SOS pidocchi: come eliminarli dalla testa dei bambiniAprile 2019

Pidocchi e bambini: si tratta di un binomio purtroppo indissolubile. Non si tratta di una questione di scarsa igiene o di incuria: basti infatti pensare che più i capelli sono puliti, più è facile che i pidocchi infestino il cuoio capelluto, depositando le uova alla radice dei capelli stessi. Non c'è quindi motivo di preoccuparsi eccessivamente: quello dei pidocchi, nei bambini, è un problema abbastanza comune.

 

Andiamo quindi a scoprire come sconfiggere i pidocchi ed eliminarli dalla testa dei nostri piccoli: non esiste, infatti, prevenzione.

 

Il mio bambino ha i pidocchi? I sintomi della pediculosi

Come scoprire se il vostro bambino ha i pidocchi? Occorre innanzitutto osservare il suo comportamento, nonché eventuali fastidi localizzati al livello del cuoio capelluto. L'infestazione da pidocchi, infatti, provoca - in adulti e bambini - irritazione cutanea e intenso prurito: se il vostro bimbo, quindi, si gratta frequentemente la testa o sono presenti dermatiti ed escoriazioni, è il caso di controllare accuratamente il suo cuoio capelluto per capire se - effettivamente - si è in presenza di un caso di pediculosi.

 

 

Pidocchi nel bambino: come controllare testa e cuoio capelluto

Per capire se un bambino ha i pidocchi è opportuno ispezionare la sua testa e verificare la presenza delle lendini, ovvero delle uova dei pidocchi. Si tratta di piccole palline di forma ovoidale (hanno la forma di un pinolo, per intenderci) caratterizzate da un colore chiaro. Non cercate le uova sulla lunghezza del capello ma concentratevi sulle radici perché è qui che il pidocchio depone: controllate soprattutto la zona intorno alle orecchie o sulla nuca dove, solitamente, le uova sono più numerose.

Molti genitori scambiano le uova dei pidocchi con la forfora: per comprendere la differenza basterà scuotere i capelli del bambino. La forfora, infatti, tende a cadere e a staccarsi dai capelli, mentre le uova rimangono saldamente ancorate ad esso. Questo perché, quando depone le uova, il pidocchio deposita anche una sorta di colla resistentissima, che fa aderire perfettamente le uova al fusto dei capelli.

 

Mio figlio ha i pidocchi: come eliminarli?

Una volta accertata la presenza dei pidocchi è opportuno agire. Per eliminarli bisogna necessariamente affidarsi ad appositi insetticidi, disponibili ormai in varie forme. Dalle polveri agli shampoo, dalle lozioni ai semplici spray, l'offerta è senza dubbio ampia e variegata. Seguite quindi le istruzioni sul prodotto insetticida che avete scelto e procedete alla disinfestazione. Oltre all'utilizzo dei prodotti insetticidi è di notevole aiuto un pettine a denti finissimi, che potete procurarvi in farmacia: utilizzatelo dopo l'applicazione dell'insetticida, così da procedere all'eliminazione delle uova e degli eventuali insetti morti. Ripetete poi il trattamento dopo 7/10 giorni, così da eliminare eventuali uova sopravvissute alla prima disinfestazione.

 

Lotta ai pidocchi: la disinfestazione degli ambienti

Se il tuo bimbo ha i pidocchi (o solo le uova) per eliminare definitivamente il problema è necessaria la disinfestazione degli ambienti e delle persone vicine al bambino, genitori compresi. I genitori dovranno quindi utilizzare il prodotto insetticida sui propri capelli e procedere successivamente al lavaggio accurato di tutti gli indumenti (e tessili in generale) hanno avuto un eventuale contatto con la testa del bambino nelle 48 ore precedenti alla disinfestazione dei capelli. Sciarpe, cappelli, giubbotti, giacche, lenzuola, federe, coperte, asciugamani e affini devono essere necessariamente lavati per evitare una nuova infestazione. Sarà sufficiente lavare i suddetti oggetti in lavatrice a 60° per essere certi di aver ucciso uova ed eventuali insetti.

 

Se il vostro bambino ha i pidocchi, ricordate inoltre di comunicarlo sia alle maestre della classe che frequenta che alla direzione scolastica: solo in questo modo, con l'aiuto di tutti, sarà possibile evitare che l'infestazione da pidocchi venga arrestata, così come eventuali recidive.

 

 
 
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