Quali sono i principali e sintomi della gravidanza: cosa succede nelle prime settimane

Quando si sospetta d’essere incinta, ci si precipita ad acquistare un test di gravidanza e, successivamente, si prenota una visita col proprio ginecologo. Tuttavia, esistono sintomi precoci che possono suggerire la dolce attesa, prima che a confermarlo sia un’ecografia. Nella fase iniziale della gestazione, ogni donna può presentare questi sintomi con modalità e tempi diversi. A volte possono essere semplici fastidi come pancia gonfia, mal di schiena o mal di testa, altre volte possono comparire sintomi un pò più sgradevoli come crampi addominali, febbre, stanchezza o la famigerata nausea che accompagna le prime settimane di gravidanza.

Spesso, i sintomi delle prime settimane di gravidanza sono evidenti e si avvertono fin dai primi giorni dopo il concepimento. In alcune occasioni, però, questi i segnali della presenza di una gravidanza possono tardare a presentarsi o non manifestarsi affatto.

Come capire se sei incinta dopo pochi giorni: test di gravidanza e sintomi

La gravidanza comincia con l’ultimo ciclo mestruale: il primo giorno del ciclo viene considerato l’inizio della gestazione (sebbene la donna in quel momento non sia ancora incinta). La manifestazione più evidente di una gravidanza è il ritardo delle mestruazioni (amenorrea) a partire dal primo ciclo successivo al rapporto fecondante. Il periodo in cui è possibile che l'uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell'ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura, quando viene espulsa dall'ovaia, riesce a sopravvivere per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell'apparato genitale femminile fino a 72-96 ore. Pertanto, un rapporto sessuale non protetto avvenuto anche 3 o 4 giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione.

Per quanto riguarda i testi di gravidanza solitamente vanno a rilevare le beta-hCG. Come è noto, nel momento in cui l'ovulo viene fecondato, il corpo della donna inizia a produrre hCG, ossia una glicoproteina ad attività ormonale che permette di portare avanti la gravidanza). La subunità beta di questa glicoproteina è la frazione che viene rilevata nei test di gravidanza ed è unica per la gonadotropina corionica umana). La rilevazione della beta hCG viene eseguita per avere una risposta certa in merito alla presenza o meno di una gravidanza. Questo ormone si può misurare attraverso il sangue o le urine a partire da circa una settimana dopo l'avvenuto concepimento ma, è abbastanza comune, eseguire questa analisi in caso di un numero consistente di giorni di ritardo del ciclo.

Il dosaggio della beta hCG permette di valutare rapidamente lo stato di gravidanza e, in base ai suoi livelli, il procedere della stessa. La funzione della gonadotropina corionica umana, infatti, consiste nel provvedere al mantenimento della gestazione, favorendo un ambiente ormonale e tessutale adeguato allo sviluppo dell'embrione. I valori di beta hCG aumentano nel corpo della donna con il passare delle prime 8-10 settimane di gravidanza, dopodichè diminuiscono e si stabilizzano per il resto della gestazione.

I sintomi dei primi giorni di gravidanza possono essere i più diversi. Ci sono donne che non avvertono alcunché e altre che, fin da subito, sono alle prese con nausea e vomito.

La sintomatologia più frequente include:

    • crampi al ventre
    • mestruazioni che non arrivano
    • spotting da impianto (piccole perdite di sangue
    • nausea
    • senso di affaticamento e stanchezza
    • tensione mammaria, seno dolorante o con formicolio
    • aumento del volume del seno e cambiamento del colore dei capezzoli
    • minzione frequente (pollachiuria)
    • gonfiore
    • sbalzi d’umore
    • vomito
    • mal di testa

Meno frequenti, ma comunque possibili fin dai primi giorni di gravidanza, sono l’innalzamento della pressione sanguigna, i bruciori di stomaco, il battito cardiaco accelerato, l’aumento di peso e l’acne.

Come capire se è avvenuto il concepimento: interpretare sintomi e cambiamenti

I sintomi delle prime settimane di gravidanza rappresentano il momento in cui il corpo comunica alla donna e futura mamma che alcuni cambiamenti stanno per accadere. Questo processo inizia subito dopo il concepimento: a partire dalle prime settimane, ogni 48 ore, gli ormoni della gravidanza (noti come hCG, ossia gonadotropina corionica) iniziano a raddoppiare. Il loro compito è di stimolare il corpo luteo a produrre progesterone, l'ormone principale in presenza di una gravidanza.

Come avviene dunque il concepimento? Chiaramente, a seguito di un rapporto sessuale quando, gli spermatozoi, risalendo l'utero, raggiungono la cellula uovo matura rilasciata dall'ovaio e disponibile per la fecondazione.

L'ovulo fecondato viene trasportato tramite il movimento delle cellule ciliate delle tube in direzione della cavità uterina, dove si trova l'endometrio, ossia la mucosa interna dell'utero. Questi eventi si verificano all'incirca 6-7 giorni dopo il rapporto sessuale non protetto.

Tra i sintomi dell’avvenuto concepimento, uno dei più comuni è la presenza di piccole perdite (il cosiddetto “spotting”) che la maggior parte delle donne sperimentano. Dalla settimana 1 alla settimana 4, infatti, l’attività cellulare è intensa: l’uovo fecondato origina una blastocisti, che svilupperà poi gli organi del feto e il suo corpo. Circa 4 settimane dopo il concepimento, la blastocisti si impianta nell'endometrio (il rivestimento dell'utero) causando talvolta un leggero sanguinamento.

Come si riconosce il sanguinamento da impianto? Il colore delle perdite può essere rosato, rossastro oppure marrone. Il flusso è di gran lunga inferiore rispetto al ciclo mestruale, tanto da non rendere necessario l’uso dell’assorbente, e il dolore al ventre è lieve (quando presente). Le perdite da impianto possono durare da qualche ora a tre giorni. Il consiglio? Evita di usare l’assorbente interno, che aumenta il rischio di infezioni, e stai lontana da tutto ciò che può causare un flusso abbondante (come il fumo e l’alcol).

Una volta completato l'impianto, il corpo comincia a produrre gonadotropina corionica umana (hCG), che aiuta a portare avanti la gravidanza e “dice” alle ovaie di smettere di rilasciare uova mature ogni mese.

I segnali e i fastidi meno comuni: come riconoscerli

Se le perdite da impianto e l’assenza di ciclo mestruale sono i sintomi più comuni, ne esistono altri meno frequenti ma che possono comunque presentarsi all’inizio della gravidanza.

Ciascuna futura mamma può veder aumentare la temperatura basale, soprattutto se fa caldo o se fa esercizio fisico: assicurati di non esagerare con lo sport e di bere acqua in abbondanza. Inoltre, ciascuna donna può sentirsi stanca e assonnata per via dell’aumento del progesterone: dormi il più possibile e abbassa di uno o due gradi il riscaldamento in camera. Intorno all’8°/10° settimana, il cuore inizia a pompare più veloce e più forte: palpitazioni e aritmie sono piuttosto comuni, e sono un effetto degli ormoni della gravidanza.

Ancora prima, tra la 4° e la 6° settimana, è molto probabile che i cambiamenti ormonali causino gonfiore e dolore al seno, e che provochino un ingrandimento e un inscurimento del capezzolo. Per provare un po’ di sollievo è possibile indossare un reggiseno da gravidanza, senza ferretto e con coppe che non facciano pressione sull’areola.

In presenza di una gravidanza, l’innalzamento del livello di estrogeni può influenzare anche il tuo umore e renderti più emotiva o reattiva del solito. Puoi essere soggetta a sbalzi d’umore, o sviluppare ansia, euforia, depressione, irritabilità.

Infine, aumentando la quantità di sangue pompato, aumenta anche la quantità di liquidi nella vescica per via dell’attività svolta dai reni. Il che si traduce nel frequente bisogno di urinare. Al contempo, il gonfiore tipico di inizio gravidanza può rallentare il transito intestinale causando stipsi e costipazione.

Dolore al basso ventre e mal di pancia: inizio del ciclo o di una gravidanza?

La sensazione di dolore al basso ventre non sempre è un segnale chiaro della presenza di una gravidanza. Si tratta infatti dei cosiddetti "crampi da impianto" che sono comuni anche al ciclo mestruale per un altissimo numero di donne. Non bastano perciò per indicare la presenza certa di una gravidanza. In caso di una gravidanza sono dovuti al fatto che quando avviene l'incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo, l'uovo fecondato, una volta raggiunta la cavità dell'utero, inizia ad annidarsi al suo interno. Questa operazione può irritare l'utero che reagisce effettuando delle contrazioni: ecco spiegato il dolore al basso ventre che molte donne sperimentano prima dell'arrivo di un normale ciclo e che tante future mamme ancora ignare avvertono in presenza di una gravidanza.

Tensione mammaria, dolori al seno capezzoli: quando iniziano i primi fastidi e cambiamenti?

Uno dei primi sintomi che potrebbe farti pensare che diventerai una mamma è l'aumento del volume del seno e una maggiore sensibilità di quest'ultimo e dei capezzoli. Solitamente è un indizio molto frequente e diffuso, quasi sempre presente prima della scadenza mestruale.

Per molte donne può diventare difficile dormire a pancia in giù a cause della tensione, spesso molto fastidiosa, associata anche ai cambiamenti della pelle del seno. Per questo è importante utilizzare fin da subito oli e creme che idratino a fondo la pelle e la mantengano elastica. Questi dolori infatti sono causati dalla spinta che gli ormoni iniziano ad esercitare sulla ghiandola mammaria per fortificarla e prepararla alla produzione di latte.

Come per i dolori all'addome, anche l'aumento del seno può essere un sintomo della sindrome premestruale: come si può distinguere quindi la gravidanza da un normale ciclo? Il segnale più lampante è che, in presenza di una gravidanza, i sintomi che riguardano il seno non migliorano ma, anzi, si accentuano. Tuttavia, anche in questo caso, non è comunque un segnale assolutamente certo di una gravidanza.

Perdite bianche, perdite ematiche all'inizio della gravidanza:

Anche se il segnale più forte della presenza di una gravidanza è sicuramente dato dall'amenorrea, all'inizio di una gravidanza ci possono essere delle perdite di diversi tipi.

Già all'inizio della gravidanza si possono verificare delle perdite di colore bianco: si tratta di secrezioni naturali prodotte dalla vagina. Sono definite leucorrea gravidica ed è un fenomeno naturale legato ai cambiamenti cui il corpo della donna è soggetto durante la gravidanza. Queste sono dovute ad un aumento di ormoni come estrogeni e progesterone, la loro funzione è quella di allontanare dal collo dell'utero eventuali batteri nocivi che potrebbero raggiungere il feto.

Nel momento in cui inizia l'impianto dell'embrione, ci possono essere delle leggere e piccole perdite ematiche con quantità e caratteristiche differenti. Talvolta possono essere definite perdite a spot, altre volte possono essere periodiche e più importanti.

Delle modeste perdite di sangue possono avvenire anche in corrispondenza della prima mancata mestruazione: questi sintomi possono persistere nelle prime settimane di gravidanza e possono avere un andamento ritmico o ripetersi tanto da simulare un vero e proprio ciclo mestruale. Si tratta però di un fenomeno innocuo, dovuto agli sbalzi ormonali tipici delle prime fasi della gravidanza.

Anche se, come detto in precedenza, l'amenorrea potrebbe essere il segnale principe dell'inizio di una gravidanza non è comunque un segnale certo. Quest'ultima infatti potrebbe presentarsi anche per una donna che non ha in atto una gravidanza ma che, più semplicemente, sta vivendo un periodo di stress, un cambiamento di abitudini o una forte perdita di peso.

Prime nausee quando sei incinta:

La nausea e il vomito possono cominciare fin da subito? Sì. Anzi, è molto più frequente soffrirne nel primo trimestre piuttosto che a gravidanza avanzata.

La nausea, specialmente quella mattutina, insorge in genere tra la 4° e la 6° settimana e raggiunge il picco verso la 9° (non lasciarti ingannare dal nome: può manifestarsi anche la sera, oppure di notte) fino a risolversi spontaneamente una volta superato il primo trimestre. Un suggerimento? Tieni sul comodino un pacchetto di cracker e mangiane un paio prima di alzarti: ti aiuterà a calmare la nausea. Resta idratata bevendo molta acqua e chiama il tuo medico se non riesci a trattenere i liquidi o il cibo. In associazione alla nausea, talvolta, compare anche una percezione alterata del gusto o un'ipersensibilità agli odori.

Può sembrare divertente ma, ci sono donne che si accorgono di essere incinta quando non tollerano più alimenti che invece hanno sempre gradito o quando si accorgono spontaneamente di odori che prima non avevano mai dato fastidio. Sembra che, di nuovo, l'ormone responsabile di queste bizzarre uscite sia proprio l'hCG. In presenza di gravidanze gemellari, proprio per via di valori molto più alti di questo ormone, potresti subire disturbi di questo genere più frequenti.

Sonnolenza nel primo mese: può essere uno dei primi segni di una gravidanza?

Ti capita di provare una sensazione di profonda stanchezza mentre svolgi le attività di tutti i giorni senza un motivo apparente? Allora potresti essere all'inizio di una gravidanza! Questa situazione infatti è molto comune nelle prime settimane dopo il concepimento. Il corpo della futura mamma infatti ha bisogno di tempo, riposo e sonno per abituarsi al nuovo stato e al compito che dovrà assolvere nei mesi a venire. Si tratta in realtà di una situazione ormonale: il progesterone in particolar modo e tutti gli altri ormoni indicano al corpo di rallentare. Il nome stesso di questo ormone ci indica proprio il significato della sua attività: preparare la mucosa interna dell'utero al momento in cui accoglierà l'embrione, rendendola soffice, più spessa e umida.

Un'altra splendida funzione di questo ormone è quella di orientare la nostra mente alla quiete, alla fantasia, al pensiero del nostro bambino in arrivo, preparare la sua cameretta e tutta la casa ad accogliere una nuova vita. La muscolatura liscia viene rilassata piano piano in modo che l'utero sia meno sensibile all'impianto dell'ovulo fecondato e quindi meno suscettibile a contrarsi ed espellerlo. Nello stesso momento però agisce anche sulla muscolatura dei piccoli vasi sanguigni periferici, producendo una diminuzione della pressione sanguigna. Da qui possiamo capire la causa di eventuali mancamenti e capogiri che talvolta disturbano e preoccupano nella fase iniziale della gravidanza.

Minzione frequente e stitichezza: possono essere dei primissimi effetti della gravidanza?

Spesso le donne incinta devono correre in bagno molto di frequente. Non è niente di preoccupante e, si può spiegare semplicemente. Il volume dell'utero aumenta immediatamente a seguito del concepimento e, nelle prime settimane di gravidanza, la pollachiuria (ossia lo stimolo frequente e forte di dover fare pipì) è dovuto ancora una volta all'azione del progesterone che rilassa la muscolatura della vescica e dell'uretra e limita la loro capacità di trattenere la pipì.

Se ti accorgi invece di provare un senso di stitichezza, puoi dare nuovamente colpa al progesterone. Determinando una diminuzione del tono della muscolatura intestinale e rallentando la peristalsi (ossia le contrazioni dell'intestino) può provocare stitichezza. Per questo motivo diventa importante mantenere una dieta equilibrata e sana, possibilmente ricca di fibre e acqua. Anche mantenere uno stile di vita attivo può essere utile, rispettando però i segnali del corpo di far spazio a dei ritmi più lenti e rilassati.

Mal di testa e mal di schiena: altri sintomi precoci che si manifestano con una possibile gravidanza

Nelle prime settimane di gravidanza potresti sperimentare un dolore nella parte bassa della schiena, una sorta di lombalgia, che però è un indizio poco specifico della presenza di una gravidanza. Come per altri sintomi, molte donne sperimentano questa tipologia di dolori anche prima dell'inizio di un semplice ciclo mestruale. Potrebbe anche essere dovuto all'attività sportiva o ad uno sforzo eccessivo.

Diversa invece è la presenza del mal di testa: principalmente potrebbe essere causato dall'improvviso aumento di ormoni nelle prime settimane ma, nella maggior parte dei casi le cause sono sempre diverse e molto più banali. Ti consigliamo comunque di rivolgerti al tuo medico in caso di forti mal di testa o situazioni croniche. Se vuoi maggiori informazioni puoi anche consultare il nostro articolo sui diversi tipi di mal di testa durante la gravidanza.

Altri sintomi che potrebbero comparire in presenza di una gravidanza:

Un sintomo curioso ma anche molto bello che si insinua tra le donne quando iniziano una gravidanza è il cosiddetto "istinto del nido": la voglia di preparare la casa all'arrivo del piccolo, decorandola e rendendola ancora più bella.

Soprattutto nel primo trimestre potresti sentirti smemorata, confusa e pure stanca. Non ti devi preoccupare, tra i sintomi più comuni durante la gravidanza si osserva proprio una maggiore difficoltà a mantenere la concentrazione per periodi prolungati e a memorizzare le informazioni.

Infine, non è solo una cosa da film, gli sbalzi d'umore esistono e ogni donna ci fa i conti durante la gravidanza. Tendono a manifestarsi principalmente nel primo trimestre e verso la sua fine. Anche in questo caso non ti devi preoccupare ma, piuttosto, farti coccolare da chi ti sta intorno. Purtroppo o per fortuna non è assolutamente colpa del tuo carattere ma solo degli ormoni che lavorano dentro di te durante la gravidanza. Se però ti senti particolarmente sopraffatta da queste situazioni non avere paura e rivolgiti al tuo ginecologo: può capitare in rari casi che questi effetti sfocino in una vera e propria depressione.

Una menzione particolare va fatta riguardo i cambiamenti che la pelle subisce durante i mesi di gravidanza. Principalmente, per via dello stiramento delle fibre le donne incinta manifestano una pelle particolarmente luminosa e gradevole. Il consiglio però, è quello di curarla e idratarla quotidianamente utilizzando anche una protezione solare se sei particolarmente delicata. Infatti, in alcuni casi, possono comparire delle macchie marroni o giallastre chiamate cloasma gravidico. Un altro effetto degli ormoni può essere la comparsa di una linea più scura sul basso addome. Tutto questo è il risultato degli ormoni che spingono l'organismo a sviluppare più pigmenti. In ogni caso si tratta di piccolissimi difetti estetici che si risolveranno naturalmente dopo il parto quando il corpo piano piano si stabilizzerà a livello ormonale.

In generale poi la gravidanza può essere causa di prurito, soprattutto per la necessaria estensione della pelle a livello addominale. Quest'ultima può generare anche smagliature, per questo è importante utilizzare prodotti specifici per la maternità che aiutino a mantenere l'elasticità della pelle e far si che non restino segni permanenti.