Oltre ad una modifica dell’abituale “tabella di marcia”, tra i segnali che possono indicare costipazione e stitichezza rientrano anche:

- feci dure o a palline;

- pancia dura e movimenti intestinali difficoltosi che costringono il bambino ad inarcare la schiena o piangere;

- rifiuto del cibo.

Seppur sia raro che i neonati con una dieta esclusivamente liquida soffrano di stitichezza, può succedere che i bambini manifestino questa condizione a seguito di un’intolleranza o un’allergia alle proteine del latte contenute nel latte artificiale o passate in quello materno attraverso l’alimentazione della mamma.

In questi casi, la scelta di una formula alternativa di latte artificiale o l’adozione di alcune accortezze nella dieta da parte della mamma, dovrebbero essere sufficienti per risolvere il problema.

Qualora invece la stitichezza si presenti nel momento in cui vengono introdotte nell’alimentazione del bambino le pappe, è possibile ricorrere ad alcuni accorgimenti quali:

- offrire al bambino una piccola quantità d'acqua o una porzione giornaliera di succo di mela, prugna o pera al 100% in aggiunta alle solite poppate. Questi succhi contengono sorbitolo, un dolcificante che agisce come un lassativo. Si può iniziare con 60-120 millilitri e valutare se la quantità risulti sufficiente o meno;

- se il bambino sta mangiando cibi solidi, provare a offrirgli una purea di piselli o di prugne e preferire i cereali integrali o l’orzo, tutti cibi che contengono più fibre e che quindi favoriscono il movimento intestinale.

Se i cambiamenti nella dieta non risultano efficaci e sono passati alcuni giorni dall’ultima evacuazione, una soluzione utile (pensata però per un uso occasionale) potrebbe essere la supposta di glicerina. Lassativi o clisteri sono invece rimedi da valutare attentamente insieme al pediatra.