Quando torna il ciclo dopo il parto e cos'è il capoparto? La gravidanza è un momento di grande cambiamento per il corpo della donna e, il periodo immediatamente successivo alla nascita del bebè, corrisponde con il lento ritorno alla "normalità". Il capoparto è una tappa importante di questo percorso: scopriamo di cosa si tratta, come avviene e quanto dura.

Cos'è il capoparto?

La definizione di capoparto è molto semplice: si tratta infatti del primo ciclo dopo il parto. Durante il puerperio (ovvero i primi 40/50 giorni dopo la nascita del bambino) il corpo della donna torna infatti nel suo assetto pre-gravidico: il livello di ormoni torna normale e le ovaie ricominciano lentamente a lavorare. Il frutto di questo lavoro è proprio il capoparto, il primo flusso mestruale che la donna sperimenta dopo aver partorito.

In questo senso è bene non confondere il capoparto con le lochiazioni, le perdite post-parto derivanti dal lavoro dell'utero che si ripulisce e torna alla sua forma e dimensioni normali.

Quando tornano le mestruazioni dopo il parto?

L'arrivo del primo ciclo mestruale dopo il parto è un momento atteso da molte neomamme. Non è però facile rispondere alla domanda "quando tornano le mestruazioni” perché non è semplice determinare con certezza l'arrivo del capoparto. Sono infatti molti i fattori che "anticipano" o "ritardano" la sua comparsa.

Se si volesse dare una finestra temporale entro la quale il capoparto si presenta, si potrebbe dire che può comparire a 8 settimane dal parto come anche 18 mesi dopo la nascita del bambino. È infatti l'allattamento ciò che influenza maggiormente il suo arrivo: le donne che allattano al seno, solitamente, hanno il capoparto "più tardi" rispetto alle donne che utilizzano il latte artificiale. A giocare un ruolo importante è infatti la prolattina, ormone che il corpo produce in abbondanza durante l'allattamento. Alti livelli di prolattina possono inibire l'ovulazione e quindi tardare la comparsa del primo ciclo dopo il parto.

Durante il capoparto si può restare incinta?

L'assenza di ciclo dopo il parto non significa assolutamente che la donna non sia fertile, anzi. Benché in molti pensino che durante l'allattamento (e quindi in assenza di mestruazioni) sia impossibile concepire, la scienza dice ben altro. Perché se è vero che gli alti livelli di prolattina possono inibire l'ovulazione, non è detto che questa non avvenga anche in assenza di ciclo.

Ecco perché il concepimento durante l'allattamento (benché improbabile) non è affatto impossibile. E, anzi, l'assenza delle mestruazioni potrebbe ritardare di non poco la consapevolezza di una nuova gravidanza in corso.

La durata del capoparto

Quanto dura il capoparto? Il primo ciclo dopo la nascita di un bambino è solitamente più lungo del normale e può durare dagli 8 ai 10 giorni. Nei mesi successivi, invece, non bisogna aspettarsi la classica regolarità a cui si era abituate prima della gravidanza. Se la donna è ancora in fase di allattamento, infatti, le mestruazioni successive al capoparto potrebbero non essere puntuali e, anzi, ritardare o arrivare in anticipo rispetto alla data prevista.

In questi casi non bisogna allarmarsi perché, solitamente, ci vogliono circa 6 mesi affinché torni tutto alla normalità.

Se il ciclo dovesse ritardare ulteriormente o diventare molto irregolare, si consiglia sempre una visita da un'ostetrica o dal proprio ginecologo di fiducia per verificare che non siano presenti problemi di altra natura.