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Miceti (funghi): cosa sono, diagnosi e prevenzione

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Miceti (funghi): cosa sono, diagnosi e prevenzione
miceti
I funghi costituiscono il regno dei Myceteae (mykes, dal greco, significa fungo). Hanno una distribuzione ubiquitaria nel suolo e nell’acqua, sono aerobi, cioè utilizzano l’ossigeno per vivere, e hanno il corredo cromosomico protetto da una membrana nucleare, come le cellule umane.

Cosa sono

Delle oltre 250.000 specie esistenti, circa 250 sono patogene per l’uomo.

I funghi possono essere distinti in:

- Lieviti

- Filamentosi

- Dimorfi

I lieviti sono unicellulari, come i batteri, di forma sferica o ellissoidale. Tra i lieviti, le specie patogene per l’uomo appartengono principalmente al genere Candida e Cryptococco.

I funghi filamentosi sono multicellulari composti da ife. Tra i funghi filamentosi, le specie patogene per l’uomo includono, ad esempio, i dermatofiti, responsabili di affezioni cutanee, e gli aspergilli, responsabili di affezioni allergiche e polmonari.

I funghi dimorfi sono funghi particolari perché, a seconda della temperatura ambientale di incubazione, crescono o come lieviti o come funghi filamentosi. Ovvero, a 25 °C, cioè a temperatura ambiente, formano le ife, come i funghi filamentosi. A 37 °C, ovvero quando infettano l’uomo, si moltiplicano come lieviti.

Malattie fungine

La maggior parte delle infezioni fungine viene contratta da sorgenti esogene/ambientali.

I funghi si definiscono “patogeni opportunisti”, cioè causano malattie in soggetti che hanno bassa resistenza all’infezione, determinata da ridotta capacità di risposta immune o alterazione dell’integrità della cute (alterazione di: pH, ciclo di ricostituzione della pelle, microbiota cutaneo e del contenuto in acidi grassi).

La patogenicità dei funghi è legata alla loro capacità di sopravvivere nei tessuti dell’ospite, perché in grado di contrastare le difese dell’ospite, di produrre tossine e di essere “termotolleranti”, cioè riescono a vivere anche a temperature ambientali diverse.

L’infezione si può contrarre:

- Per inalazione (ad es. aspergillosi)

- Per ingestione (ad es. funghi eduli)

- Per via transcutanea (ad es. sporotricosi)

- Per colonizzazione delle superficie muco-cutanee dell’uomo (ad es. candidiasi e darmatofizie)

Le micosi vengono principalmente classificate in:

- Micosi superficiali, cioè infezioni limitate allo strato esterno della cute e dei capelli;

- Micosi cutanee, cioè infezioni che invadono profondamente l’epidermide e i tessuti cutanei, unghie e capelli (ad es. la Candida spp);

- Micosi subcutanee, cioè infezioni a carico del derma, del muscolo e delle sue fasce;

- Micosi sistemiche, cioè infezioni che inizialmente aggrediscono il polmone, ma possono aggredire anche altri organi (ad es. Aspergillo);

- Micosi opportunistiche, cioè infezioni che sono patogene solo nell’ospite immuno-compromesso (ad es. aspergillosi, candidiasi).

Le infezioni micotiche non sono contagiose, ad eccezione delle dermatofizie e candidiasi.

Cause di infezione e manifestazioni nei neonati e negli atopici

Le affezioni cutanee sono causate principalmente da dermatofiti e lieviti, che infettano lo strato corneo dell’epidermide e gli annessi cheratinizzati (capelli, peli e unghie).

L’immaturità immunologica del neonato e l’alterazione della cute nei soggetti allergici (atopici) rende questi soggetti estremamente suscettibili di infezioni fungine causate da Candida spp.

Nei neonati le manifestazioni cliniche prevalenti sono il mughetto a livello orale e la colonizzazione della cute nella regione perianale. L’infezione si contrae per via orale, principalmente al momento del parto, perché attraversa la mucosa vaginale colonizzata da Candida, oppure tramite biberon o oggetti contaminati che il bambino mette in bocca.

Dalla sede primaria d’infezione, ovvero la mucosa linguale, la Candida arriva per ingestione al tratto intestinale, colonizzando la mucosa intestinale, rettale e anale. Successivamente, viene continuamente espulsa con le feci, ma dal momento che le feci restano a contatto della pelle del sederino per via del pannolino, la Candida va a colonizzare la cute esterna della zona perianale, contribuendo alla manifestazione della dermatite da pannolino e aprendo la via a sovra infezioni batteriche.

A livello orale, l’infezione si manifesta come una patina bianca e granulosa sulla lingua. Sulla cute del sederino, si manifesta con arrossamento e, in alcuni casi, soprattutto se non curata, con lacerazioni della cute.

Nei soggetti allergici, in particolare atopici, l’installarsi dell’infezione è legata all’alterazione della sua risposta immune e del suo ciclo di rigenerazione cutanea. Inoltre, la barriera cutanea è alterata per difetti di maturazione dello strato superficiale dell’epidermide e per la non corretta formazione del film idrolipidico.

Il grattamento conseguente al prurito e le lacerazioni cutanee, tipiche di questi soggetti, determinano la proliferazione dell’infezione.

Diagnosi

Per la diagnosi è consigliabile un esame colturale per la ricerca della Candida da tampone linguale o da tampone della cute perianale nella zona desquamata e in campione di feci e/o urine).

Prevenzione

Nel neonato, è bene garantire il contatto orale con oggetti (ad es. tettarelle) sterili o disinfettati e pulire la lingua con garze imbevute di una soluzione di sodio bicarbonato al 3%, una volta al giorno.

Il pannolino va cambiato frequentemente e a ogni cambio è bene detergere il sederino con prodotti delicati o con prodotti specifici per la pelle atopica, nel caso di soggetti allergici. Prima di rimettere il pannolino, asciugare bene la pelle (soprattutto le pieghette) e applicare una crema a base di ossido di zinco.

Se siete fuori casa, utilizzate le salviette monouso per la detersione, fate asciugare la cute applicate la crema.

Nei soggetti atopici, è fondamentale utilizzare prodotti per la detersione del corpo specifici e applicare sempre una crema liporestitutiva e che possibilmente lenisca il prurito. Anche per questi soggetti, è importante applicare la crema solo dopo aver asciugato bene la pelle (nelle pieghette e tra le dita di mani e piedi).

 

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Prof.ssa Lucia Pitzurra - Laboratorio Fleming

l Laboratorio Fleming è stato fondato nel 1981 dal Dr. Stefano Franceschini con lo scopo di eseguire analisi cliniche, microbiologiche, ormonali ed analisi chimico-microbiologiche su acque, alimenti ed ambiente. Il Laboratorio si avvale di competenze di eccellenza e di strumentazioni all’avanguardia e si impegna a innovare costantemente per offrire sempre il meglio ai propri pazienti. Scopri di più