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Dermatite atopica, una malattia allergica: facciamo chiarezza tra vero e falso

Aggiornato il 14 gennaio 2026
atopia10 - Mustela Italia - 1

L’eczema atopico, chiamato anche dermatite atopica, è una reazione allergica della pelle. Si tratta di una patologia frequente ma ancora poco conosciuta. Ecco alcuni punti di riferimento per fare chiarezza sulle sue relazioni con le altre allergie.

La dermatite atopica può scatenare altre allergie?

Oltre all’eczema atopico, il tuo bambino può effettivamente presentare anche altre allergie, ma questo avviene perché ha un terreno atopico globale, non perché l’eczema provochi altre allergie.
L’eczema è infatti una delle manifestazioni di questo terreno atopico.

Tra le altre allergie che possono comparire troviamo asma, raffreddore da fieno, congiuntiviti o intolleranze alimentari. Tutte funzionano allo stesso modo: il sistema immunitario, particolarmente sensibile, reagisce in modo eccessivo in presenza di allergeni come acari, polvere, pollini…

Il tuo bambino può quindi avere più allergie, ma la causa è sempre la ipersensibilità del suo sistema immunitario.

Cause dell’eczema: l’alimentazione influisce sull’eczema atopico?

Non esiste un legame automatico. Tuttavia, i bambini con eczema atopico o con allergie alimentari condividono spesso lo stesso terreno atopico. In concreto, ciò significa che eczema e allergie alimentari non vanno necessariamente di pari passo, ma possono essere legati alla stessa fragilità del sistema immunitario:

  • l’eczema atopico riflette un’immaturità della barriera cutanea;
  • le allergie secondarie riflettono una permeabilità dell’apparato digerente.

Ma l’uno non provoca necessariamente l’altra.

È qui che il ruolo del medico è fondamentale per valutare se un alimento sia davvero responsabile di una riacutizzazione dell’eczema e se debba quindi essere temporaneamente eliminato dall’alimentazione. Con il tempo, nella maggior parte dei casi, la situazione tende a normalizzarsi.

Da ricordare: l’equilibrio alimentare è essenziale per il corretto sviluppo del bambino, perciò non bisogna mai iniziare una dieta di esclusione senza il parere del medico.

Cause dell’eczema: l’eczema atopico è provocato dallo stress?

L’eczema atopico è una manifestazione allergica, spesso ereditaria. Lo stress non è responsabile del terreno atopico, ma può rappresentare un fattore scatenante o aggravante delle riacutizzazioni.

Creare un ambiente rassicurante aiuta a rendere il bambino – e anche i genitori – più sereni. Coccole e massaggi sono utili, così come spiegare la situazione al bambino, indipendentemente dalla sua età.

L’eczema atopico può evolvere in asma?

Dopo i due anni e spesso in età scolare, può comparire l’asma, proprio nel periodo in cui i sintomi dell’eczema atopico tendono a diminuire. Non si tratta però di un rapporto di causa-effetto.

Entrambe le condizioni sono legate al terreno atopico del bambino: il suo sistema immunitario reagisce in modo eccessivo agli allergeni e le barriere tra organismo e ambiente (pelle, apparato digerente, alveoli polmonari…) risultano indebolite.
Questo terreno può manifestarsi con congiuntivite, raffreddore da fieno, asma o eczema atopico. In base alla sua sensibilità, il bambino potrà sviluppare una o più di queste manifestazioni nel corso della vita.

Dato pratico: più l’eczema compare precocemente e più le riacutizzazioni sono severe, maggiore è il rischio di sviluppare asma.

Cause dell’eczema: bisogna eliminare alcuni alimenti per evitare le riacutizzazioni?

Non necessariamente. L’eczema atopico è raramente scatenato da un’allergia o da un’intolleranza alimentare.

In realtà, eczema atopico e allergia alimentare evolvono in parallelo e sono entrambi legati all’immaturità delle barriere protettive: cutanea per l’eczema, digestiva per l’allergia alimentare. Ognuna di queste condizioni deve essere gestita separatamente. In altre parole, non si cura un’allergia alimentare per guarire un eczema.

Tuttavia, alcuni alimenti possono irritare la pelle: durante l’assunzione, il contatto con la bocca o con il contorno labbra può stimolare il sistema immunitario e provocare una riacutizzazione dell’eczema. In caso di dubbi, è consigliabile consultare un dermatologo o un allergologo. Talvolta sono necessari esami specifici per identificare gli allergeni e fornire indicazioni personalizzate, perché ogni bambino è unico.

Un consiglio importante: non intraprendere mai una dieta di esclusione senza il parere medico, poiché potrebbe essere dannosa per la salute e lo sviluppo del bambino.

Qual è la differenza tra eczema da contatto ed eczema atopico?

Hanno un solo punto in comune: sono entrambe reazioni allergiche.

L’eczema atopico è spesso ereditaria. Può manifestarsi già nei primi mesi di vita e tende ad attenuarsi con la crescita. Alterna fasi di miglioramento a riacutizzazioni, che compaiono nelle persone con terreno atopico in risposta a determinati allergeni.

L’eczema da contatto, invece, può comparire a qualsiasi età, ma non nel lattante. Si manifesta in condizioni ben precise: è una reazione cutanea al contatto con una sostanza o un prodotto specifico, come nichel, gomma, solventi, farmaci… Una volta individuata la causa (talvolta con l’aiuto di test allergologici), è possibile interrompere definitivamente la reazione eliminando il contatto con la sostanza responsabile e utilizzando trattamenti adeguati.

Si può allattare se il bambino ha una pelle a tendenza atopica?

L’allattamento è raccomandato nella grande maggioranza dei casi, poiché contribuisce a proteggere il bambino da molte infezioni e allergie. Alcuni sostengono che, in presenza di un’allergia alimentare nel bambino, la madre dovrebbe eliminare determinati alimenti dalla propria dieta per evitare il passaggio di allergeni.

Tuttavia, questo non è scientificamente dimostrato. I legami tra eczema atopico e allergie alimentari sono complessi.

Il giusto approccio? Parlane con il tuo medico.

È necessario evitare gli animali domestici in caso di eczema atopico?

La reazione allergica a peli o piume non è automatica nei bambini con eczema atopico. Anzi, un contatto precoce con animali domestici come gatto, cane o criceto può aver contribuito a una sorta di immunizzazione.

È comunque consigliabile consultare il medico, che potrà valutare l’opportunità di eseguire dei test. Se viene confermata un’allergia all’animale, sarà necessario adottare alcune precauzioni, come vietargli l’accesso alla camera da letto o al divano e passare l’aspirapolvere molto frequentemente.

E se il tuo bambino sogna un animale? Perché non orientarlo verso un pesciolino in un bel acquario? Una soluzione sicura e senza rischi!

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