La prima cosa da definire è il termine di Acne Neonatale. Se riflettiamo quando parliamo di Acne nell’adulto, tale diagnosi è usata normalmente in concomitanza ad eventi di natura ormonale. E anche nel neonato sono presenti ormoni, ma di origine materna, che vengono poi eliminati, in genere, entro sei mesi di vita. Infatti, tale limite temporale combacia, spesso, con la stessa conclusione dell’episodio acneico.

Come si riconosce?

L’acne neonatale non è quindi una vera acne, perché non presenta i comedoni, i cosiddetti punti neri, caratteristici dell’acne classica. La diagnosi si basa sulla sola osservazione da parte del medico e non sono quasi mai necessari ulteriori esami. L’acne del neonato appare come piccole protuberanze o brufoletti rossi e colpisce particolarmente il volto, la fronte, le guance, le palpebre e il mento. I brufoli altresì possono estendersi alla nuca e, raramente, anche al collo e al torace.

Quali sono le cause dell'acne neonatale?

Le vere cause di questa forma acneica sono ancora incerte. Secondo taluni studi sarebbe una reazione infiammatoria dovuta a un lievito, la malassezia, presente sulla pelle. Per altri studiosi, invece, l’acne neonatale sarebbe dovuta, come prima già accennato, alla stimolazione delle ghiandole sebacee da parte di ormoni androgeni che passano dalla madre al feto durante l’intera gravidanza. Altre cause possono essere legate all’applicazione di oli o unguenti, finanche all’assunzione, durante la gravidanza, di farmaci per l’epilessia e per la depressione grave nella mamma, come il litio.

Diagnosi differenziale

È chiaro che l’Acne Neonatale è una patologia transitoria e non comporta grandi disturbi per il bimbo. Non va confusa con la dermatite atopica che ha una base allergica ed ereditaria. Sono ambedue pruriginose ma nell’acne la pelle è decisamente grassa e lucida mentre nella dermatite la pelle è secca ed opaca. Altra patologia da differenziare è la Crosta lattea, una forma di dermatite seborroica. Viene interessato il cuoio capelluto ma anche l’area dietro le orecchie, la fronte, le arcate sopraccigliari e le pieghe della pelle. Tali aree appaiono squamose e arrossate a causa dellinfiammazione. Il sebo, sostanza ricca di grassi, viene prodotto in eccesso da parte delle ghiandole, si stratifica e forma delle squame bianco-giallastre untuose che aderiscono alla cute. Anche la crosta lattea scompare da sola nei primi mesi di vita.

Quali sono i rimedi contro l'acne neonatale?

L’acne neonatale viene sempre trattata con rimedi naturali, prodotti semplici. In questa maniera la manifestazione scema entro pochi mesi. Sarebbe opportuno non utilizzare Cortisone, in quanto la cute non è perfettamente strutturata. In rarissimi casi, più impegnativi, si può trattare con idrocortisone topico con circa tre applicazioni nell’arco di dieci giorni. Nei bimbi più sensibili esso serve a mitigare il prurito. Normalmente latte detergente alla crusca di riso o similari vanno utilizzati almeno tre volte al di seguiti da una crema idratante, senza profumazione e totalmente naturale.

Per concludere

Comunque, care mamme armatevi di pazienza. Tutto passerà e, se allattate, non dimenticate di adottare una dieta leggera e nutriente, non vivete l’evento come uno stress. Pensate invece che fare un figlio è la cosa migliore che poteva accadervi e sono certa che gestirete tutto con saggezza.

 

Dottoressa Virginia Silvestro, specialista in Dermatologia e Allergologia