Il mio lavoro di Ostetrica si interfaccia quotidianamente con false convinzioni, soprattutto per quanto riguarda il tema adattamento.
Ecco qui i cinque falsi miti più diffusi nella mia esperienza lavorativa.
1 - Tutte le donne hanno difficoltà a produrre latte: FALSO
L’essere umano è a tutti gli effetti un mammifero e la caratteristica è proprio quella di partorire i propri cuccioli e di allattarli con latte attraverso le ghiandole mammarie.
è una capacità intrinseca e fisiologica.
la gravidanza stessa e la nascita del bambino e della placenta fanno sì che si attivi il processo di datazione che porta alla produzione e secrezione di latte materno.
Ogni madre produce la quantità necessaria di latte per il suo bambino se ben supportata e senza interferenze esterne sia di oggetti che con grande supporto e sostegno a partire dalla famiglia.
Il concetto chiave per favorire un buon Allattamento è informarsi e formarsi già in Gravidanza attraverso buone letture e corsi e chiedere aiuto e sostegno in caso di difficoltà fin dai primissimi giorni dopo la nascita.
L’allenamento è un vero percorso da costruire su misura!
In alcuni casi la produzione di latte potrebbe non essere sufficiente o possibile:
- non corretta gestione dell’allattamento, nei tempi e modalità necessari
- anomalie della struttura della ghiandola mammaria e della funzione della stessa
- squilibri ormonali, materni e alcune patologie sistemiche
- problemi inerenti al bambino
2- Il dolore è normale nell’allattamento : FALSO
Il dolore è un allarme di “qualcosa” che va assolutamente modificato, come per esempio l’attacco del bambino e la posizione in cui si allatta. Si può e si deve trovare una soluzione per togliere il dolore.
3- Il latte diventa acqua, non è più nutriente : FALSO
Il latte materno è sempre in grado di cambiare per adattarsi al meglio ai bisogni nutrizionali del bambino. Rimane un alimento unico e perfetto senza perdere le proprietà nutrizionali fino a che si allatta, anche dopo il primo anno di vita.
4- La poppata deve durare massimo 10 minuti: FALSO
Ogni bambino ha un suo ritmo, una sua modalità di suzione (c’è chi mangia veloce, chi ha bisogno di pause per riposare) e non va assolutamente interrotto se sta poppando.
Proprio grazie alla suzione del bambino il latte varia nella sua composizione durante la poppata: si arricchisce a fine poppata della parte “grassa”, il secondo latte, che il bambino prende se lasciato attaccato per il tempo necessario. Questo porta anche a produrre la quantità corretta per il bambino. Possiamo quindi dire che sia la quantità che la composizione del latte è strettamente collegata alla corretta suzione del bambino.
Una buona regola è non avere in mano l’orologio ma osservare solo il bambino stesso.
5- Non si possono assumere farmaci in allattamento: FALSO
Sono presenti sul territorio strutture adatte con medici specializzati in tossicologia per dare le informazioni corrette sull’utilizzo di farmaci nel periodo di allattamento, come il Centro Antiveleni dell’ Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Viene valutata l’entità di passaggio del farmaco richiesto nel latte ed il potenziale rischio per il bambino, la possibilità di sostituire il farmaco e se necessario il monitoraggio clinico nel tempo.
N.B.: E’ davvero importante cercare e scegliere un’ostetrica che vi possa accompagnare già in gravidanza a prepararvi per la miglior gestione dell’allattamento al seno e che, con preziosa continuità, possa sostenervi in questo percorso unico.
Daniela Pergola
Ostetrica libera professionista