Come evitare di prendere troppo peso in gravidanza

È luogo comune pensare che sia lecito in gravidanza mangiare per due. Fortunatamente questa "diceria" comincia lentamente a passare di moda e l’attenzione ad una corretta ed adeguata alimentazione in gravidanza inizia ad essere argomento di riflessione per tutti.

Non si tratta di porre rimedio ai kg di troppo semplicemente perché non si desidera fare i conti con una corporeità cambiata.. che ci ha trasformate da snelle a burrose in nove mesi e che rischia di accompagnarci per gli anni successivi. Qui si mette in gioco infatti il concetto di salute materna e fetale.

 

Ecco allora che quando il vostro benessere e quello del nascituro vengono messi in dubbio.. anche le vostre orecchie tendono all’ascolto.

 

Ebbene sì: mangiare troppo - e vedremo successivamente cosa si intende per troppo - rappresenta un rischio concreto di incorrere in complicanze quali ipertensione, diabete gestazionale, preeclampsia,macrosomia fetale, problematiche legate alla nascita e all’adattamento del neonato alla vita extrauterina.

 

Un altro dato allarmante, che dovrebbe dissuadere anche le suocere più agguerrite e le mamme più apprensive, è legato al rischio di malformazioni. Un aumento eccessivo di peso infatti sembrerebbe associato ad una maggiore incidenza di anomalie cardiovascolari fetali, difetti del tubo neurale, palatoschisi, idrocefalia: i meccanismi di stress ossidativo legati all ‘eccessivo consumo di nutrienti parrebbe infatti di per se embriotossico.

 

Partendo perciò dal presupposto che mangiare troppo faccia male a noi e al nostro bambino cerchiamo di capire cosa significhi mangiare adeguatamente e in maniera sana. Il fabbisogno energetico in gravidanza è ovviamente aumentato e risulta essere quasi del 20% in più rispetto a quello pregravidico: è importante curare la dieta attraverso un apporto completo e bilanciato di tutte le sostanze nutritive di cui necessitiamo.

 

-proteine 20% contenute principalmente nella carne, pesce, uova , legumi formaggi indispensabili per i processi di crescita cellulare e per la formazione e sviluppo del feto

 

- carboidrati 50% privilegiando gli zuccheri complessi quindi pane pasta riso anziché dolci e bevande zuccherate

 

- grassi 25%  privilegiando quelli contenuti nei vegetali e nel pesce e alternando a carni magre o sgrassate in particolare carne bovina o cavallo per la ricchezza di ferro

 

- preferire frutta fresca e di stagione

 

- evitare cibi eccessivamente salati o dolci ,ricchi di grassi e fritti

 

- bere adeguatamente almeno 2 litri di acqua al giorno

 

- frammentare i pasti della nostra dieta mediterranea  in modo tale da non sovraccaricare eccessivamente stomaco ed intestino rallentati in gravidanza a causa del progesterone

 

L’attività fisica inoltre preserva l’organismo dall’eccessivo aumento ponderale: una modica attività fisica stimola l’apparato cardiovascolare e circolatorio a prevenire formazione di varici e ritenzione di liquidi, si accellera l’assimilazione degli alimenti mantenendo nei limiti l’aumento di peso.

 

Lo sport maggiormente consigliato è sicuramente il nuoto: attività aerobica che riduce il carico si peso sulla colonna vertebrale e consente alla gravida un movimento fluido e coordinato.

 

Concludo ricordandovi che non esiste un target di aumento ideale di kg in gravidanza; tutto dipende dal vostro indice di massa corporea (BMI): le donne sottopeso infatti possono aumentare di più rispetto a quelle che iniziano la gravidanza in condizioni di peso ottimale o in sovrappeso. Lascio a voi il compito di identificare in questa tabella a quale gruppo appartenete… dopodiché fate un po’ i vostri conti! E mi raccomando non eccedete!

 

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L'Indice di Massa Corporea (IMC, kg/m2) si calcola: dividendo il peso, espresso in kg per il quadrato dell'altezza, espressa in metri

 

 

 


    

Ostetrica Miriam Magni

 

Professionista dal 2007 ha operato in vari ospedali della regione lombardia nei dipartimenti materno infantili approfondendo la sua formazione nel campo dell'educazione famigliare allo sviluppo neurocomporetamentale del neonato, sostenendo e promuovendo l'allattamento al seno. Da poco mamma sperimenta in prima persona ciò che fin ora è stata per lei una missione

 

 

 

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