Dormire bene non è un lusso, ma una necessità fondamentale per la salute fisica e mentale di tutta la famiglia. Quando arriva un neonato o una neonata, però, il concetto di sonno cambia completamente: i ritmi si trasformano, i risvegli notturni diventano frequenti e molti genitori si trovano ad affrontare stanchezza, stress e nuovi equilibri da costruire.
Comprendere come funziona il sonno del neonato o della neonata, perché è diverso da quello di un adulto e quali strategie adottare può aiutare a vivere questa fase con maggiore serenità.
Perché è fondamentale il sonno?
Il sonno svolge un ruolo essenziale per il benessere dell’organismo, perché:
- Regola e attiva la produzione ormonale del corpo, quindi permette il buon funzionamento del nostro organismo e un buon sviluppo e crescita;
- Dona energia, buon umore, pazienza, memoria e concentrazione;
- Permette una buona digestione e il controllo dell’appetito;
- Alimenta un buon sistema immunitario.
È davvero semplice comprendere che, al contrario, la mancanza di sonno si traduce in malessere, stanchezza, sfiducia, poca pazienza, conflitti familiari, sensi di colpa frustrazione, aumentato stress e un non ottimale funzionamento del corpo e questo vale sia per gli adulti che per i piccini.
La privazione di sonno è il vero nemico di un genitore
Con l’arrivo del primo figlio appare subito chiaro che il concetto di sonno e riposo debbano essere rivisti e non è per niente facile, anzi il più delle volte è traumatico, perché la persona adulta ha instaurato una sua abitudine sul sonno, consolidata per anni. Improvvisamente tutto cambia con un neonato in casa.
Ma il sonno dei neonati è come il sonno di un adulto?
NO, assolutamente NO!
Il sonno di un neonato è in funzione dei suoi bisogni primari, ovvero mangiare, fare la cacca, il contatto, l’accadimento e coccole. Il suo sonno è completamente diverso e non ha alcun senso educare un neonato al sonno (questo passaggio avverrà, invece, più tardi con la sua crescita): il genitore deve occuparsi di soddisfare i bisogni del neonato e imparare a sintonizzarsi con lui, conoscerlo, osservarlo, imparare i suoi segnali di richieste varie e soprattutto imparare ad adattarsi ai suoi ritmi e tempi per riposare (la regola è, per quanto possibile, in qualsiasi ora del giorno e notte, riposare appena il bambino lo concede!).
È proprio per questo che è importante attivare tutti gli aiuti esterni possibili per aiutare soprattutto la madre nelle faccende domestiche e di gestione casa, così che lei possa riposare anche di giorno.
I cicli del sonno del neonato
Il sonno non è continuo né per il neonato né per un adulto, infatti i cicli di sonno fisiologico di un neonato sono tra i 30/60 minuti mentre quello di un adulto è 90/120 minuti, questo significa che terminato questo ciclo tutti hanno dei risvegli o microrisvegli: noi adulti ci riaddormentiamo e non ci accorgiamo nemmeno, mentre il neonato cerca conforto e sicurezza.
I risvegli notturni non sono capricci
I risvegli di un neonato sono fisiologici, dettati per la sua sopravvivenza, per la sua alimentazione, per i suoi bisogni e non sono dettati da cattiva gestione dei genitori o peggio ancora da capricci. Il tema sonno di un neonato è ancora davvero saturo di falsi miti che destabilizzato i neo-genitori e non permettono di trovare serenità e buona gestione.
Falsi miti sul sonno dei neonati
Alcuni esempi di falsi miti? “non farlo dormire di giorno così dorme meglio la notte; il bambino deve fin da subito imparare a dormire da solo; fallo piangere e lascialo da solo, altrimenti prende il vizio”, potrei andare avanti le ore a elencarli . Cari genitori, ricordate che tutto è una fase e non “per sempre”, ma se la situazione a casa diventa difficile da gestire e la stanchezza è troppa non esitate a chiedere un aiuto, sia perla gestione della casa che per gestire diversamente il sonno.
Come aiutare i genitori a riposare di più
Ad oggi ci sono tanti professionisti pronti a dare una mano, come ad esempio gli stessi pediatri, ostetriche, consulenti del sonno, psicoterapeuti e molti altri. Attivatevi per il vostro benessere, non sopportate disperatamente questa situazione difficile, perché basta davvero poco per trovare un nuovo e sano equilibrio! Durante i primi mesi è importante attivare ogni supporto possibile, soprattutto per alleggerire il carico mentale e fisico della famiglia.
Può essere utile:
- chiedere aiuto nelle faccende domestiche;
- alternarsi nella gestione del bambino quando possibile;
- riposare anche durante il giorno;
- ridurre le aspettative sulla “casa perfetta”;
- creare una rete di sostegno concreta.
Conclusione
Il sonno nei primi mesi di vita del bambino è una fase di adattamento per tutti. Sapere che i risvegli sono normali e temporanei aiuta a ridurre ansia e aspettative irrealistiche.
Con il giusto supporto, pazienza e informazioni corrette, è possibile trovare gradualmente un nuovo equilibrio familiare.
Daniela Pergola “Non solo un'ostetrica, accompagno donne, coppie, bambini a trovare la loro strada e a compiere le scelte migliori”. Scopri di più

