#Postpartum

Skin to skin

#Postpartum
Skin to skin
skin to skin
Il contatto “pelle a pelle”, meglio conosciuto come “skin to skin”, è ormai diventato una pratica diffusa e consolidata, non solo nelle mura domestiche ma anche in ospedale e viene fortemente raccomandata da Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). 

È un passaggio, una procedura, un atteggiamento, un bisogno sia per il neonato che per la mamma e genitori in generale. 

Un contatto di amore, semplice, che a cascata porta con sé aspetti di salute e di benessere per entrambe. 

Vediamo insieme in cosa consiste: alla nascita il neonato viene posto nudo a contatto “pelle pelle” sul petto della sua mamma e coperto da un telino caldo o una coperta morbida 

Solo alla nascita?  

Il suo valore è in primis alla nascita o comunque appena il bambino ritrova la sua mamma ma anche successivamente a casa, come un’abitudine di accudimento e relazione. 

Questo è un tema importante soprattutto per le mamme che fanno taglio cesareo, in cui purtroppo troppo spesso (molti ospedali si stanno attivando per poterlo fare comunque subito alla nascita direttamente in sala operatoria) lo skin to skin non avviene subito: “Care mamme sappiate che per voi questo prezioso momento è solo rimandato di qualche tempo, non saltato!” Questa è la frase che ripeto in continuo. 

I benefici di questa procedura sono sia della mamma che del bambino e sono sia fisici che emotivi e relazionali. 

Ecco i benefici: 

- Il contatto diretto favorisce la cascata ormonale dell’ossitocina, ormone definito “dell’amore”: l’ossitocina gioca un ruolo decisamente fondamentale sia per favorire la contrazione dell’utero, per facilitare il distacco e l’espulsione della placenta, per limitare le perdite di sangue e favorire la fuoriuscita del colostro, il primo latte, e avviare quindi l’allattamento al seno 

- Il neonato a contatto con la sua mamma ritrova il suo respiro, il suo odore, il calore per scaldarsi, quindi si tranquillizza e tutto questo gli facilita l’adattamento alla vita: poco prima era in utero caldo, protetto e avvolto da liquido amniotico, con il cordone ombelicale attaccato che lo nutriva...ora si trova in un mondo completamente nuovo! Questo significa inoltre controllo della frequenza cardiaca e buon livello di glucosio del sangue.  

-  In questa condizione favorevole il neonato cerca spontaneamente il seno, attratto dall’odore le ghiandole dell’areola e il capezzolo emanano, a loro volta grazie agli ormoni della nascita, e comincia così la sua scalata chiamata “ breast crawl”: giunto al seno (meglio chiamarle ghiandole mammarie!) si attacca spontaneamente per iniziare la suzione e inizia a familiarizzare con tutto questo nuovo lavoro.

- Regolazione della temperatura corporea del bambino, che non si termoregola ancora come noi, quindi ha bisogno di aiuto per farlo e per adattarsi al “cambiamento climatico fuori dall’utero”.

- Si instaura il “bonding”, il legame unico, indissolubile e potente tra madre e bambino. 

- La pelle del bambino venendo a contatto con la pelle della sua mamma si colonizza di microrganismi “buoni” per la sua difesa.

Magnifico vero, come un semplice gesto di amore possa fare la differenza

 

pergola

 

Daniela Pergola “Non solo un'ostetrica, accompagno donne, coppie, bambini a trovare la loro strada e a compiere le scelte migliori”.

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