Shaken Baby Syndrome (SBS): conoscerla per evitarla

Notti insonni, pianti incomprensibili e inconsolabili del neonato possono mettere a dura prova la soglia di tolleranza dei neo-genitori. Nel tentativo di placare un pianto che sembra non finire mai, mamma o papà possono arrivare a scuotere il bambino con violenza… le conseguenze che ne derivano sono devastanti.

Cos’è la Shaken Baby Syndrome (SBS)

La “Shaken Baby Sindrome” (SBS), è una condizione derivante da un violento scuotimento del bambino con conseguente trauma sull’encefalo e successive sequele neurologiche.

In Italia non esistono dati certi sul fenomeno, si stima un’incidenza di 3 casi/10.000 bambini di età inferiore a un anno.

L’età maggiormente a rischio è quella tra la 2° settimana e il 5° mese di vita, il cosiddetto “PURPLE CRYING”, un periodo particolarmente critico (Purple= Viola) in quanto in questa finestra temporale i bambini piangono molto frequentemente e talvolta in maniera inconsolabile.

Come si arriva alla Shaken Baby Syndrome

Potrebbe essere facile cadere nell’errore di pensare che solo “genitori violenti” possono arrivare a scuotere un neonato rischiando di creare dei danni così gravi. La realtà è ben diversa.

L’evento scatenate che determina lo scuotimento del bambino è quasi sempre un pianto prolungato e inconsolabile. A questo si aggiungono dei “fattori associati” quali generalmente la stanchezza fisica del genitore, la solitudine e il senso di frustrazione derivante dall’incapacità di calmare il bambino.

L’unione di queste due condizioni pone le basi perché un genitore, stanco e frustrato dal pianto prolungato del proprio bambino, lo scuota nel tentativo di farlo smettere: l’elemento che facilita il precipitare della situazione è la totale assenza di conoscenza dei danni che possono derivare dallo scuotere il bambino, gesto che a molti genitori può sembrare banale.

I danni della Shaken Baby Syndrome

Scuotendo fortemente un bambino tenuto per le braccia o per il busto si provoca un movimento di accelerazione e decelerazione del tessuto cerebrale all’interno della scatola cranica. Questo movimento provoca una trazione a livello del midollo cervicale, un trauma contusivo del cervello contro la scatola cranica ed una trazione su vasi cerebrali con conseguente loro rottura ed emorragia.

Le conseguenze sono pertanto emorragie cerebrali, emorragie retiniche e danni a carico delle fibre nervose del sistema nervoso centrale.

I sintomi della fase acuta della SBS sono:

    • Vomito

    • Inappetenza

    • Difficoltà di suzione o deglutizione

    • Irritabilità

    • Disturbi respiratori

    • Convulsioni e/o alterazioni della coscienza

Spesso sono proprio questi i sintomi con cui i bambini vengono condotti all’attenzione del pediatra in Pronto Soccorso o dal pediatra di famiglia, da parte dei genitori stessi. Questo testimonia che il genitore è, nella maggior parte dei casi, inconsapevole dell’essere stato egli stesso la causa di un danno al piccolo. Dai racconti dei genitori che hanno confessato di aver scosso il bambino si evince che generalmente il piccolo era stato afferrato dal torace e scosso 3-4 volte per 4-20 secondi.

Tra i bambini che sopravvivono alla fase acuta, i 2/3 presentano danni neurologici permanenti di varia gravità. I danni permanenti che si possono instaurare per coloro che sopravvivono sono:

    • Ritardo di sviluppo psicomotorio

    • Paralisi per danni al midollo spinale

    • Crisi convulsive

    • Disturbi comportamentali

    • Cecità o altri disturbi visivi

    • Disturbi all’udito

La Shaken Baby Sindrome presenta una mortalità del 20%.

Se la conosci la eviti:

Alla luce di quanto detto fino ad ora è quindi evidente come una conoscenza dei danni che possono derivare dallo scuotimento del neonato possa ridurre notevolmente i casi di Shaken Baby Syndrome.

Spesso i comportamenti che conducono alla Shaken Baby Syndrome sono la conseguenza di una scarsa informazione, piuttosto che frutto di una reale intenzione di nuocere al bambino. È per questo che è importante offrire una corretta informazione, ai genitori italiani come a quelli di origine straniera.

Infine, in caso di pianto prolungato, esasperato ed inconsolabile del bambino, è consigliabile chiedere aiuto, al compagno, ad un’amica, al vicino di casa e prendersi momentaneamente tempo per ripristinare la calma e la lucidità necessarie all’accudimento del bebè.

 

salvagente italia

Dott.ssa Valentina Decimi – Salvagente Italia  

Salvagente Italia è un’Associazione di Promozione Sociale nata nel 2013 dall’impegno di Mirko Damasco, Filippo Castelli e Silvia Riboldi con lo scopo di diffondere la cultura del Primo Soccorso in Italia grazie a corsi ed eventi accessibili a tutti. Scopri di più

 

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