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Placenta previa: quello che devi sapere

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Placenta previa: quello che devi sapere
placenta previa
Qualche mese fa, a giugno per esattezza, abbiamo dedicato sul Blog Mustela un articolo alla placenta, descrivendo la sua morfologia e i suoi compiti fondamentali in gravidanza. Oggi invece parleremo di placenta previa.

Viene chiamata placenta previa la placenta che nasce e aderisce sulla parete bassa dell'utero e ricopre interamente o parzialmente la cervice uterina interna, ovvero il collo dell'utero internamente.

Durante le visite in gravidanza si pone attenzione a dove si trova la placenta e a come lavora per il benessere del bambino e della mamma.

La diagnosi di placenta previa viene fatta attraverso l'uso dell’ecografia durante la gravidanza stessa che monitora la distanza tra orifizio uterino interno e bordo placentare e la modifica di questa distanza con l'avanzare della gravidanza, poiché crescendo l'utero di dimensione, la placenta può risalire.

La diagnosi certa avviene a gravidanza inoltrata.

La misurazione ecografica della distanza in cm tra bordo della placenta e orifizio uterino interno hanno classificato il grado di placenta Previa:

- previa marginale: la distanza non supera i 2,5 cm centimetri circa

- previa centrale: la placenta copre completamento l'orifizio uterino interno

La cause certe non si conoscono ma si sono studiati alcuni fattori di rischio che favoriscono la sua formazione:

- Pregressa placenta previa

- Pregressa chirurgia uterina compreso il taglio cesareo e raschiamento

- Gravidanza gemellare

- Fumo, cocaina

- Multiparità

- Gravidanza gemellare

- Età materna > 35 anni

Anomalie dell'utero, come la presenza di fibromi che non favoriscono l'impianto della gravidanza

Se la placenta non risale viene programmato un taglio cesareo, sicuramente nel caso della placenta previa centrale, a volte anche precoce nelle settimane, poiché la placenta ostruisce il passaggio del feto e non si può adattare alla dilatazione del collo uterino causando quindi emorragie e distacco di placenta.

È proprio per questo che vengono eseguiti controlli mirati e accurati, per gestire al meglio gli eventuali rischi, sia per mamma e bambino.

Il riposo, l'ascolto del proprio corpo e del bambino in utero, evitare stress e rapporti sessuali sogno comportamenti davvero fondamentale per evitare sanguinamenti e lasciar proseguire la gravidanza il più possibile.

 

 

placenta previaDaniela Pergola “Non solo un'ostetrica, accompagno donne, coppie, bambini a trovare la loro strada e a compiere le scelte migliori”.

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