#Attività

Passeggiata in montagna con i bambini

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Passeggiata in montagna con i bambini
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Vacanze in montagna con i bambini? Perché no! Anche quando si hanno pochi giorni a disposizione, una passeggiata fra i monti è perfetta per immergersi nel mondo naturale e godere di panorami mozzafiato.

Il trekking si può fare anche con i bambini, a patto che vengano scelti percorsi non troppo difficili, si rispettino i tempi dei piccoli e si tenga a mente qualche fondamentale regola di sicurezza.

Attività e percorsi consigliati

Per una passeggiata in montagna con i bambini è fondamentale scegliere percorsi adatti anche a loro: meglio evitare salite troppo ripide, sentieri poco tracciati e troppo lunghi. Per fortuna in nostro soccorso arriva la classificazione internazionale dei sentieri di montagna: ogni percorso in quota, infatti, è classificato in base alla difficoltà e all'impegno richiesto per affrontarlo. Esistono i sentieri Turistici (T), sentieri Escursionistici (E) e sentieri Escursionistici per Esperti (EE). Inutile dire che con prole al seguito gli ultimi due sono decisamente da evitare perché presuppongono una buona dose di allenamento e, soprattutto, una conoscenza più approfondita della montagna.

Anche perché i sentieri turistici, anche se sono più “facili” non sono meno belli, anzi. Si snocciolano placidi fra i paesaggi montani della penisola e sono solitamente caratterizzati da percorsi ben tenuti, con poco dislivello, che non di rado arrivano a un punto di ristoro in cui i piccoli potranno anche giocare.

Durante la passeggiata (e una volta arrivati in loco) si potranno fare un sacco di attività: i bimbi più grandicelli potranno allenarsi a riconoscere le piante, mentre quelli piccolini potranno magari pucciare i piedini in un eventuale fiumiciattolo che incontrerete lungo il percorso. Per rendere più appetibile la camminata e per evitare i proverbiali "quanto manca?" è fondamentale scegliere percorsi con una meta appetibile: un rifugio in cui rifocillarsi, un piccolo fiume da guadare, una grotta da esplorare.

Pranzo al sacco o al rifugio

Passeggiata in montagna con i bambini significa anche spuntino e pranzo. Non di rado, infatti, si parte la mattina presto per poi fare un pic nic immerso nel verde. Il momento del pranzo è molto atteso dai piccoli che, abituati come sono a mangiare seduti al tavolo della cucina, saranno ben contenti di mangiare in modo più spartano. Per rendere ancor più piacevole il momento, prepara in anticipo i piatti (facili da trasportare e leggeri da digerire) preferiti del tuo bambino. Dalle focacce farcite alla torta salata, dalla pasta fredda a un muffin come dolcino: per lui sarà davvero una gioia pranzare immerso nell'ambiente naturale.

Un'altra opzione è quella di camminare fino a un rifugio: l'idea di sedersi a tavola immersi in un contesto meraviglioso e ordinare piatti semplici ma super gustosi sarà un motivo in più per mettersi in marcia e raggiungere velocemente la meta. Le montagne del nostro paese sono ricche di strutture ricettive e malghe, anche situate in località facili da raggiungere a piedi tramite i classici itinerari turistici.

Abbigliamento e protezione

Passeggiata in montagna significa però anche sicurezza e regole da seguire per evitare incidenti e insolazioni. Qui di seguito tutto quello che c'è da sapere.

Altitudine: se viaggi con un bambino piccolo (fino al primo anno di età) dovrai trasportarlo in un marsupio o in uno zaino porta bebè tenendo a mente l'altitudine alla quale ti trovi. Un bimbo sano, infatti, sopporta egregiamente altitudini fino ai 1500-2000 metri d'altezza: per altitudini superiori, il percorso deve necessariamente essere fatto a tappe di più giorni in modo che il piccolo abbia il tempo di acclimatarsi allo sbalzo pressorio e alla disponibilità di ossigeno. In ogni caso sarebbe bene non superare i 2500 metri di altezza.

Lunghezza del percorso: con i bambini bisogna affrontare sentieri alla loro portata, soprattutto se sono abbastanza grandi da camminare. Per i bimbi più piccoli si consiglia di non superare mai i 3 km (fra andata e ritorno), mentre per i bambini più grandicelli (dai 7 agli 8 anni in su) si potrà arrivare anche a percorsi lunghi fino a 10 km.

Abbigliamento: anche i vestiti sono importantissimi, soprattutto durante un'escursione in estate. In montagna tempo e temperature possono infatti variare molto velocemente e quindi è opportuno essere pronti ad affrontare il solleone così come la pioggia battente. Vestite i vostri bimbi “a cipolla” e portate con voi sempre un k-way per ripararli in caso di maltempo. Sarà opportuno anche portarsi dietro un cambio qualora il piccolo si bagni o sudi troppo. Cappellino (o bandana) e occhiali da sole sono altrettanto importanti. Discorso a parte va fatto per le scarpe: è bene scegliere sempre scarponcini da trekking. Le normali sneakers, infatti, hanno solitamente la suola liscia che fa poco grip sul terreno accidentato e rischierebbe quindi di far scivolare il piccolo. Scegliete quindi scarponcini ad hoc, antiscivolo e possibilmente rinforzati all'altezza della caviglia per evitare storte e distorsioni.

Nello zaino, poi, va messo tutto ciò che può essere utile. La borraccia dell'acqua (una per ogni escursionista), la crema solare, lo spray repellente per gli insetti, salviette, fazzolettini, un sacchetto di plastica per i rifiuti, carta igienica e un kit di medicazione per ovviare a eventuali cadute: ecco il necessaire per passeggiare in montagna in sicurezza.

E allora non vi resta che partire all'avventura e godervi i meravigliosi paesaggi che solo la montagna sa regalare.