Libri per neonati: perché ogni mamma dovrebbe procurarseli

I libri per neonati sono universi di colore e percezione che aiutano il bebè a scoprire il mondo e a rapportarsi con esso. La lettura ad alta voce, inoltre, permette al piccolo di godere della vicinanza con mamma e papà.

Leggere fa bene ad ogni età e anche i neonati possono godere dei benefici dell'attività. Ed è proprio grazie all'aiuto di mamma e papà che i piccoli imparano a coltivare - praticamente in fasce - il piacere della lettura. E allora andiamo a scoprire come scegliere i libri per neonati e perché, soprattutto, ogni mamma dovrebbe procurarseli.


Leggere ai neonati: ecco perché fa bene

Un neonato non ha ancora le capacità per discernere il libro come oggetto, ma questo non significa che non possa interagire con esso grazie all'aiuto di un adulto. Benché, infatti, il bebè non abbia ancora sviluppato le abilità per capire il significato delle parole, il libro è un oggetto perfetto da maneggiare e da scoprire da cima a fondo.

Ricordiamo, infatti, che i neonati sono avidi di conoscenza e imparano - almeno inizialmente - a discernere il mondo che li circonda con tutti e 5 i sensi: impareranno ad afferrare il libro e magari lo metteranno in bocca per capire di cosa si tratta, guarderanno rapiti i colori e i disegni delle pagine e, soprattutto, saranno ben attenti alle parole lette e pronunciate da mamma e papà.

Oltre a essere un modo per scoprire il mondo, la lettura di un libro ha altri benefici per un neonato: permette, infatti, di costruire un legame profondo con mamma e papà. Anche se le parole lette non saranno comprese, il piccolo godrà della dolce vicinanza che la lettura porta con sé.

La lettura ai bimbi in fasce, poi, fa bene anche per un altro importante motivo: espone il piccolo al linguaggio, aiutandolo poi a pronunciare la prima parolina.


Libri per neonati: come sceglierli

Leggere un libro a un neonato significa prima di tutto scegliere un volume adatto alla sua età. I più indicati, in questo caso, sono i libri percettivi.

Si tratta di libricini realizzati in materiali diversi dalla carta: possono infatti essere in plastica, in feltro o in legno e oltre a riportare su di essi colori, disegni e parole, offrono al piccolo la sensorialità adatta alla sua età. Il bimbo, quindi, potrà maneggiarli, toccarli, metterli in bocca e guardarli: mamma e papà, dall'altro lato potranno "sfogliare" il libro con in braccio il proprio bebè, indicando col dito gli oggetti e i disegni di cui si compone la storia.

Una volta che il bimbo sarà un po' più grande, si potrà passare ai cosiddetti libri cartonati: resistenti, atossici e facili da pulire, sono piccoli volumi con disegni colorati che i piccoli possono imparare a far propri, pagina dopo pagina.

Insomma, non è mai troppo presto per cominciare a leggere un libro al proprio bambino: la lettura ad alta voce sviluppa la fantasia, genera connessioni mentali e congnitive, allena all'attenzione e, soprattutto, permette a mamma e papà di passare tempo di qualità con i propri bambini, un aspetto da non sottovalutare nel contesto della vita frenetica che ci impone la nostra società.

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