La meningite nel bambino: conoscerla per RI- conoscerla

Cos’è la Meningite:

La meningite consiste in una infiammazione delle meningi, membrane che circondano l’encefalo e continuano nel canale midollare rivestendo il midollo spinale.

Si tratta una patologia prevalentemente di origine infettiva (virus o batteri principalmente) anche se esistono sindromi meningee di origine non infettiva (es. farmaci o neoplasie).

La via di trasmissione è generalmente la via aerea: tramite goccioline di saliva il germe colonizza le vie aeree superiori e poi si diffonde attraverso il sangue raggiungendo le meningi. Talvolta l’infiammazione meningea può essere causata da una infezione localizzata in una sede limitrofa come ad esempio l’orecchio medio, l’orecchio interno o i seni paranasali.

Altra possibilità è che in seguito ad una lesione traumatica della scatola cranica si crei una porta di accesso ai microorganismi che possono penetrare attraverso la ferita e creare infezione.

Gli agenti patogeni:

I principali germi responsabili dei quadri di meningite possono essere virus, batteri o funghi.

Le forme di meningite dovute a virus sono generalmente a decorso più benigno, si risolvono in 7-10 gg e più raramente hanno gravi conseguenze. Le meningiti di origine batterica sono più rare ma estremamente più serie e con conseguenze anche fatali.

Tra i batteri che causano la meningite vi sono il meningococco, lo pneumococco, l’haemophilus influenzae, alcuni stafilocchi e streptococchi; tra i virus ricordiamo i virus della famiglia coxsackievirus, gli Herpesvirus, l’enterovirus.

Per molti degli agenti patogeni batterici esiste, fortunatamente, un vaccino.

Come si manifesta:

Il quadro clinico di presentazione della meningite è fortemente dipendente dall’età del bambino. La regola generale è che più è piccolo il bambino più i segni della meningite sono atipici e/o sfumati.

Nel lattante i segni classici sono febbre, convulsioni, sopore, irritabilità e fontanella tesa e bombata.

Nel bambino (così come nell’adulto) le prime manifestazioni sono costituite da: febbre, cefalea intensa (mal di testa), vomito, fotofobia (fastidio alla luce), convulsioni.

Altre manifestazioni che possono essere associate sono: irritabilità, sonnolenza, letargia fino al coma, comparsa di petecchie (piccole emorragie a “capocchia di spillo”) o altri tipi di emorragia (segni più caratteristici della meningite causata dal meningococco);

A mano a mano che procede l’intensificarsi dell’infiammazione delle membrane meningee compaiono la rigidità nucale e due segni clinici classici: il segno di Brudzinski (da paziente supino si tenta di far flettere la testa sul petto: il segno è positivo se con tale manovra il paziente flette le gambe) e il segno di Kerning (da paziente supino si tenta di flettere le gambe tese sul bacino: il segno è positivo se tale manovra evoca dolore e il paziente flette la gamba sulla coscia).

La diagnosi di questa malattia si basa, oltre che sulla clinica, sull’esecuzione di una puntura lombare (rachicentesi) che viene eseguita per prelevare, analizzare il liquido cerebrospinale ed identificare in esso il microrganismo patogeno.

Come si cura

Il trattamento della meningite batterica è basato su una terapia antibiotica che viene scelta sulla base dei principali patogeni che possono causare la meningite. Solo l’analisi del liquor e l’identificazione del patogeno consentirà di eventualmente modificare la scelta terapeutica.

La prevenzione più efficace? Le vaccinazioni

Il mezzo più efficace per prevenire la meningite batterica è la vaccinazione.

Attualmente le vaccinazioni disponibili per proteggersi dalle forme di meningite batterica sono: i vaccini contro il meningococco di tipo A, B, C, Y, W135, contro lo pneumococco e contro l’Haemofilus influenzae (HIB).

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC);

il vaccino coniugato tetravalente, utile verso i tipi A, C, W e Y;

il vaccino contro il tipo B, che protegge solo e soltanto da questo.

Per quanto riguarda lo pneumococco, invece, esistono più di 90 tipi di pneumococco ma il vaccino protegge da quelli che più frequentemente sono causa di malattia.

Esistono diversi tipi di vaccinazione anti-pneumococcica (PCV- Pneumococcal conjugate vaccine):

Il 23-valente: utilizzabile soltanto nei bambini sopra i due anni di vita e negli adulti;

Il 13-valente (PCV13 che protegge nei confronti di 13 ceppi di pneumococco).

In alcuni paesi è stato effettuato uno switch dal PCV13 al PCV-10 (che protegge contro 10 ceppi di pneumococco e non 13): in Italia è in corso una valutazione sulla opportunità di effettuare tale switch anche sulla base della variabilità epidemiologica dell’infezione da pneumococco nei diversi paesi.

Il vaccino anti Haemophilus Influenzae di tipo B (HIB) si somministra, nel corso del primo anno di vita, all’interno del cosiddetto “esavalente”, così chiamato perché contiene 6 vaccini: Difterite-Tetano-Pertosse-Polio-Epatite-HIB. Con l’introduzione della vaccinazione con l’uso del vaccino esavalente i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo.

La miglior protezione contro la meningite che puoi offrire al tuo bambino è dunque costituita dalle VACCINAZIONI: controlla il suo “libretto delle vaccinazioni” e se qualcosa non torna rispetto a quanto hai letto chiedi aiuto al pediatra.

 

salvagente italia

Dott.ssa Valentina Decimi – Salvagente Italia  

Salvagente Italia è un’Associazione di Promozione Sociale nata nel 2013 dall’impegno di Mirko Damasco, Filippo Castelli e Silvia Riboldi con lo scopo di diffondere la cultura del Primo Soccorso in Italia grazie a corsi ed eventi accessibili a tutti. Scopri di più

Articoli che ti potrebbero piacere

Immagine
advice osteopathie mini
SALUTE E PELLE

Gesti quotidiani

Osteopatia pediatrica

Immagine
advice prevenir atopie mini
IL MIO BAMBINO

Salute

Cosa fare se il bambino batte la testa

Immagine
advice zones irr mini
IL MIO BAMBINO

Salute

La stipsi in età pediatrica