La gestosi: cos'è e come comportarsi

La gestosi, oggi definita come preeclampsia, è una sindrome caratterizzata dalla presenza, singola o in associazione, di segni clinici quali edema, presenza di proteine nelle urine o ipertensione nella donna gravida.

Poiché numerose casistiche raccolte nel corso degli anni dimostrarono l’aspecificità degli edemi (appannaggio di numerosissime gravidanze fisiologiche e persino assenti in alcuni forme severe di gestosi) si è modificata la denominazione della sindrome e si è data una definizione ed una classificazione più aderente alla realtà clinica, comprendendola nel più grande ambito dei fenomeni ipertensivi che possono interessare la paziente gravida.

 

Si definisce ipertensione in gravidanza la rilevazione di valori di pressione arteriosa diastolica ≥90 mmHg in almeno due misurazioni successive a distanza di non meno di 4 ore o la rilevazione di una singola pressione diastolica ≥110 mmHg.   Il  National Collaborating Centre for Women's and Children's Health (NCC-WCH) nella linea guida (LG) Hypertension in pregnancy definisce i disordini ipertensivi della gravidanza come  :

 

  • ipertensione cronica: una ipertensione riscontrata al primo controllo in gravidanza o comunque comparsa prima di 20 settimane di gestazione
  • ipertensione gestazionale: una nuova ipertensione che compare dopo le 20 settimane di gestazione senza proteinuria clinicamente rilevante
  • pre-eclampsia: una nuova ipertensione che compare dopo le 20 settimane di gestazione con proteinuria clinicamente rilevante
  • pre-eclampsia grave: una pre-eclampsia con ipertensione grave e/o sintomi e/o disturbi ematologici e/o disturbi coagulativi (forte cefalea, visione offuscata o lampi visivi, papilledema, dolore sottocostale, vomito, clonie, dolorabilità epatica, sindrome HELLP, conta piastrinica <100 x 109/l, rialzo delle transaminasi con ALT o AST>70 IU/l)
  • eclampsia: comparsa di convulsioni associate a pre-eclampsia
  • sindrome HELLP: quando gli esami di laboratorio evidenziano emolisi, rialzo enzimi epatici, conta piastrinica diminuita.

 

L'ipertensione in gravidanza viene ulteriormente distinta in:

 

  • lieve: diastolica 90 mmHg - 99 mmHg, sistolica 140 mmHg - 149 mmHg
  • moderata: diastolica 100 mmHg - 109  mmHg, sistolica 150 mmHg -159 mmHg
  • grave: diastolica ≥110 mmHg, sistolica ≥160 mmHg

 

Viene definita proteinuria clinicamente rilevante il riscontro di >300 mg di proteine nella raccolta delle urine in 24 ore o un rapporto proteina/creatinina urinarie  >30 mg/mmol su singolo campione.

 

E fino a qui le definizione scientifiche, certo complesse e ben note agli specialisti.

 

Quali sono le pazienti a rischio di sviluppare questa complessa situazione clinica?

Il National Collaborating Centre for Women's and Children's Health    definisce ad alto rischio di pre-eclampsia le donne che presentano una o più delle seguenti condizioni:

 

  • ipertensione cronica
  • disordini ipertensivi in una gravidanza precedente
  • malattia renale cronica
  • malattia autoimmune come il lupus eritematoso sistemico o la sindrome antifosfolipidi
  • diabete mellito tipo 1 o 2.

 

A queste condizioni, associate a un rischio elevato, se ne aggiungono altre, definite a moderato rischio, la presenza di almeno due delle quali viene considerata indicatore di un aumentato rischio di pre-eclampsia :

 

  • età ≥40 anni
  • indice di massa corporea ≥35Kg/m2
  • nulliparità
  • gravidanza multipla
  • intervallo tra due gravidanze >10 anni
  • storia familiare di pre-eclampsia.

 

Questi e altri fattori di rischio sono presenti in maniera variabile nei documenti che contengono raccomandazioni sui disordini ipertensivi in gravidanza. Complicano il 10%-20% delle gravidanze nei paesi sviluppati e il 10% delle gravidanze in tutto il mondo e si distinguono in ipertensione cronica, ipertensione gestazionale, pre-eclampsia e eclampsia. La pre-eclampsia grave e l'eclampsia rappresentano una frequente causa di morte materna (15%-20% dei casi nel mondo, 10% in Italia), che può essere prevenuta o evitata da una assistenza sanitaria efficace e tempestiva. 

 

Ovvio che assistenza e terapie sono appannaggio degli specialisti e dei centri di cura a cui vi riferirete in caso di sintomi sospetti.

 

Ma qualche cosa potete fare anche voi per ridurre al minimo i rischi di cui abbiamo parlato….  

 

La Dieta

Uno studio controllato randomizzato su 361 donne   

ha valutato l'efficacia della riduzione dell'introito di sale con la dieta nella prevenzione della pre-eclampsia in donne con ipertensione gestazionale .La popolazione era costituita da gravide nullipare, senza fattori di rischio, ma con riscontro clinico di ipertensione gestazionale. La riduzione dell'introito di cloruro di sodio nella dieta rispetto alla dieta libera, non ha mostrato risultati significativi sull'incidenza di pre-eclampsia.

Ferma restando l'importanza, per un corretto stile di vita, di un controllato introito, la riduzione della assunzione di sale con la dieta allo scopo di prevenire l'ipertensione gestazionale o la pre-eclampsia non è giustificata, mentre è consigliata nelle donne con  ipertensione cronica .

 

Il Peso corporeo

Non sono stati individuati dati sull'efficacia del mantenere un peso corporeo nell'intervallo considerato adeguato per una buona salute durante la gravidanza (indice di massa corporea 18.5-24.9 kg/m²)  !!!!

Anche se il buon senso e l’esperienza clinica mi fa propendere per darvi comunque il consiglio di non aumentare troppo durante la gravidanza……

 

Il Riposo

Pochi studi hanno valutato l'efficacia del riposo nella prevenzione dei disordini ipertensivi in gravidanza. Una revisione sistematica (RS) di due piccoli RCT (106 donne) ha mostrato in donne a rischio moderato di ipertensione gestazionale alle quali era stato consigliato il riposo a casa sdraiate sul fianco sinistro per 4 ore al giorno, rispetto a donne cui non era stata data questa indicazione, una riduzione del rischio relativo (RR) di pre-eclampsia, ma non di ipertensione gestazionale.  Nel secondo studio incluso nella RS l'intervento comprendeva sia il riposo che l'assunzione di una supplementazione alimentare (calcio, proteine della soia, acido linoleico), con rischio di confondimento nell'associazione tra esposizione e esito.

Alla luce dei limitati dati disponibili, non è possibile raccomandare il riposo a casa come intervento per la prevenzione della pre-eclampsia e dei disordini ipertensivi della gravidanza in donne a rischio, ma certamente un adeguato stile di vita e una riduzione dello stress lavorativo non fa che migliorare il vostro benessere generale .

 

L’Esercizio fisico

Una RS di 2 piccoli RCT (45 donne) ha valutato l'efficacia dell'esercizio aerobico di moderata intensità rispetto al non esercizio nella prevenzione della pre-eclampsia in donne con diversi fattori di rischio o con diabete gestazionale. Dalla metanalisi non sono emersi effetti significativi dell'esercizio fisico sulla prevenzione dell'ipertensione gestazionale o della pre-eclampsia.

 

Ore di lavoro e attività fisica

Una RS di 5 studi osservazionali ha valutato l'effetto della quantità delle ore di lavoro e dell'attività fisica sull'incidenza di pre-eclampsia [ma non è stato possibile eseguire la metanalisi dei risultati per l'eterogeneità degli esiti considerati.

Una RS  ha valutato l'impatto di alcuni aspetti dell'attività lavorativa (prolungata stazione eretta, orario prolungato, lavoro a turni, lavoro fisicamente pesante) su vari esiti della gravidanza tra cui il rischio di ipertensione e pre-eclampsia (9 studi). Gli studi inclusi non hanno permesso di giungere a conclusioni definitive sugli aspetti considerati nella revisione.

 

In conclusione, la linea guida di National Collaborating Centre for Women's and Children's Health afferma che le raccomandazioni su riposo, esercizio fisico e lavoro nelle donne a rischio per disordine ipertensivo durante la gravidanza dovrebbero essere le stesse che vengono fornite alle donne in gravidanza prive di fattori di rischio 

 

E questo è quello che potete fare : seguire i consigli che vi vengono dati durante la gravidanza per il vostro benessere e quello conseguente del feto che avete in grembo : valgono in caso di gravidanza fisiologica tanto quanto in caso di rischi aggiunti….

Per il resto vale sempre la buona norma di lasciarvi guidare con fiducia nel vostro bellissimo percorso, nella speranza che sia il più fisiologico e sano possibile….

 

 


    

Dottoressa Patrizia Gementi

 

Dirigente dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale Buzzi di Milano

Studio Medico Associato Oldrini e Gementi (Piazza Libertà 2, 20010 Cornaredo MI)

Medical Center Buonarroti (Via Tiziano 9, 20145 Milano)

 

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