IL PARTO DAL PUNTO DI VISTA DEL PAPÀ

Il giorno X si sta rapidamente avvicinando: mancano poche settimane e diventerai papà! Anche se non sarai tu fisicamente a partorire, anche tu metterai al mondo un bambino e diventerai padre. Sul piano emotivo, questo momento è tanto sconvolgente per te quanto per la tua compagna. Leggi i nostri consigli per sostenere al meglio la futura mamma e affrontare serenamente quelle poche ore che ti cambieranno la vita.

ORGANIZZARSI PRIMA DEL PARTO

All’avvicinarsi del termine, pensa a organizzarti con il tuo lavoro, se necessario, per poter raggiungere la tua compagna non appena ti chiama.

Pensa prima al mezzo di trasporto che utilizzerai per andare in ospedale. Se non sei troppo lontano, puoi andarci a piedi: camminare aiuta spesso a portare avanti il travaglio. In caso contrario, l'auto è la soluzione più semplice, ma organizzati bene per il parcheggio, se possibile. Se non hai una macchina, non esitare a chiamare un taxi o un’ambulanza. Infine, se sei preso dalla fretta e non hai una soluzione, chiama il 118 che ti invierà un veicolo.

Il giorno X, resta con lei a casa all’inizio del travaglio e affidati a lei per decidere il momento in cui andare in ospedale. Per avere un’idea: si consiglia generalmente di attendere due ore di contrazioni regolari ogni dieci minuti prima di spostarsi.

Quando partite per l’ospedale, carica tutti i bagagli della tua compagna e del futuro bebè: non sarebbe bello dimenticarli a casa nell’eccitazione del momento!

ESSERE PRESENTI… O NO

Oggi, la maggior parte dei padri sono presenti durante la nascita del loro bambino. Tuttavia, non è un obbligo: se non ti senti in grado, parlane con la tua compagna e spiegale apertamente i tuoi timori, in modo da prendere insieme una decisione adatta per tutti e due.

Succede anche che la futura mamma preferisce partorire senza la presenza del papà, per paura di emozionarlo troppo o per essere più concentrata. Se questo è il caso della tua compagna, rispetta la sua richiesta esponendole i tuoi desideri: se desideri fortemente essere presente, potrà sentirsi emozionata, rassicurata e accetterà forse che la accompagni dentro.

Infine, in caso di parto cesareo, la maggior parte dei reparti maternità chiedono al papà di uscire dalla sala parto. Resta vicino: non appena tuo figlio nasce, potrai riscaldarlo e rassicurarlo per il suo primo contatto con il mondo. Se vuoi, puoi toglierti la camicia per offrirgli il calore ineguagliabile pelle a pelle.

COSE DA SAPERE PRIMA DEL GIORNO X

Da 2 a 24 ore, la durata del travaglio è altamente variabile. Ma qualsiasi sia il tempo oggettivo, una nascita è una parentesi fuori dal tempo, durante la quale la tua compagna e tu entrerete in una specie di bolla dove non vedrete i minuti scorrere. Preparati quindi a lasciarti andare e ad abbandonarti all’emozione di questo momento eccezionale, senza voler controllare tutto.

Lascia la tua compagna decidere liberamente di ricorrere o no ad un’anestesia epidurale: anche se è difficile per te accettare di vederla soffrire, può voler vivere l’esperienza della nascita in totale intensità.

Il dolore del parto segue la curva delle contrazioni: ogni contrazione inizia dolcemente, poi cresce, ha un culmine e infine scende. Tra due contrazioni, il dolore scompare: la tua compagna potrà approfittare di questi intervalli per riprendere fiato e forze. Man mano che il travaglio prosegue, le contrazioni si fanno più intense e più vicine. Se sente il bisogno di lamentarsi o urlare, incoraggiala: questi sfoghi possono aiutare a sopportare il dolore.

Potrai essere sorpreso dall’atteggiamento della tua compagna durante il travaglio: può succedere che il suo modo d’essere sia molto diverso da quello che conosci di lei normalmente. Sarà necessario rassicurarla come puoi, ma senza banalizzare le sue sensazioni: riconosci che è difficile e incoraggiala a conservare un legame mentale con il bambino durante tutto il travaglio. Anche lui sta per compiere un’impresa straordinaria!

La futura mamma avrà un ruolo primario durante il parto. Tuttavia, anche le tue difficoltà e malesseri saranno altrettanto legittimi: approfitta dei momenti più calmi da parte della tua compagna per parlare con le ostetriche. Si occuperanno di te e ti rassicureranno in modo che tutti siano tranquilli e sereni. Permettiti di uscire dalla sala travaglio se desideri: rimettiti in sesto, chiama i tuoi genitori se hai bisogno...

SOSTENERE LA TUA COMPAGNA DURANTE IL TRAVAGLIO

Probabilmente ti stai chiedendo quale ruolo svolgere durante il parto. Sappi che già solo la tua presenza è un grande sostegno. Non provare a fare più di quanto saresti capace a fare: non sei nè l’ostetrica nè il suo ginecologo! Tuttavia, se lei accetta e si sente a suo agio, puoi intervenire a diversi livelli:

- Potrai aiutarla a trovare la posizione giusta durante le contrazioni. Una forte pressione delle mani sui lombi o l’applicazione di asciugamani bagnati con acqua calda nella stessa zona aiutano spesso le donne a sopportare il dolore.

- Puoi anche controllare il ritmo delle contrazioni (con il monitor delle contrazioni se collegato) e avvisarla quando ne sta per arrivare una, o all’apice di una contrazione dirle che il dolore sta per diminuire.

- Puoi anche aiutare la tua compagna a riprendere energie tra una contrazione e l’altra, con un gesto di tenerezza, una carezza o un massaggio, che le permetteranno di sciogliere le tensioni rimaste.

Cerca di creare un clima di fiducia e di non comunicarle eventuali tue angosce: potrà dedicarsi maggiormente all’ascolto di se stessa se si sentirà circondata dal tuo amore. Se la tua compagna ha scelto l'epidurale e di non soffrire, avrai comunque un ruolo importante da svolgere quando si affievolirà il dolore, a volte sorgono nuove ansie durante la nascita e ci sarà bisogno del tuo ascolto e del tuo sostegno. Se non ti chiede nulla durante il travaglio, lasciala tranquilla senza disturbarla con troppe proposte, anche se piene di buone intenzioni: durante il travaglio, le donne hanno bisogno di entrare in una bolla da cui non le si dovrebbe distrarre. Al momento delle spinte, sostieni la tua compagna nello sforzo, incoraggiandola. E quando il bambino è nato, potrai tendere le braccia per prenderlo e portarlo tra le braccia della madre. Se lo desideri, potrai tagliare il cordone ombelicale. Infine, lasciati trasportare dalle tue emozioni!

Dopo la nascita, segui il tuo bambino per i primi esami pediatrici, e se possibile portalo tu stesso: dopo quelle di sua madre, le tue braccia sono le più sicure per lui, anche se ti senti ancora poco a tuo agio.

Articoli che ti potrebbero piacere

Immagine
advice grossesse papa mini
GRAVIDANZA E POST PARTUM

Prepararsi alla nascita

GRAVIDANZA: COSA DEVONO SAPERE I PAPÀ

Immagine
advice devenir papa mini
VITA QUOTIDIANA

La vita insieme

DIVENTARE PAPÀ