Il bagno in piscina

Chi per sport, chi per combattere la calura estiva, tutti noi abbiamo piacevolmente fatto esperienza di un bagno in piscina!

Tuttavia, è opportuno fare attenzione ai germi che, in piscina, si propongono come un rischio per i frequentatori, tant’è che si può parlare di malattie specifiche per nuotatori.

Le affezioni si distribuiscono tra:

- Affezioni oftalmiche e otorinolaringoiatriche: 50%

- Affezioni dermatologiche (soprattutto micosi delle estremità inferiori): 30%

- Affezioni gastro-intestinali: 20%

In questo articolo, parleremo dei principali problemi cutanei.

Micosi cutanee

Le micosi cutanee sono molto frequenti in piscina: sono malattie non gravi, ma tenaci e fastidiose. Derivano dalla invasione della cute e dei suoi annessi (ad es. capelli e unghie) da parte di miceti. I nuotatori in piscina rimangono vittime, soprattutto, dei miceti del genere Candida, Tricophyton, Epidermophyton, Malassezia, che si insediano nel mantello cutaneo, colpendo soprattutto le grandi pieghe cutanee e gli spazi interdigitali.

Una cute sana riduce il rischio di attecchimento del patogeno, diversamente alcuni fattori favoriscono l’insediamento e la conseguente lesione cutanea:

- Piccole soluzioni di continuo della cute (taglietti, graffi, escoriazioni, desquamazione);

- Variazione della secrezione sudorale e sebacea;

- Variazioni ambientali della temperatura e dell’umidità.

Tutte condizioni che possono facilmente verificarsi in piscina.

Generalmente, nei nuotatori, le micosi hanno una manifestazione locale, cioè l’affezione rimane localizzata sulla zona della cute colpita dal micete.

In particolare, le zone del corpo più colpite sono:

- Zona inguinale e interno cosce

- Piedi e spazio interdigitale

- Zone genitali

- Ascelle

Per diagnosticare una micosi, è sufficiente l’esame microscopico e colturale di un campione prelevato ad es. con tampone cutaneo.

La cura si affida al trattamento locale della lesione e agli antimicotici.

Porri o verruche

I porri, o verruche, son tumori benigni della cute causati dal virus del papilloma, della famiglia Papovavitidae. Il contagio può essere diretto (da persona a persona) e indiretto, cioè mediato da scarpe e ciabatte, da biancheria e indumenti, da superfici contaminate. Compaiono principalmente sul dorso delle dita delle mani, sotto la rima ungueale o sotto la pianta dei piedi. Sulle mani, richiamano, nella forma i calli, mentre, sui piedi, si presentano come piccoli grani, duri, profondamente incassati e un segno caratteristico è dato dalla estrema sensibilità della parte, accompagnata da dolori.

Il trattamento consiste nell’asportazione chirurgica: col caldo (diatermocoagulazione) o col freddo (crioterapia).

Talvolta le verruche possono scomparire da sole, in conseguenza di un vero e proprio rigetto operato dal sistema immunitario.

Dermatite dei nuotatori

La dermatite dei nuotatori è un’affezione cutanea provocata da parassiti degli animali, le cercarie (Cercaria ocellata), della famiglia Schistosomidi, che penetrano nella cute umana. In pratica, si manifesta una dermatite, caratterizzata da orticaria e dalla formazione di pustole, con marcato prurito. La diagnosi si esegue tramite esame microscopico di un campione di cute.

Prevenzione

L’igiene personale è al 1° posto nelle buone pratiche di prevenzione. Le indicazioni che seguono valgono per adulti e piccini.

L’igiene personale comincia a casa: prima di uscire, è consigliabile lavarsi bene con un detergente neutro, anche le parti genitali e i piedi, con particolare attenzione alle unghie di mani e piedi. Dopo la doccia di pulizia al termine della sessione in piscina, applicare una crema idratante.

Se si frequenta assiduamente la piscina, in generale, è bene osservare le seguenti norme di igiene:

- I capelli devono essere lavati di frequente con shampoo ed è meglio tenerli corti. Prima e dopo il bagno in piscina, non applicare gel, cera per capelli o lacca.

- La doccia va fatta spesso, prima e dopo il bagno e al momento del rientro a casa: per non rovinare la pelle (che, ricordiamo, deve essere sana! No irritazioni, no desquamazioni per secchezza!) utilizzare detergenti delicati, possibilmente liporestitutivi o relipidanti. Se dopo la doccia si applicano creme solari o creme idratanti, è consigliabile scegliere prodotti che non lascino la pelle unta e che non creino un film sulla cute e aspettare che la pelle abbia assorbito il prodotto prima di fare il bagno. Asciugare attentamente la pelle tra le dita dei piedi, nelle pieghe inguinali, e le orecchie.

- Le unghie di mani e piedi devono essere tagliate corte e tenute pulite.

- I denti devono essere puliti dopo ogni pasto.

- I vestiti, le scarpe e la biancheria intima devono essere puliti.

- Il costume da bagno va lavato frequentemente in lavatrice, possibilmente ad alta temperatura.

Ricordiamo, per la sicurezza in acqua:

- In presenza di disturbi o malessere o eruzioni cutanee non andare in piscina.

- Consumare l’ultimo pasto 4 ore prima del bagno, l’ultimo spuntino 2 ore prima.

Una volta in piscina:

- nello spogliatoio, nelle docce e nell’area intorno alla vasca non camminare a piedi nudi, ma utilizzare SEMPRE le proprie ciabatte.

- Sedersi sulle superfici delle sdraio e degli spazi comuni (panche degli spogliatoi o seggiole del bar, ad esempio) dopo aver indossato i propri indumenti o aver messo il proprio asciugamano sulla superficie della sedia o della sdraio.

- Fare la doccia con sapone prima di entrare in acqua (3 minuti).

 

laboratorio Fleming

Prof.ssa Lucia Pitzurra - Laboratorio Fleming

ll Laboratorio Fleming è stato fondato nel 1981 dal Dr. Stefano Franceschini con lo scopo di eseguire analisi cliniche, microbiologiche, ormonali ed analisi chimico-microbiologiche su acque, alimenti ed ambiente. Il Laboratorio si avvale di competenze di eccellenza e di strumentazioni all’avanguardia e si impegna a innovare costantemente per offrire sempre il meglio ai propri pazienti. Scopri di più

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