I primi passi del bambino: come aiutare il bebè a camminare

A quale età un bambino dovrebbe cominciare a camminare? Esistono dei modi in cui mamma e papà possono aiutare il bebè a muovere i primi passi? Ecco qualche consiglio utile a tutti i genitori.

I primi sorrisini, le prime paroline, i primi passi. Quante sono le conquiste di un bambino nei suoi primi anni di vita? E quanta gioia queste conquiste suscitano in mamma e papà! Quando un bimbo comincia a camminare, poi, il giubilo è completo: il vostro bimbo muove i primi passi verso la sua indipendenza.

Cominciare a camminare, tuttavia, è un processo molto lungo e laborioso: il bebè deve sviluppare la muscolatura atta al movimento, deve fare i conti con l'equilibrio ancora traballante e, soprattutto, deve capire come mettere un piedino davanti all'altro. Mamma e papà, in questo processo, possono essere di grande aiuto: senza forzare i movimenti, i genitori devono invece favorirli e dare al piccolo la possibilità di sperimentare in completa sicurezza.

 

A che età un bambino comincia a camminare?

Alcuni bambini sono precoci, altri ci mettono qualche mese in più: quando si tratta di muovere i primi passi, ogni bimbo ha i suoi tempi, che devono essere rispettati e mai forzati. In linea generale un bebè comincia a camminare verso l'anno di età, ma un eventuale ritardo non deve essere interpretato dai genitori come un potenziale problema.

La deambulazione, infatti, varia da bambino a bambino. Ogni bebé deve imparare a stare in appoggio sui piedini e, una volta capito come fare, cercherà di assumere sempre più spesso la posizione verticale, magari appoggiandosi a dei sostegni per aiutarsi. Lasciata da parte la preoccupazione, mamma e papà devono invece assicurare al bimbo uno spazio confortevole e sicuro in cui sperimentare il movimento.

 

Una casa sicura per muoversi in libertà

Compito di mamma e papà, innanzitutto, è quello di mettere in sicurezza ogni spazio della casa. Il piccolo deve sentirsi a suo agio e, dall'altro lato, ogni genitore deve sentirsi sicuro nel lasciar muovere il proprio bambino senza paura che si faccia male.

L'uso dei tappeti, per esempio, può essere un ottimo modo per attenuare le eventuali cadute. Allo stesso modo, è opportuno utilizzare i paraspigoli e mettere in posizione di sicurezza eventuali oggetti pericolosi che il bambino, muovendosi nello spazio, potrebbe afferrare.

 

Come agevolare il movimento nei bambini: far leva sulla curiosità

Come abbiamo detto all'inizio, il primo passo è frutto di un lavoro immenso: il processo che porterà un bambino a camminare comincia infatti molto presto. Facciamo un esempio: ogni volta che mettete in posizione verticale il vostro bambino e quest'ultimo comincia a "saltellare", non sta facendo altro che mettere alla prova le sue ginocchia e le sue gambine, imparando a piegarle per simulare il tipico movimento della camminata.

Detto questo, esistono molti modi per favorire il movimento nei bambini, e il primo è senza dubbio la curiosità. I bambini sono curiosi e cercheranno in tutti i modi di raggiungere un oggetto per loro interessante: e allora provate a posizionare una palla o un giocattolo un po' più lontano del solito e aiutate il bimbo a raggiungerlo tendendogli la mano, tenendolo per le ascelle e aiutandolo a raggiungere il gioco.

 

Gli strumenti per aiutare il bambino a camminare

Molti genitori si affidano al girello, con la convinzione che quest'ultimo possa agevolare il movimento nei bimbi. In realtà il girello non è poi così utile e, anzi, andrebbe sostituito con il cosiddetto "carrettino dei primi passi". Si tratta di un oggetto a cui i bimbi possono aggrapparsi per poi spostarsi in autonomia: utilizzandolo il bebè si sente sicuro e, allo stesso tempo, riesce a sviluppare la muscolatura delle gambine favorendo il naturale equilibrio.

 

Cosa fare se il bambino non cammina?

Come abbiamo detto in apertura di articolo, ogni bimbo ha i suoi tempi: l'età in cui un bebè comincia a camminare è infatti molto variabile. Esiste però un tempo "massimo" oltre il quale è opportuno che mamma e papà prendano dei provvedimenti. Se entro i 20 mesi il bebè ancora non cammina, è consigliata una visita di controllo per valutare le tappe dello sviluppo e le fasi di crescita del bambino.

 

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