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Corsa col passeggino: cos'è, come si fa (e perché farla)

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Corsa col passeggino: cos'è, come si fa (e perché farla)
corsa passeggino
Ha preso piede negli Stati Uniti e, soprattutto a New York, non è raro scorgere mamme e papà intenti a correre spingendo un passeggino lungo i viali di Central Park dell’Hudson River Park. E dagli USA all'Italia il passo è stato breve. La corsa col passeggino è arrivata anche nel nostro paese per rispondere all'esigenza di fare sport accudendo, contemporaneamente, il proprio bambino.

D'altronde il multitasking è figlio della nostra epoca e lo stroller running è l'emanazione più diretta di come essere genitori significhi, anche, prendersi cura del proprio corpo e della propria mente. Ma come cominciare? Ecco qualche utile consiglio per tutte le mamme e i papà che vogliono approcciarsi con consapevolezza e sicurezza alla corsa col passeggino.

Quando cominciare a fare la corsa col passeggino

Dopo aver capito cos'è la corsa col passeggino, passiamo a un altro fondamentale argomento: quando cominciare a farla? Sono essenzialmente due i fattori da tenere in considerazione. Innanzitutto è importante aspettare che il bebè compia almeno sei mesi prima di portarlo a correre: il piccolo, infatti, deve essere in grado sia di tenere la testa dritta che di controllare muscolatura e movimenti del collo prima che possa essere sottoposto alle sollecitazioni tipiche della corsa. In ogni caso, prima di cominciare a fare stroller running, è fondamentale consultare sempre il pediatra, in modo che dia il nullaosta all'attività.

Il secondo fattore da tenere in considerazione è la salute della mamma: il momento del parto mette infatti a dura prova il corpo della donna e anche il pavimento pelvico potrebbe risultarne indebolito. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica, quindi, è necessario attendere il via libera del ginecologo. Cosa fare nel frattempo? Lunghe e lente passeggiate sono perfette e salutari sia per la mamma che per il bebè: perché non cominciare da quelle?

Stroller running: come scegliere il giusto passeggino per correre

Ovviamente non tutti i passeggini sono uguali e non si può andare a correre con un modello qualsiasi. Le ruote dei modelli classici non sono infatti adatte alla velocità e, soprattutto, la struttura del passeggino non ammortizzerebbe le sollecitazioni provocate dalla corsa stessa.

Quando si vuole intraprendere quest'attività è di fondamentale importanza acquistare uno stroller, ovvero un passeggino adatto alla corsa. Le sue peculiarità sono sostanzialmente tre: ha tre ruote, due dietro e una davanti; è dotato di uno o più ammortizzatori; ha un'unica maniglia per spingerlo e, durante la corsa, deve essere impugnato con entrambe le mani; è dotato di cinture e fissaggi sicuri che permettono di tenere fermo e sicuro il bambino mentre si corre.

Queste caratteristiche rendono molto sicuro l'abitacolo del passeggino e sottopongono il bebè a meno sollecitazioni possibili. L'unico movimento che il piccolo avvertirà sarà un piacevole dondolio che, molto probabilmente, lo porterà a schiacciare piacevoli pisolini. Ovviamente in commercio esistono tantissimi modelli di stroller e praticamente qualsiasi brand ha dotato la sua "flotta" di un passeggino adatto alla corsa.

Come cominciare a fare la corsa col passeggino

Non si comincia a correre dall'oggi al domani, soprattutto dopo i mesi di fermo dovuti alla gravidanza e al post parto. E' fondamentale affrontare la corsa con gradualità in modo da non sollecitare eccessivamente il corpo.

Prima di intraprendere la corsa vera e propria, quindi, potrebbe essere utile fare qualche sessione di camminata veloce col passeggino: il corpo tornerà lentamente in attività e, contemporaneamente, si solleciterà in maniera dolce la resistenza fisica, la capacità polmonare e quella muscolare. Presa confidenza con la camminata veloce, si potrà avviare la corsa lenta col passeggino, magari da intervallare - durante la stessa sessione di allenamento - a qualche minuto di camminata veloce.

La parola d'ordine, insomma, è sempre cautela: solo procedendo gradualmente e per piccoli obiettivi sarà possibile prendere confidenza con l'attività e far diventare la corsa un'ottima abitudine, con o senza passeggino!