#Allattamento

Come favorire l'allattamento al seno

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Come favorire l'allattamento al seno
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L’allattamento materno è uno degli obiettivi mondiali di salute pubblica: scopriamo i consigli di neonatologi ed esperti per favorirlo.

I benefici dell'allattamento esclusivo al seno sono tantissimi e il valore del latte materno è inestimabile. Non è quindi un caso che l'Organizzazione Mondiale della Sanità consideri l'allattamento uno dei più importanti obiettivi di salute pubblica globale. Le linee guida, in questo senso, parlano chiaro: l'OMS raccomanda l'allattamento al seno fino al compimento del sesto mese di vita del bambino, con la possibilità di proseguire fino a quando mamma e bebè ne sentano il bisogno o lo desiderino.

Eppure avviare l'allattamento al seno non è facile: quello che è stato sempre dipinto come un inestimabile momento di bonding tra mamma e bambino potrebbe anzi generare ansie e timori, soprattutto perché - almeno inizialmente - possono subentrare problemi di attaccamento, suzione e/o dolore.

Allattamento materno: consigli utili per avviarlo correttamente

Per favorire l'allattamento materno sono state stilate diverse linee guida a opera dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, del Ministero della Salute e della Società Italiana di Neonatologia (SIN). Approfondiamo la tematica andando a scoprire quali sono i consigli utili per non farsi prendere dal panico e, anzi, vivere l'allattamento come un gesto naturale che - come ogni altro aspetto della vita - può andare incontro a problematiche di vario genere.

L'importanza dell'allattamento a richiesta

Fino a qualche decennio fa l'allattamento al seno era scandito da orari ben precisi, ai quali il neonato doveva abituarsi. Oggi le cose sono cambiate e, anzi, la maggior parte dei pediatri, delle ostetriche e dei neonatologi consiglia il cosiddetto l'allattamento a richiesta. Le poppate, quindi, non seguiranno orari rigidi, soprattutto durante i primi mesi di vita: i neonati dovranno avere la possibilità di attaccarsi al seno ogni qualvolta lo desiderino. Questa metodologia, durante i primi giorni di vita del bebè, diventa anche un ottimo modo per stimolare la produzione di latte, che il corpo della mamma produce proprio in relazione alla richiesta da parte del bambino.

L'importanza della posizione del neonato durante la poppata

Può capitare che l'allattamento materno si avvii con difficoltà. I motivi possono essere molto diversi ma in cima alla classifica troviamo senza dubbio la posizione del neonato rispetto al seno della mamma. Una posizione sbagliata, infatti, può generare difficoltà nell'attaccamento, nonché dolore durante la suzione, contribuendo all'eventuale comparsa di ragadi e/o ingorghi. Se si hanno problemi in questo senso è bene rivolgersi a un'ostetrica o a un IBCLC (consulente professionale in allattamento materno) così da apprendere quali siano le posizioni più indicate per permettere al bebè di poppare correttamente.

L'importanza dell'esclusività

Per favorire l'allattamento al seno è opportuno che al bebè non sia dato niente al di fuori del latte materno per i primi 6 mesi di vita. Un neonato si sazia e si disseta con il latte della mamma e quindi non ha bisogno di nient'altro: in estate, quando presumibilmente il bebè avvertirà un maggior senso di sete, cercherà più frequentemente il seno.

Evitare il ciuccio e il biberon (almeno all'inizio)

Ciucci e tettarelle possono ostacolare l'allattamento al seno: ecco perché andrebbero evitati almeno durante tutto il primo mese di vita del bebè. La suzione dal cosiddetto succhietto è infatti molto diversa dalla suzione diretta dal seno e per questo potrebbe andare a interferire in modo negativo sull’allattamento, creando non pochi problemi a mamma e papà.

Allattamento notturno

Al fine di favorire l'allattamento al seno sono fondamentali anche le poppate notturne. Oltre a non far calare i valori della prolattina e a stimolare la produzione di latte, l'allattamento notturno rientra pienamente nella filosofia dell'allattamento a richiesta. Durante i primi mesi può diventare molto faticoso e la carenza di sonno si farà sentire: per questo esperti e neonatologi consigliano di far dormire il bebè nella stessa stanza di mamma e papà. In questo modo sarà più facile gestire le poppate. E' tuttavia assolutamente vietato far dormire il neonato nel lettone insieme ai genitori, perché è un comportamento che aumenta il rischio di SIDS. Sul sito nel Ministero della Salute si consiglia il cosiddetto letto "a sidecar": si può togliere una sponda del lettino del bambino così da fissarlo al lettone. Ognuno avrà il suo spazio e allattare sarà più semplice, anche di notte.

Per qualsiasi problema o dubbio è bene che mamma e papà si rivolgano a esperti di settore: basterà andare in un consultorio per ricevere tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Non ci resta che augurarvi buon allattamento!