Secca, normale, atopica o ipersensibile: com'è la pelle del tuo bambino?Febbraio 2020

La pelle dei neonati è molto diversa da quella degli adulti e presenta delle peculiari caratteristiche che meritano di essere conosciute dalle mamme e dai papà. Solo così, infatti, sarà possibile prendersene cura in modo adeguato.

 

La pelle è l'organo più esteso del corpo umano e la sua funzione è principalmente quella di proteggere l’organismo. Alla nascita, tuttavia, la pelle di un bebè non è ancora efficiente e, anzi, continua a cambiare nel corso del primi 24 mesi, fino a raggiungere poi la sua completa maturazione intorno al compimento del secondo anno di età.

 

E' quindi chiaro che oltre alle poppate e ai classici cambi di pannolino, mamma e papà dovranno avere particolare riguardo anche per la pelle del proprio bebè: nonostante appaia morbida, setosa e praticamente perfetta, la pelle di un neonato è in realtà sottile, sensibile e fragile. Come trattarla, quindi? 

 

Cominciamo col dire che non tutti i neonati sono uguali e, anzi, per semplificare potremmo dividere i bebè in quattro grandi gruppi: neonati con pelle normale, neonati con pelle secca, neonati con pelle ipersensibile e neonati con pelle a tendenza atopica.

 

Scopriamo le peculiarità di ogni tipologia per imparare a prendercene cura in modo adeguato.

 

Come prendersi cura di un neonato con la pelle normale

Un neonato ha la pelle normale quando, al tatto, quest’ultima risulta morbida ed elastica: il suo aspetto è  setoso e alla vista non presenta irregolarità di sorta. Benché alla vista sembri perfetta, tuttavia, non facciamoci trarre in inganno: anche in questo caso abbiamo a che fare con una cute particolarmente sensibile e, proprio in virtù della sua naturale fragilità, dovremo trattarla nel modo più corretto. 

 

Fino ai due anni, infatti, la pelle di un neonato non è in grado di mantenere adeguato e costante il livello di idratazione: sarà quindi compito di mamma e papà “nutrire” la cute del proprio bambino, così da farla funzionare al meglio. Oltre a essere una coccola quotidiana per il bebè, idratare la pelle ha anche un altro scopo, ovvero quello di dar vita a uno scudo capace di proteggere la cute dagli attacchi esterni. 

 

Fin dal bagnetto, quindi, è necessario scegliere una linea di prodotti formulati appositamente per un neonato con la pelle normale

 

Come prendersi cura di un neonato con la pelle secca

In alcuni neonati la pelle risulta essere particolarmente sensibile, con la tendenza a seccarsi. Questa tendenza può manifestarsi fin dai primi giorni dopo il parto. Ma come riconoscerla? Un neonato ha la pelle secca quando quest'ultima, oltre a risultare quasi ruvida al tatto, tende a squamarsi, creando tante piccole crosticine. 

 

La pelle secca non è affar da poco: non si tratta, infatti, di un semplice problema estetico. Mamma e papà devono quindi chiedere consiglio al pediatra per poi procedere ad idratare la cute del bambino nel modo più corretto. In questo caso sarà necessario utilizzare prodotti appositamente formulati per neonati con la pelle secca, capaci quindi di idratare a fondo l'epidermide così da contrastarne la desquamazione.

 

Come prendersi cura di un neonato con la pelle ipersensibile

In alcuni casi la pelle del neonato può presentare una pelle che reagisce in maniera esagerata agli stress quotidiani ai quali generalmente una pelle normale rimane inalterata. Questi stress possono essere riassunti in fattori ambientali (vento, variazioni di temperatura, …), elementi chimici (come coloranti, acqua calcarea, detergenti..) ma anche il semplice contatto con i vestiti, superfici oppure la barba del papà. 

 

La pelle ipersensibile si manifesta con un rossore visibile associato spesso alla sensazione di prurito, pizzicore e di pelle che tira. Anche in questo caso è consigliabile utilizzare prodotti ideati per questo tipo di pelle, che siano in grado di lenire e idratare la pelle del neonato fin dalla nascita.

 

Come prendersi cura di un neonato con la pelle a tendenza atopica

Alla pelle normale e alla pelle secca può affiancarsi anche un terzo scenario, quello della pelle atopica, che colpisce un bambino su cinque. 

 

Alla pelle a tendenza atopica ci si riferisce anche col nome di dermatite atopica: si tratta di un'irritazione cronica e recidiva che presenta la tipica sintomatologia a fasi alterne: l’irritazione, dopo periodi di quiescenza, si manifesta nuovamente fino a scomparire - solitamente - durante l’adolescenza.  

 

I neonati con la pelle a tendenza atopica presentano una cute fortemente arrossata, che si squama facilmente e che, inoltre, genera fastidi, pruriti e talvolta dolore. 

 

In questo caso specifico, dopo aver opportunamente consultato il pediatra, mamma e papà devono cercare di alleviare la sintomatologia dolorosa del disturbo, così da dare sollievo al bambino: il consiglio è quello di mantenere la pelle sempre idratata, utilizzando prodotti emollienti specifici per bambini e neonati a tendenza atopica, focalizzandosi maggiormente nelle zone in cui compare il rossore e l'irritazione. 

 

Per approfondire l'argomento vi consigliamo di dare un'occhiata ai nostri consigli sui bambini con pelle a tendenza atopica

 

 
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