SOS Zanzare: come proteggere la pelle dei bimbiGiug. 2019

Estate significa caldo, e caldo significa zanzare. Se poi ci sono i bambini di mezzo, il disastro è dietro l'angolo. I bimbi, infatti, sono prede molto facili (e ambite) per le zanzare. E le conseguenze possono essere molto fastidiose, sia per la mamma che per il bebè.

La domanda, quindi, sorge spontanea: come proteggere la pelle dei bambini dalle zanzare in estate? Innanzitutto bisogna fare un distinguo in base all'età del bambino: le protezioni, infatti, cambiano.

 

Come proteggere i neonati dalle zanzare

 

Partiamo dai neonati, senza dubbio la categoria più indifesa dalle angherie delle zanzare. La pelle dei bebè, infatti, è molto delicata e, per questo motivo, oltre a soffrire maggiormente le punture degli insetti, non è neanche pronta ad accogliere su di sé i classici prodotti repellenti.

 

Ecco perché, quando si tratta di neonati, la protezione contro le zanzare deve essere essenzialmente fisica e “a barriera”: se ci troviamo in casa, è bene predisporre gli ambienti in modo che le zanzare facciano fatica a entrare tra le mura domestiche. Via libera quindi alle zanzariere, sia alle finestre che sul lettino.

 

Tra le classiche protezioni ambientali, inoltre, nominiamo anche i rimedi naturali: sistemiamo sui davanzali di casa qualche pianta di geranio che, come ci insegna la tradizione, sprigiona un odore poco gradito alle zanzare. Allo stesso modo, se i balconi (o il giardino) sono decorati con vasi e fiori, evitate che nei piattini ristagni l'acqua: questa, infatti, andrebbe a creare un ambiente favorevole al proliferare delle zanzare stesse. È altresì possibile accendere candele naturali alla citronella che, con l'aroma sprigionato, non rendono la vita facile a questi fastidiosi insetti.

 

In presenza di neonati, inoltre, sarebbe bene evitare le cosiddette piastrine, i cui effluvi potrebbero essere tossici per i piccoli di casa.

 

Ovviamente, per quanto riguarda i neonati, i problemi si moltiplicano quando si esce di casa: una passeggiata serale al parco o tra le vie cittadine può trasformarsi in un vero e proprio incubo. In questi casi è bene coprire il neonato con indumenti leggeri ma capaci di creare una barriera fisica sulla sua pelle.

 

Se siete tentati di applicare prodotti sulla pelle del bebè, si raccomanda sempre e comunque di consultare il pediatra, che rappresenta un aiuto prezioso e irrinunciabile per le mamme e i papà. In effetti, optare per prodotti contraddistinti dall'aggettivo "naturale" può nascondere delle insidie per la pelle del neonato. Anche gli oli essenziali, soprattutto se molto concentrati, possono irritare l'epidermide: chiedere delucidazioni al medico di fiducia, quindi, è sempre la scelta più indicata.

 

Una novità piuttosto recente, però, sono i cerotti antizanzare specifici per neonati: le sostanze naturali contenute sono in concentrazione tollerabile dal bebè e, di conseguenza, sono sicure. Possono essere attaccati all'interno della carrozzina o del passeggino così da dar vita a un'ulteriore protezione contro la zanzare. Tuttavia, poiché la loro azione potrebbe essere blanda, si consiglia comunque di tenere a mente quanto detto poco sopra sulle barriere fisiche (zanzariere, vestiti).

 

Come proteggere la pelle dei bambini dalle zanzare

 

Il discorso cambia quando abbiamo a che fare con bambini più grandicelli: la loro pelle, infatti, è meno delicata e tollera un po' meglio i classici prodotti repellenti.

 

Dai sei mesi ai due anni è bene scegliere prodotti naturali, realizzati senza l'utilizzo di parabeni o ammoniaca, icaridina o DEET. In generale, fino ai due anni i genitori possono optare per prodotti contenenti citradiolo, in minima percentuale.

 

Dai due ai dodici anni, invece, si può passare alle lozioni, spray e prodotti contenenti icaridina, con una concentrazione non superiore al 20%. L'icaridina è un principio attivo repellente per insetti, contraddistinto da uno scarso assorbimento cutaneo.

 

Sopra i 12 anni, invece, il repellente antizanzare più efficace e utilizzato è senza dubbio quello contenente il principio attivo DEET: si consiglia di non applicarlo nella zona degli occhi e della bocca perché i suoi effetti sono lievemente tossici. 

 

 

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