SOLE E INSETTIAgosto 2014

"Prima volta al mare con il bambino? No panic!"

 

Una delle prime sensazioni forti che ho avuto, appena diventata mamma, è stato il senso di responsabilità nei confronti di mia figlia. 50 cm in cui erano racchiusi tutto il mio futuro, tutta la mia vita. Non c’era bisogno solo che mi prendessi cura della sua crescita interiore, ma anche e soprattutto del suo piccolo e perfetto corpo.

Sofia è nata a fine maggio – e mi sono subito resa conto dell’esigenza di proteggere la sua pelle profumata e delicatissima. Sembrava un batuffolo di cotone, pronto ad arrossarsi al primo raggio di sole e potenziale vittima di punture di insetti. Quella prima estate è stato il banco di prova per me, che fino a quel momento non mi ero curata più di tanto della mia pelle e dell’esposizione al sole.

Una vacanza nella solita Sardegna, ma con una neonata al seguito per la prima volta: con le raccomandazioni del pediatra siamo partiti con un carico di creme solari e tanta buona volontà. La mia bambina gradiva quella brezza fresca che si levava dal mare al mattino e nel tardo pomeriggio e così noi godevamo del mare in orari che non conoscevamo. Mettevo la crema a Sofia mentre le cambiavo il pannolino a casa, prima di uscire. E questa si è rivelata una buona strategia, che uso ancora adesso che le mie bimbe sono “grandi”. In questo modo si evita di dover rincorrere i figli per la spiaggia, spalmare la crema su spalle insabbiate e soprattutto lasciare senza protezione durante gli spostamenti.

Una volta arrivati al mare, cappellino per il sole e via! Sotto l’ombrellone Sofia poteva guardarsi intorno e vivere quelle prime volte sulla spiaggia in totale serenità.

Al rientro a casa, un bagnetto nella bacinella acquistata apposta per lei, con l’acqua tiepida e tante coccole, e poi un massaggio con la crema idratante era il rito quotidiano che precedeva la nanna.

A quel punto, la prima sera di vacanza, mi sono chiesta come fare con le zanzare che all’ora del tramonto si levavano come uno squadrone pronto a punzecchiare la mia bella bambina morbidosa. Non bastavano le zanzariere alle porte, anche perché spesso la sera si usciva e la passeggiata serale non era protetta in alcun modo. Così, visto che la pelle di Sofia era ancora troppo giovane per tollerare spray anti-insetto, sono ricorsa ad un metodo classico: la zanzariera sulla carrozzina. Questa barriera ci permetteva di non rinunciare alle uscite serali e al tempo stesso di proteggere la bambina dagli insetti. Ho acquistato anche una zanzariera per il lettino, da campeggio, nel quale la piccola dormiva. Così anche durante la notte non si correvano rischi. Lo stesso metodo l’ho usato anche le estati successive, finché le dimensioni delle mie – nel frattempo due – figlie hanno permesso di farle dormire nei lettini.

 

Tutte le buone abitudini di quella prima vacanza ci sono rimaste e ora Sofia e Cecilia hanno imparato che, dopo il lavaggio dei denti, al mare ci si mette la crema. Ma non solo! Anche al mattino, a casa, le bimbe si spalmano la crema solare sulle braccia, sul viso e sulle gambe, visto che spesso all’asilo trascorrono molto tempo all’aperto. Buone abitudini che si imparano da bambini e che si mantengono per tutta la vita!

 

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