Neonati: cos'è e come si usa il doudouFebbraio 2019

Tutti i bimbi ne hanno uno, ma forse le mamme e i papà non sanno dargli un nome. Trattasi del doudou, un oggetto che diventa molto importante nella vita dei neonati prima, e dei bambini più grandicelli poi.

 

Che sia un pupazzo, un peluche o una copertina poco importa: il doudou è uno dei cosiddetti oggetti transizionali, importantissimi nella prima fase di crescita del bambino. Nel caso dei bimbi in fasce, il doudou ha il potere di far addormentare serenamente il bebé, conciliando sonno e tranquillità emotiva. Ma procediamo con ordine scoprendo, prima di tutto, cos'è un doudou.

 

Cos'è il dou dou?

 

Come abbiamo detto poco sopra, il doudou è innanzitutto un oggetto: può essere un pupazzo, un peluche o una copertina. Ma ha una fondamentale particolarità: il doudou assorbe l'odore di mamma e papà, un odore che il neonato conosce bene e che, conseguentemente, porta con sé stati emotivi connessi alla sicurezza e alla tranquillità. Si tratta di un oggetto transizionale perché il doudou facilita la separazione dalla mamma. 

 

Insomma, il doudou è importantissimo: facilita il distacco dalla mamma e, allo stesso tempo, diventa un mezzo attraverso il quale il neonato sperimenta un primo - rassicurante - contatto con la realtà. Il doudou è un vero e proprio oggetto simbolo, quasi un feticcio capace di rappresentare la famiglia anche quando quest'ultima non è fisicamente presente.

 

Scegliere e preparare il doudou per la nascita del bebè

 

Sei in dolce attesa? E' arrivato il momento di scegliere il doudou per il tuo bambino. In commercio esistono tantissimi marchi e brand che propongono altrettante tipologie di doudou. Dai semplici pupazzi realizzati appositamente per i neonati, i doudou più in voga sono speciali pupazzetti composti da una testolina in stoffa (che riprende le forme di un grazioso animaletto) a cui è attaccata una morbida copertina o un semplice fazzoletto. La copertina o il fazzoletto permettono ai neonati di "aggrapparsi" senza problemi al doudou, aumentando la vicinanza ad esso e, conseguentemente, all'idea stessa di mamma e papà. 

 

Scelto e acquistato il doudou, è necessario "prepararlo" adeguatamente, così da poterlo utilzzare dopo la nascita del bebé. La "preparazione" del doudou è semplicissima: basterà tenerlo vicino a sé così da fargli assorbire, giorno dopo giorno, l' "odore della mamma e del papà". Il metodo più utilizzato, nonché quello più efficace, consiste nel mettere il doudou con sé nel lettone qualche mese prima della nascita del bambino e... Il gioco è fatto!

 

Qualche consiglio sul doudou

 

Quando si sceglie il doudou non esistono regole, se non quella di scegliere un oggetto al 100% sicuro. Preferite quindi doudou realizzati in materiali naturali in cui non siano presenti parti in plastica dura, che potrebbero staccarsi ed essere ingerite dai bambini. Prediligere oggetti a forma di animale, inoltre, permette di stimolare la fantasia e l'immaginazione del bebé. Non sono consigliati, invece, oggetti rumorosi o che si illuminano, perché potrebbero dare fastidio al neonato.

 

Il doudou è un oggetto che può accompagnare il bambino per molti anni: dalla fase neonatale a quella prescolare, il doudou ha tutte le carte in regola per diventare l'oggetto feticcio del vostro bambino, un oggetto dal quale difficilmente vorrà staccarsi e che dovrete portare sempre con voi. Il rischio che si rompa, si consumi o venga accidentalmente smarrito, quindi, è altissimo. Un consiglio per evitare qualsivoglia problema è quello di procurarsi, prima della nascita del bambino, due doudou uguali, alternandone l'uso. Qualora il doudou "principale" dovesse andar smarrito o dovesse rompersi, il sostituto sarà la vostra ancora di salvezza!

 

Attenzione!

 

Secondo le linee guida internazionali per abbassare il rischio di morte in culla (sids) è assolutamente sconsigliato tenere, durante la nanna del bambino, oggetti, peluche o altro all’interno della culla o del letto. Durante il sonno, infatti, il bimbo potrebbe appoggiarsi a questi oggetti con il viso, respirando quindi una quantità di ossigeno ridotta ed alzando il rischio sids.

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