BLOG MUSTELA

08.05.15

I primi giochi del tuo bambino

Divertiamoci insieme a lui

Secondo gli esperti il gioco è, insieme al principio di imitazione, lo strumento principale che aiuta i bambini tra 0 e 3 anni nello sviluppo cognitivo, motorio e relazionale. Una piccola mente apprende moltissimo mentre scopre il mondo attraverso il divertimento. Il principio funziona talmente bene che molte delle nuove teorie didattiche per le primarie sono strutturate sul gioco e sul ritmo. Qualunque filosofia della prima infanzia, montessoriana, doltiana o steineriana, evidenzia quanto giocare sia formativo.

Fecondazione assistita

Un'introduzione al campo della medicina prenatale

L’infertilità, intesa come incapacità a procreare, tappa fondamentale del ciclo vitale, può costituire un momento di crisi nel vissuto della coppia. Per molte coppie la capacità di concepire e diventare genitori rappresenta un qualcosa di profondamente radicato nella definizione di femminilità e mascolinità, nell’identificazione della propria identità. La nascita dei figli rappresenta spesso uno dei fondamenti attorno a cui la coppia crea la propria relazione. La crisi nasce nel momento in cui la capacità di generare un figlio viene meno, o si teme venga meno.

Organizzare il parto

I consigli primari per arrivare pronte in ospedale alla nascita di vostro figlio

La prima volta che ho partorito è stata un’emergenza, la mattina di Capodanno: quando si sono rotte le acque, ero alla 34esima settimana. Non avevo preparato nulla. Io e mio marito abbiamo messo in fretta e furia l’occorrente in valigia e ci siamo diretti alla clinica. Erano le 11, qualche controllo, un rapido monitoraggio e alle 17 i due gemellini erano nati e già in ambulanza per la Terapia Intensiva Neonatale. Mesi dopo ho realizzato che anche senza organizzazione mentale e pratica era andato tutto bene. Anzi, forse l’emergenza mi aveva aiutato a non farmi fare troppe domande, avevo dovuto agire subito, allattare misto perché erano piccoli, dormire poco per loro.

Diabete e gravidanza

Cosa fare per la salute nostra e del bambino

Eccoci: ci siamo, non abbiamo scampo, il nostro ginecologo ci sta dicendo che siamo aumentate troppo di peso e ci chiede come mangiamo, quanto, cosa, se pesiamo il cibo, se ci concediamo troppi pasticci, se la suocera ci dice che dobbiamo mangiare per due! E poi se c’è familiarità per il diabete… E ci prescrive la curva da carico, quell’orribile esame che ha fatto la nostra amica del cuore che ci ha riferito di aver bevuto un disgustoso beverone e di essersi poi sentita male… Aiuto, lo vorremmo proprio evitare! E invece ci tocca; d’altro canto, ci spiega, è importante per la nostra salute e per quella della creatura che portiamo in grembo. Vediamo perché.

La sua prima parola

Un momento emozionante, intenso, magico

Prima è solo un dadadada o babababa o nananana accennato di tanto in tanto insieme ad un visetto furbo e concentratissimo che si apre in un sorriso soddisfatto quando voi lo guardate incantati. Poi quel ripetersi di sillabe apparentemente senza senso comincia a capitare sempre più spesso fino a che, un giorno, inaspettatamente, l’adorabile lallare si trasforma in una vera parola. “Ma ne siamo proprio sicuri? L’ha detto davvero?” E subito dopo, in genere superato un primo momento di silenzio, il vocabolo giunge forte e chiaro e allora non ci sono più dubbi, è arrivata la sua prima parola.

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