BLOG MUSTELA

19.03.15

Quando diventano papà, come cambiano gli uomini?

Un cammino difficile per cui non ci sono né ricette né manuali

Mi piace pensare che quando un neonato viene al mondo, l’uomo che lo ha generato non cambi, semplicemente sposti il suo sguardo da se stesso e abbandoni una prospettiva autoriferita per proteggere suo figlio. Un padre deve essere questo e solamente questo, uno scudo e un’apertura verso la realtà. Perché di mamma ce n'è una sola, ma anche di papà.

Quando fuori piove: 5 giochi da fare in casa

Anche se c’è cattivo tempo, il divertimento è assicurato!

Giocare in casa, quando fuori piove? Certo! Anche se c’è cattivo tempo e i nostri bambini sono costretti a non scendere in cortile, non c’è nessun problema: ci sono tanti giochi divertenti e creativi che si possono fare tra le mura domestiche, lasciando perdere televisione e videogiochi. Per non farsi trovare impreparati, però, mamma e papà devono avere sempre un asso nella manica, cioè un gioco in casa capace di intrattenere i bambini con un divertimento sempre nuovo, che si tratti di giocare alle costruzioni, fare i lavoretti, manipolare la pasta modellabile, disegnare con i pastelli a cera o completare un puzzle.

Il bambino aggressivo

Come riconoscere i sintomi e mettere in atto le giuste contromisure educative

Quando si parla di comportamento aggressivo, si intende un particolare stato d’animo caratterizzato da una serie di azioni che sono rivolte a danneggiare se stessi, gli altri e/o l’ambiente. È tuttora aperta la disputa se sia da considerare un istinto oppure un comportamento che il bambino apprende dall’ambiente in cui vive. D.W.Winnicott, pediatra e psicanalista infantile, scriveva che "l'aggressività fa parte dell'espressione primitiva dell'amore, ed è legata all'oralità del bambino, all'esperienza sia fisica che mentale della fame, al piacere, al nutrimento ed alla sua insoddisfazione, che genera frustrazione, rabbia e ostilità, e desiderio di distruggere proprio l'oggetto di desiderio e di amore".

Mamma perfetta... A chi?

Come superare il complesso e vivere più serenamente

Il senso di inadeguatezza che una madre vive ogni giorno e in quasi ogni situazione quando si tratta dei suoi bambini è quasi una nostra condizione perenne, come se avessimo una malattia cronica da sopportare, tutte tese verso l’obiettivo di essere una madre perfetta. Per capire quanto non siamo mai all’altezza basta farsi un giro su Google e cercare "mamma imperfetta", o leggere i post dei gruppi materni, per leggere sull’argomento schermate e schermate e ancora schermate di appelli disperati e di risposte accoglienti e punitive. Insomma vorremmo tutte essere una mamma perfetta, non sbagliare mai per assicurare al nostro bambino il benessere emotivo. E siccome non lo siamo, soffriamo e cerchiamo negli altri conferme e conforto.

Percentili di crescita

Come controllare la modalità di crescita del bambino

I percentili di crescita sono individuati da linee curve riportate su apposite tavole, costruite da Tanner in Inghilterra misurando la popolazione infantile; su queste tavole sono presenti diverse linee, ai cui estremi se ne trovano due denominate rispettivamente 3° e 97° centile: questi due valori rappresentano i valori minimi e massimi, per una data età, ritenuti normali per quella popolazione. Oltre a queste due curve, troviamo quelle del 10°, 25°, 50° e 75° centile. Esistono tavole relative alla statura, al peso ed alla circonferenza cranica, rispettivamente per i maschi e per le femmine. Riportando il valore della statura (o del peso) di un soggetto in corrispondenza dell’età, possiamo renderci immediatamente conto se la sua crescita si collochi in un ambito di normalità o se sia viceversa al di fuori, in eccesso o in difetto.

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