BLOG MUSTELA

Il bambino aggressivo

Come riconoscere i sintomi e mettere in atto le giuste contromisure educative

Quando si parla di comportamento aggressivo, si intende un particolare stato d’animo caratterizzato da una serie di azioni che sono rivolte a danneggiare se stessi, gli altri e/o l’ambiente. È tuttora aperta la disputa se sia da considerare un istinto oppure un comportamento che il bambino apprende dall’ambiente in cui vive. D.W.Winnicott, pediatra e psicanalista infantile, scriveva che "l'aggressività fa parte dell'espressione primitiva dell'amore, ed è legata all'oralità del bambino, all'esperienza sia fisica che mentale della fame, al piacere, al nutrimento ed alla sua insoddisfazione, che genera frustrazione, rabbia e ostilità, e desiderio di distruggere proprio l'oggetto di desiderio e di amore".

Mamma perfetta... A chi?

Come superare il complesso e vivere più serenamente

Il senso di inadeguatezza che una madre vive ogni giorno e in quasi ogni situazione quando si tratta dei suoi bambini è quasi una nostra condizione perenne, come se avessimo una malattia cronica da sopportare, tutte tese verso l’obiettivo di essere una madre perfetta. Per capire quanto non siamo mai all’altezza basta farsi un giro su Google e cercare "mamma imperfetta", o leggere i post dei gruppi materni, per leggere sull’argomento schermate e schermate e ancora schermate di appelli disperati e di risposte accoglienti e punitive. Insomma vorremmo tutte essere una mamma perfetta, non sbagliare mai per assicurare al nostro bambino il benessere emotivo. E siccome non lo siamo, soffriamo e cerchiamo negli altri conferme e conforto.

Percentili di crescita

Come controllare la modalità di crescita del bambino

I percentili di crescita sono individuati da linee curve riportate su apposite tavole, costruite da Tanner in Inghilterra misurando la popolazione infantile; su queste tavole sono presenti diverse linee, ai cui estremi se ne trovano due denominate rispettivamente 3° e 97° centile: questi due valori rappresentano i valori minimi e massimi, per una data età, ritenuti normali per quella popolazione. Oltre a queste due curve, troviamo quelle del 10°, 25°, 50° e 75° centile. Esistono tavole relative alla statura, al peso ed alla circonferenza cranica, rispettivamente per i maschi e per le femmine. Riportando il valore della statura (o del peso) di un soggetto in corrispondenza dell’età, possiamo renderci immediatamente conto se la sua crescita si collochi in un ambito di normalità o se sia viceversa al di fuori, in eccesso o in difetto.

Le 5 cose che una mamma deve fare dopo il parto

I consigli per un post-parto tranquillo e sereno

Chiusa quella porta, siete solo voi e il piccolo o la piccola, facciamo anche i piccoli nel caso di gemelli. La tua vita è cambiata in un istante, quello del parto, e non sarà mai più la stessa. È iniziata la tua più grande avventura:, la costruzione di un nuovo equilibrio in famiglia. E perché questo cammino sia sereno e non diventi una strada in salita devi prima di tutto adottare un vademecum chiaro prima per te eppoi anche per gli altri, che purtroppo oltre a essere dei supporti possono diventare degli ostacoli. Semplicemente perché non sei stata chiara, o non siete stati chiari. E siccome lo stress lo hai lasciato fuori dalla porta quando sei tornata a casa ecco le 5 cose da fare perché sia serenità e semplicità siano le parole chiave del post-parto...

26.02.15

Viaggiare con un bimbo piccolo

L'indispensabile per la vostra prima vacanza insieme 

Tra le grandi rinunce che si pensa debbano essere fatte una volta diventati genitori, compaiono i viaggi. Ma superati i primi tre mesi di vita del proprio bebè, quando più che conoscere il mondo è bene conoscere e farsi conosce dal nuovo arrivato, ricominciare a viaggiare non è per nulla sconsigliato, organizzandosi bene e con qualche accorgimento dato dal buon senso.

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