BLOG MUSTELA

Quando fuori piove: 5 giochi da fare in casa

Anche se c’è cattivo tempo, il divertimento è assicurato!

Giocare in casa, quando fuori piove? Certo! Anche se c’è cattivo tempo e i nostri bambini sono costretti a non scendere in cortile, non c’è nessun problema: ci sono tanti giochi divertenti e creativi che si possono fare tra le mura domestiche, lasciando perdere televisione e videogiochi. Per non farsi trovare impreparati, però, mamma e papà devono avere sempre un asso nella manica, cioè un gioco in casa capace di intrattenere i bambini con un divertimento sempre nuovo, che si tratti di giocare alle costruzioni, fare i lavoretti, manipolare la pasta modellabile, disegnare con i pastelli a cera o completare un puzzle.

26.02.15

Viaggiare con un bimbo piccolo

L'indispensabile per la vostra prima vacanza insieme 

Tra le grandi rinunce che si pensa debbano essere fatte una volta diventati genitori, compaiono i viaggi. Ma superati i primi tre mesi di vita del proprio bebè, quando più che conoscere il mondo è bene conoscere e farsi conosce dal nuovo arrivato, ricominciare a viaggiare non è per nulla sconsigliato, organizzandosi bene e con qualche accorgimento dato dal buon senso.

ALLERGIE E INTOLLERANZE

Il mio bambino ha un'allergia alimentare?

Quando ti danno in mano il tuo bambino per la prima volta, la domanda che ti viene spontanea è “E adesso?”. Le istruzioni non ci sono e nessuno sa decodificare i suoi bisogni e i suoi modi di comunicare. Passano i mesi, prendi “confidenza” con quella personcina e subito ti si presenta una grande sfida: lo svezzamento. Se fino a quel momento, soprattutto nel caso in cui il piccolo fosse allattato al seno, l’unico segnale era il pianto affamato, ora bisogna badare a tutto, avvicinare i sapori in modo progressivo, verificando che ogni alimento non dia reazioni allergiche.

LA MAMMA CHE VOLEVA DORMIRE

La notte non è fatta per fare la mamma

Io devo dormire di notte. Non c’è scampo, non c’è via d’uscita. Questa è stata la base di partenza dell’educazione al sonno di Sofia e Cecilia, le mie bambine. Non ho mai perso di vista i miei bisogni e ho cercato, mettendoci molto impegno e qualche sacrificio, di far vivere loro il momento della messa a nanna nel modo più sereno possibile, con un'unica regola: ognuno nel suo letto, ognuno con i propri spazi, ognuno nel proprio modo.

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