BLOG MUSTELA

Gravidanze multiple

Un fenomeno in crescita negli ultimi 20 anni

Le gravidanze gemellari costituiscono circa l’1% di tutte le gravidanze, e di queste due terzi sono dizigotiche (ovvero da differenti ovociti) ed un terzo monozigotiche (da un solo ovocita). La prevalenza di gravidanze gemellari dizigotiche varia a seconda dell’etnia (fino a 5 volte più elevata in alcune regioni dell’Africa e circa la metà in alcune zone dell’Asia), dell’età materna (il 2% a 35 anni), della parità̀ (il 2% dopo la quarta gravidanza) e della metodica di concepimento (il 20% mediante tecniche di induzione dell’ovulazione). La prevalenza di gemelli monozigotici è invece simile nei diversi gruppi etnici e non varia in funzione dell’età̀ materna o della parità̀, ma può essere 2–3 volte maggiore in seguito a metodiche di fecondazione in vitro.

20.11.15

Dormire fuori con il bebè: perché non rinunciarci

Come vivere con allegria una piccola avventura

La prima volta in cui il mio bimbo ha dormito fuori casa aveva circa un mese di vita. Stavamo per trasferirci a circa 300 km da casa e nei mesi successivi non mancarono occasioni per metterci in viaggio: i lavori sul cantiere, la burocrazia del trasferimento o le immancabili feste in famiglia. Attesi il primo mese per avere un minimo di routine consolidata, ma ero in qualche modo anche incalzata dalle circostanze (certo avrei potuto mandare solo il mio compagno a scegliere le piastrelle per i pavimenti... ehm, sì... come no). Qualcuno potrebbe giudicarla una mossa prematura, ma quello che vi posso dire è che in realtà filò tutto liscio e per diverse ragioni, io penso. Il piccoletto aveva senz'altro un buono spirito d'adattamento, tuttavia alcune mosse strategiche facilitarono il tutto.

18.11.15

Le malattie esantematiche

Il pediatra raccomanda la vaccinazione come mezzo di prevenzione primaria

Gli esantemi infantili sono eruzioni cutanee generalizzate o localizzate, legate per lo più ad infezioni virali (tra le eccezioni, la scarlattina, pur essendo ad etiologia batterica – Streptococco beta emolitico – si manifesta anch’essa con un esantema, associato ad altri sintomi). Essi possono manifestarsi con macule, papule, vescicole, petecchie, porpora, ponfi, associati o meno a sintomi sistemici.

16.11.15

Preparare la casa per l'arrivo di un bebè

Come predisporre un ambiente adatto ad accogliere il nostro piccolo

Quante volte avete immaginato quel momento durante i mesi in cui eravate in dolce attesa. L’avete sognato attaccando una mensolina sul fasciatoio, sistemando un pupazzo sul lettino o magari piegando le tutine dentro ad un cassetto. Quel momento in cui, dopo l’incredibile avventura del parto, si torna a casa in tre (o in quattro o in cinque, etc se avete già altri figli), felici ed emozionati per l’inizio di un nuovo fantastico viaggio insieme.

I vantaggi del latte materno

Le considerazioni del pediatra su una pratica spesso disattesa nel nostro Paese

Il latte materno è l’alimento ideale per il lattante ed il bambino: esso infatti si adatta perfettamente per caratteristiche nutrizionali, biologiche, digeribilità e garanzie igieniche alla fisiologia del neonato, andando incontro a variazioni della sua composizione contestualmente alla crescita del bambino, ma anche in risposta a situazioni patologiche quali malattie del piccolo. Esso ha anche un’enorme valenza dal punto di vista relazionale, rafforzando la diade madre-bambino. Se a questo aggiungiamo che si tratta di un alimento sempre pronto e disponibile ed a costo zero, si può facilmente comprendere perché istituzioni quali l’OMS e l’UNICEF ne raccomandino fortemente il suo utilizzo esclusivo almeno per i primi sei mesi di vita; ma anche fino ai 2 anni, se la nutrice lo desidera.

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