Leggere i libri ai bambini: ecco perché è importanteOttobre 2019

Un libro nasconde al suo interno storie magiche, capaci di mettere in moto la fantasia dei piccoli di casa. Leggere ai bambini è molto importante: i libri dedicati all'infanzia svolgono infatti molteplici funzioni e ogni genitore dovrebbe ritagliarsi qualche momento durante la giornata per aprire un libro e leggerlo al proprio bambino, magari prima della nanna.

 

E oggi vogliamo proprio affrontare questo argomento così da scoprire perché è così importante leggere storie ai propri bambini, e perché è fondamentale farlo in prima persona. Stando a una ricerca svolta nel Regno Unito e commissionata dal Charity Book Trust, il 26% dei genitori inglesi affida infatti il compito di leggere libri ai propri figli ad Alexa o ad altri dispositivi tecnologici. Recuperare una dimensione domestica e soprattutto umana della lettura è tuttavia di vitale importanza, anche per rinforzare l'importantissimo legame bambini-genitori che la lettura contribuisce a instaurare.

 

Perché leggere libri ai bambini

Entriamo nel vivo dell'argomento per capire perché è così importante leggere libri ad alta voce ai propri bambini. Innanzitutto è bene specificare che l'attività è consigliata anche a livello pediatrico, perché permette un corretto sviluppo cognitivo del piccolo.

Leggere ai bambini, anche prima dei tre anni, permette infatti lo sviluppo dell'immaginazione, contribuendo altresì all'arricchimento del vocabolario, aspetto che sarà utilissimo (e importantissimo) quando il bimbo comincerà a frequentare la scuola elementare.

Quando un bimbo è intento nell'ascoltare la lettura del libro, inoltre, allena la propria soglia di attenzione e - di conseguenza - la propria capacità all'ascolto.

A corollario dell'acquisizione di un vocabolario più vasto e di una più completa proprietà di linguaggio, i bambini a cui vengono letti i libri ad alta voce potranno esprimersi meglio e, di conseguenza, fare più domande per soddisfare la loro innata curiosità: ascoltare la lettura di un libro, insomma, permette ai bambini di imparare più cose, anche quando il momento della lettura è terminato.

Ma non finisce qui: perché i genitori che leggono libri ai propri bambini riescono a sviluppare un rapporto profondo con gli stessi. Il tempo passato insieme è un tempo di qualità, che fa godere i bambini anche della vicinanza fisica dei genitori, spesso fuori casa per lavoro.

 

Quando cominciare a leggere libri ai propri figli

C'è un età per cominciare a leggere libri ai bambini? Assolutamente no: potete cominciare già fin dalla gravidanza, perché il bambino nella pancia è attento a carpire la voce di mamma e papà e i rumori del mondo esterno. Una volta nato, poi, non perdete l'abitudine ma arricchitela con nuovi libri e nuove storie. Anche se un neonato non è effettivamente in grado di capire le parole che gli leggiamo, per lui sarà comunque un momento di vicinanza, un momento in cui riusciremo a tranquillizzarlo e a calmarlo. Senza contare che la lettura di un libro concilia il sonno... A tutte le età!

 

Quali libri leggere ai bambini

La letteratura per l'infanzia è un mondo davvero sconfinato: sono davvero tantissimi i libri dedicati ai bambini, che potrete comodamente scegliere in libreria dove, solitamente, sono suddivisi per fasce di età.

 

Un'alternativa ai classici libri, soprattutto per i bambini dai tre anni in su, è quella dei silent book, ovvero i libri che non contengono parole: potrete ideare una storia guardando solo le figure, magari chiedendo al vostro bambino di contribuire alla genesi della trama. Sarà divertente sia per i genitori che per i piccoli!

 

Vota l’articolo

Invia

LEGGI ANCHE: