La scarlattinaFebbraio 2020

La Scarlattina è una malattia esantematica dell’infanzia provocata da streptococchi ( Streptococcus pyogenes) produttori di esotossina eritrogenica. La malattia si manifesta con angina rossa (cioè un’acuta infiammazione della faringe) ed eruzione cutanea caratterizzata da micropapule su un fondo di arrossamento diffuso.

 

Il periodo di incubazione è breve: da 4 a 6 giorni.  L’esantema comincia dal volto per estendersi poi al tronco ed agli arti. Il malato presenta il caratteristico triangolo facciale, con tutta la cute del volto invasa meno un triangolo che dalla radice del naso, allargandosi, include la bocca ed il mento.

 

L’eruzione dura circa una decina di giorni, con febbre. La guarigione si accompagna a desquamazione cutanea a larghi lembi. La malattia lascia, verso la tossina eritrogenica, una solida immunità che dura tutta la vita.

 

La scarlattina presenta, come complicazione particolarmente grave, la possibilità che, superata la sindrome esantematica, si instauri una streptococcia renale: la glomerulonefrite acuta.

 

I soggetti che hanno superato la scarlattina restano immuni nei confronti della tossina eritrogenica, ma conservano la recettività verso tutte le altre tossine e verso le infezioni da Streptococcus pyogenes di gruppo A, il quale non solo non è immunogeno, ma crea anzi condizioni di sensibilità che rendono inevitabile il ripetersi di manifestazioni cliniche da reinfezione.

 

Diagnosi

La diagnosi delle streptococcie si basa sulla coltura del germe responsabile e sulla dimostrazione di aumenti significativi del titolo anticorpale.

La ricerca di TAOS (titolo degli anticorpi anti-O-Streptolisina) acquisisce un valore diagnostico se fornisce un titolo anticorpale elevato e, soprattutto, se dimostra un incremento in due campioni di sangue prelevati a distanza di due settimane, uno in fase acuta ed uno in fase di remissione della malattia.

La terapia delle streptococcie, si basa sull’uso di antibiotici: la penicillina in primo luogo, l’eritromicina e le tetracicline. Questo trattamento è valido anche nelle forme autoimmuni, in quanto eliminando gli streptococchi rimuove una sorgente di nuovi antigeni responsabili del peggioramento della situazione.

La profilassi di tutte le streptococcie, si basa sull’uso sistematico della penicillina, anzitutto per bonificare i portatori di streptococchi beta-emolitici del gruppo A, particolarmente pericolosi nelle collettività infantili, unici responsabili del contagio diretto, per mezzo di goccioline di Flügge.

 

IMPORTANZA DELLA DETERSIONE PER LENIRE IL PRURITO E PREVENIRE SOVRAINFEZIONI BATTERICHE 

Anche in questo caso, l’esantema cutaneo provoca prurito e desquamazione cutanea. In caso di grattamento, si potrebbero verificare sovra infezioni batteriche sulla zona lesionata.

Pertanto, per alleviare il prurito si consiglia di:

 

  • Lavare il corpo tutti i giorni, preferibilmente sotto la doccia, con un sapone delicato, meglio ancora se si utilizza un detergente lenitivo per il prurito.
  • Non applicare cortisonici
  • Applicare creme idratanti lenitive o liporestitutive.

 

 

Prof.ssa Lucia Pitzurra - Laboratorio Fleming

l Laboratorio Fleming è stato fondato nel 1981 dal Dr. Stefano Franceschini con lo scopo di eseguire analisi cliniche, microbiologiche, ormonali ed analisi chimico-microbiologiche su acque, alimenti ed ambiente. Il Laboratorio si avvale di competenze di eccellenza e di strumentazioni all’avanguardia e si impegna a innovare costantemente per offrire sempre il meglio ai propri pazienti.

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