Ittero neonatale: di cosa si trattaLuglio 2016

L’ittero fisiologico è una condizione piuttosto comune nel neonato.
 

L’ittero fisiologico è una condizione piuttosto comune nel neonato e consiste in una colorazione giallastra della cute di volto, tronco, arti superiori e della  parte  bianca degli  occhi  (la sclera)  ed  è  destinato  a scomparire  nel  giro di pochi giorni.  

E’ dovuto all’accumulo di bilirubina (che è una  proteina  derivata  alla degradazione del globulo rosso) nel sangue tale da superare la soglia di capacità del fegato a smaltirla.  

 

Tale situazione riguarda 1 neonato su 2 circa, più frequente nel neonato prematuro. Si definisce ittero fisiologico quando non compare subito alla nascita, ma dopo le prime 24 ore dalla nascita, raggiungendo l’apice entro la prima settimana di vita; di solito il livello di bilirubina nel sangue non si innalza mai eccessivamente e la velocità di incremento nel sangue non supera mai un certo limite. Nell’ittero fisiologico del neonato spesso non c'è bisogno di alcun intervento medico, ovvero scompare da solo, senza bisogno di trattamenti particolari.

 

Talvolta invece si deve esporre il piccolo ad un trattamento assolutamente tranquillo, utilizzando una luce particolare, la cosiddetta fototerapia. Tutto ciò non ostacola la permanenza del piccolo accanto la propria mamma ed il normale avvio dell’allattamento al seno. Proprio in relazione a quest’ultimo, va segnalato che esiste l’ittero da latte materno, situazione del tutto fisiologica che non costituisce motivo alcuno di controindicazione al latte materno stesso, anzi, da studi recenti sembra che la bilirubina abbia una funzione antiossidantequindi addirittura vantaggiosa per l’organismo del neonato. Quindi nella maggioranza dei casi l’ittero dei 

neonati è un evento fisiologico destinato scomparire nel giro di pochi giorni. 

 

Naturalmente il Centro nascita valuterà ogni quanto controllare il valore della bilirubinavalutandone l’intensità, l’estensione corporea la durata della colorazione cutanea soprattutto le condizioni generali del piccolo.

 

In alcuni casi di ittero fisiologico protratto si può utilizzare la fototerapia, che consiste nell’emissione di un particolare fascio luminoso che induce la degradazione più rapida della bilirubina. Il piccolo va esposto alla fototerapia in genere per cicli di 12-24 ore, munito di una mascherina per proteggersi gli occhi. E’ una terapia ben tollerata ed efficace, che può unicamente comportare 
lpermanenza di qualche giorno in più in ospedale della coppia madre-­‐neonato.
 
Diversa è la situazione nel caso dell’ittero patologicoche comprende situazioni di malattia per le quali si possono prevedere interventi medici anche importanti, proprio per evitare in questi casi che livelli molto elevati di bilirubina possano portare conseguenze 
potenzialmente gravi. In questo caso l’ittero si distingue da quello fisiologico perché in genere compare immediatamente dopo la nascita, i livelli di bilirubina sono superiori ai valori riscontrati nell’ittero fisiologico, con un'elevata velocità di aumento.
 
Una causa importante era in passato dovuta all’incompatibilità da fattore Rh dal gruppo sanguigno AB0con produzione da parte della mamma di anticorpi contro globuli rossi del neonato conseguente aumento della quantità di bilirubina; attualmente è un'evenienza rara, perché al termine della prima gravidanza si somministrano alla mamma anticorpi specifici che impediscono lo sviluppo dell'incompatibilità nelle gravidanze successive. Un’altra causa può essere legata alla carenza di ormone tiroideo, patologia prevenibile grazie al test di screening effettuato per legge in tutti punti nascita italiani con un prelievo di sangue al tallone effettuato di routine nei giorni dopo la nascita. In caso di ittero patologico il neonato verrà sottoposto ad accertamenti terapi per evitare che l’eccesso di bilirubina possa comportare problemi livello cerebrale. 
 
Se la fototerapia non è efficace, può essere necessario ricorrere ad una trasfusione di sangue (exsanguino-trasfusione), per
sostituire una parte del sangue del neonato, ricco di bilirubina, con sangue da donatore con basse concentrazioni di bilirubina.

 

 


    

Massimo Agosti, Specialista in Pediatria e Neonatologia

 

Direttore del Dipartimento Materno-Infantile e del reparto di Neonatologia, Terapia intensiva Neonatale e Pediatria dell'Ospedale di Varese

Studi pediatrici:
Milano - Via De Vincenti 6 (zona p.le Lotto) Varese - V.le Borri 75 (poliamb. Elianto) Busto Arsizio - V.le Stelvio 125 (poliamb. Biocell)

 

 

 

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