Incubi notturni: come rendere le notti dei bimbi più sereneDic. 2019

Quante volte è capitato che vostro figlio, di notte, si svegliasse in preda al panico? Purtroppo gli incubi durante l'infanzia sono piuttosto frequenti ed è compito di mamma e papà tranquillizzare il bambino, facendolo tornare serenamente a dormire nel suo lettino.

 

Qualora non siano ricorrenti e continui, gli incubi dei bambini non sono infatti preoccupanti e non sono affatto il segnale della presenza di una patologia o di un disturbo. Cerchiamo quindi di fare un po' di chiarezza sull'argomento col fine di tranquillizzare tutte le mamme e tutti i papà che stanno leggendo questo articolo.

 

Cosa sono gli incubi e perché i bambini li fanno

Tutti facciamo gli incubi e tutti sappiano che non sono altro che sogni "brutti": nei bambini, tuttavia, la reazione a un incubo può essere più forte, perché inaspettata. Tuttavia è bene fare un importante distinzione: gli incubi non vanno assolutamente confusi con il pavor nocturnus, che va gestito in modo completamente diverso.

 

Gli incubi popolano il mondo notturno dei bambini e non sono altro che una rappresentazione delle loro paure o dei loro conflitti, vissuti per lo più inconsciamente. Dalla paura dell'abbandono, agli incubi popolati di mostri o creature spaventose e fino agli incubi in cui il bimbo cade da grandi altezze, la fenomenologia dei sogni brutti è ampia e variegata.

 

Ma perché i bimbi fanno gli incubi? Le spiegazioni sono molteplici: possono rappresentare l'ansia per un cambiamento, come l'inserimento all'asilo, o le preoccupazioni che riguardano la vita quotidiana, come il momentaneo allontanamento dalla mamma, o la nascita di un fratellino. Le cause sono davvero molte e gli incubi non sono altro che l'interiorizzazione di ansie e paure, che il bambino cerca inconsciamente di comprendere.

 

Come tener lontani gli incubi e tranquillizzare i bambini

Compito di mamma e papà è tener lontani gli incubi notturni e, qualora si presentassero, calmare il bambino, assicurandogli che va tutto bene.

Per tener lontani gli incubi, tuttavia, in primo luogo è opportuno che il momento della nanna diventi rituale e sia composto da gesti in grado di tranquillizzare la fervida immaginazione del piccolo di casa: fatelo dormire, per esempio, con un peluche o raccontategli una favola mentre è già a letto cosicché il bimbo riesca a prepararsi mentalmente alla nanna (e al distacco dalla realtà) sapendo che la mattina troverà tutto immutato.

Qualora, invece, il vostro bimbo si svegli di notte a causa di un incubo, è bene tranquillizzarlo e rassicurarlo: mamma e papà dovrebbero trasmettere un senso di sicurezza e protezione, magari cullandolo, facendogli bere un sorso d'acqua e pronunciando parole di conforto con un tono calmo e pacato.

 

Qualora il bambino, invece, abbia un incubo ma non riesca a svegliarsi, non svegliatelo così da permettergli di elaborare autonomamente l'angoscia senza provocare l'effetto straniante di un risveglio innaturale.

 

Qualora vostro figlio abbia incubi ricorrenti che, nel tempo, hanno aumentato di intensità e frequenza, è importante che vi rivolgiate prima di tutto al pediatra: gli incubi potrebbero infatti nascondere un problema o un disagio psichico che va trattato adeguatamente.

 

 
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