Il mal d’orecchio nel bambino: la cura parte dalla prevenzioneAgosto 2019

 Sia durante la stagione invernale che durante la stagione estiva il mal d’orecchio è uno dei sintomi che conduce i bimbi all’attenzione di un pediatra: come si può prevenire l’otite?

 

  • Otite media acuta: cos’è, come si manifesta e come si cura

Pianti inconsolabili, febbre e il bimbo si tocca spesso l’orecchio. E’ così che l’otite media, un’infiammazione a rapida insorgenza a carico dell’orecchio medio, inizia a dare segno di sé. Spesso a tali sintomi si associano inappetenza, disturbi del sonno ed irritabilità nei più piccoli. In alcuni bambini, la membrana timpanica può perforarsi. In questa circostanza, dall'orecchio può fuoriuscire liquido purulento e giallastro. Di solito, comunque, la perforazione si rimargina spontaneamente nell'arco di poche settimane.

E’ una patologia piuttosto frequente in età pediatrica: i 2/3 dei bambini presentano un episodio di otite nei primi 3 anni di vita! Di questi, circa il 50% sarà soggetto in seguito a ulteriori episodi (in media 1 o 2). Lattanti e bambini piccoli hanno un rischio maggiore di presentare episodi di otite mentre l’incidenza dell’otite media cala dopo il 6° anno di vita.

La terapia dell'otite media acuta consiste generalmente nella somministrazione di farmaci antipiretici ed antidolorifici (come ad esempio l'ibuprofene o il paracetamolo), utili per lenire il dolore e controllare la febbre causata dall'infezione acuta e, se i sintomi dovessero persistere nonostante la terapia antinfiammatoria oppure in presenza di complicanze, può essere indicata una terapia antibiotica per via orale.

 

  • Fattori predisponenti: questione di Tuba!

Le fosse nasali, il rinofaringe, la tuba di Eustachio e l’orecchio medio costituiscono un’inscindibile entità-anatomo funzionale sia in condizioni normali che patologiche. In particolare la Tuba di Eustachio è una struttura che gioca un ruolo fondamentale nella patogenesi delle otiti medie: si tratta di un canalino che collega l'orecchio medio alla parte posteriore del naso e aiuta a ventilare e drenare l'orecchio medio. L'otite media si verifica quando il muco o l'infiammazione della mucosa (ad esempio in corso di raffreddore) bloccano la tuba di Eustachio. Questo blocco ha due conseguenze principali:

- Impedisce alla tuba di ventilare l'orecchio medio e questo determina delle variazioni di pressione nella cassa del timpano e dolore;

- Fa accumulare liquido nell'orecchio e intrappola qualunque batterio presente; il liquido accumulato può infettarsi ed aumentare la pressione nell'orecchio, che rende conto del dolore.

L’alterata funzione tubarica viene ritenuta concordemente come uno dei fattori patogenetici più importante nella genesi dell’otite media acuta, specie quella infantile.

Inoltre, il fatto che il bambino presenti una conformazione più corta e meno inclinata (quasi orizzontale) della tuba di Eustachio, favorirà più facilmente coinvolgimento dell’orecchio medio del piccolo soggetto da parte dei processi infiammatori delle alte vie respiratorie (fosse nasali, faringe).

 

Come si può, quindi, prevenire la fastidiosa otite media acuta?

1) Il raffreddore può favorire l'otite media acuta, per cui è buona norma evitare il contatto con persone raffreddate, soprattutto per i bambini al di sotto dell'anno di vita e, in presenza di raffreddore del bambino, eseguire lavaggi frequenti del naso per eliminare il muco in eccesso;

2) Proteggere il bambino dal fumo passivo poiché l'esposizione al fumo aumenta il rischio di infezioni delle alte vie respiratorie;

3) Favorire l'allattamento al seno materno almeno per i primi 6 mesi di vita: gli anticorpi contenuti nel latte materno possono ridurre la frequenza delle infezioni dell'orecchio medio;

4) se il bambino presenta otiti ricorrenti e in associazione soffre di disturbi respiratori del sonno (tipo russamento, apnee notturne) può essere utile valutare l'opportunità di una adenoidectomia (asportazione delle adenoidi).

 

  • E le otiti “estive”? sono quelle “esterne”!

Parlando di otite si pensa spesso al freddo e al mese invernale: le otiti sono invece una condizione presente anche nei mesi estivi ma si tratta di una patologia completamente diversa. Parliamo infatti di otiti “esterne” ovvero infiammazioni che interessano il condotto uditivo esterno, legate principalmente al ristagno di acqua (mare, piscina) nel condotto uditivo che causa macerazione della pelle e conseguente sovrainfezione (spesso di origine batterica).

 

Alcune semplici mosse per prevenire le otiti esterne?

a) dopo il bagno in mare o in piscina sciacquare bene le orecchie e asciugarle con un asciugamano;

b) in piscina utilizzare cuffia e/o tappi per orecchie in caso di otiti esterne frequenti;

c) non utilizzare i cotton fioc per rimuovere cerume: la rimozione del cerume eccessiva è dannosa perché anche il cerume ha una funzione protettiva, inoltre l’utilizzo del cotton fioc può spingere il cerume verso l’interno e non verso l’esterno come prevede il suo normale processo di eliminazione.

 

Infine con l’utilizzo del cotton fioc si possono provocare microtraumi a livello della cute del condotto uditivo e la pelle lesionata rappresenta un terreno fertile per l’instaurarsi di infezioni da parte di microbi trasmessi dall’acqua del mare o della piscina.

 

Dott.ssa Valentina Decimi - Salvagente Italia 

(Pediatra)

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