Finalmente a casa.. consigli pratici su come accudire al meglio il vostro neonato Agosto 2017

I bambini incantano, emozionano, si vorrebbe solo poterli ammirare e accarezzare immersi nel loro delicato profumo ma loro richiedono tanto di più.

 

Si deve allattare, cambiare il pannolino, farli addormentare, occuparsi della loro igiene, aiutarli nel loro sviluppo psico-motorio e nella socializzazione.

 

Tutto questo potrebbe spaventare un neo genitore, ma niente paura, i bambini nascono senza libretto d’istruzioni perciò imparare a fare le cose giuste, non trasmettere ansia e chiedere eventualmente aiuto alla propria ostetrica di fiducia può rendere tutto un po’ più semplice.

Basta un po’ di buonsenso, un po’ di tecnica e tanto cuore.

 

Alcune indicazioni fondamentali vi potranno essere utili e la sensibilità della mamma farà il resto…

 

I bambini acquistano sicurezza soprattutto se le proposte vengono sempre ripetute utilizzando i medesimi rituali, il bambino riconosce l’ambiente la manualità, i profumi, le posizioni e tanto altro. Piano piano, associa tutto questo a qualcosa che sta per accadere.

Per igiene del bambino non si deve intendere solo il “bagnetto” ma è un insieme di norme da seguire per favorire e creare un ambiente che permetta al bambino di crescere in sicurezza e in salute.

 

Importantissima è la questione “nanna sicura” per la prevenzione della SIDS: il bimbo non deve vivere in luoghi dove si fuma, cercare di evitare luoghi affollati, evitare il contatto con persone che presentano disturbi di salute trasmissibili.

 

L’ambiente non deve essere troppo caldo ma la temperatura consigliata è tra i 18° e i 20°, l’abbigliamento deve essere comodo, naturale, con cuciture morbide, cercare di eliminare le grosse etichette perché la pelle del bambino è molto delicata. Un disagio nell’abbigliamento potrebbe creare crisi di pianto.

 

I profumi ambientali e personali devono essere molto delicati per non creare disagio, l’olfatto del bambino è così sensibile da poter addirittura riconoscere se allattato al seno, l’odore della propria mamma.

Se allattato artificialmente vedere la ritualità della preparazione del biberon, fa capire che al più presto riceverà la poppata.

Non dimenticare  di igienizzare i dispositivi utilizzati per l’allattamento.

 

Il nasino deve essere pulito giornalmente, un nasino intasato potrebbe compromettere anche la suzione, in quanto il neonato si staccherebbe spesso per respirare. Quotidianamente anche gli occhi possono essere detersi utilizzando soluzione fisiologica oppure camomilla in caso di lieve rossore. Le orecchie vanno controllate esternamente ma è consigliabile non introdurre cotton fioc per evitare danni alle strutture interne dell’orecchio, durante la suzione il bambino mette in atto già da solo un meccanismo di auto pulitura.

 

La bocca anch’essa è sede di attenzione, va pulita con una garzina imbevuta di acqua, questo permetterà alla neo mamma di rimuovere residui di latte che verranno via facilmente e allo stesso tempo si potrà riconoscere la presenza di mughetto (candida orale) dato che ha lo stesso aspetto del residuo di latte ma non si riuscirà a rimuoverlo dal cavo orale.

Se fosse questo il caso si farà riferimento al proprio pediatra per un’eventuale terapia.

 

Un buon bagnetto è consigliabile tutti i giorni per mantenere fresco e pulito il vostro bambino, un bagnetto delicato può essere fatto semplicemente unendo dell’amido di riso all’acqua della vaschetta.

 

La temperatura ideale dell’acqua è di 36°-37°.

 

L’uso dell’acqua rappresenta per il bambino non solo una condizione di igiene ma per lui viene ad essere anche un ricordo emozionale. Piccole doccette possono aiutare il bambino come introduzione all’acquaticità in quanto l’acqua scorrendo sul viso ricorda la fase intrauterina nella quale il bimbo si trovava avvolto dal liquido amniotico.

 

I bimbi che per molto tempo hanno ricevuto bagnetti con l’esclusione del volto e della testa dall’acqua avranno più difficoltà in futuro (per esempio pianti durante il lavaggio dei capelli).

Sulla pelle del neonato i prodotti  utilizzati devono essere di buona qualità e con un INCI perfetto.

Prodotti di scarsa qualità possono creare problemi al neonato.

 

Anche il cambio del pannolino deve essere sede di particolare attenzione, è sempre meglio l’igiene sotto acqua corrente con un detergente molto delicato ricordando che se il neonato è una bimba per evitare infezioni delle vie urinarie il lavaggio va effettuato con movimenti dal davanti verso la schiena.

 

Le unghie del neonato dovranno essere tagliate fin dai primi giorni di vita utilizzando le forbicine da apposite con le punte arrotondate, potrebbero anche essere limate utilizzando una lima di cartone per evitare che il bimbo si possa graffiare involontariamente.

Si può concludere l’igiene con un massaggio che può essere tecnico se i genitori frequentano dei corsi di massaggio ma potrebbe essere di valore immenso anche solo un massaggio emozionale fatto di carezze e contatto.

 

Ricordatevi sempre di utilizzare un buon olio non occlusivo e idratante.

Il massaggio è anche un’ ottima possibilità per migliorare la relazione genitori-bambino e migliora la consapevolezza corporea del neonato.

Si ricorda che per i bimbi che alla dimissione presentano ancora il moncone ombelicale che esso richiede particolare attenzione e la sua pulizia deve essere molto scrupolosa.

 

Si sconsigliano bagni ad immersione in quanto renderebbero più difficile il suo distacco 

Una delle varie modalità di medicazione prevede la disinfezione ad ogni cambio durante il giorno mentre di notte si controllerà solo che la medicazioni sia asciutta e non intrisa di pipì o feci ( in tal caso si provvederà al suo ripristino).

 

A nostra disposizione occorreranno delle garze, il disinfettante che si utilizzerà come toccatura sia sulla base che su tutto il moncone.

Se il cordone si presenta molto umido potrà essere utile l’utilizzo di un phon con soffio molto delicato a temperatura tiepidissima. Il movimento dovrà essere ondulatorio per evitare di scaldare troppo la pelle.

 

Infine andrà protetto con la garza che potrà essere tenuta ferma semplicemente dal pannolino oppure utilizzando una retina non troppo stretta.

Infine, per favorire una dolce nanna, ottima tecnica è quella di avvolgerlo in un morbidissimo telo (fibra di bambù) non tanto per scaldarlo ma per riportarlo alla condizione di abbraccio intra-uterino.

 

 

 

 


    

Dali Covotta, Ostetrica

 

Ostetrica. Educatrice prenatale ed infantile. Esperta in massaggio e agiliti neonatale. Practitioner Watsu. Acquamotricista. Ideatrice metodo NAAM ®.
Direttore tecnico di acquaticità neonatale e percorso nascita presso il centro sportivo Sport Club 12 di Ispra e Induno Olona.
Esercita l'attività come ostetrica a Varese

 

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