Crosta lattea del neonato: tutto quello che c'è da sapereFebbraio 2019

Neonati e crosta lattea: si tratta di un argomento molto sentito, soprattutto dalle neomamme preoccupate per la saluta del proprio bebè. Cominciamo col dire che non c'è nulla di cui preoccuparsi: la crosta lattea è perfettamente normale e può colpire fino al 4% dei neonati. Non è pericolosa e scompare spontaneamente entro il quarto mese di vita del bambino.

 

Tuttavia vale senza dubbio la pena di approfondire l’argomento. Andiamo quindi a scoprire, in particolare, cos'è la crosta lattea, da cosa è causata e, soprattutto, cosa può fare una mamma per trattare l'irritazione e lenire eventuali pruriti del bebè.

 

Cos'è la crosta lattea?

La crosta lattea è un'irritazione che dà luogo alla comparsa di lesioni squamose (delle vere e proprie crosticine e squamette unte) che compaiono sul cuoio capelluto - e talvolta sulle sopracciglia e sulle orecchie - del neonato. Nonostante la tradizione popolare imputi la comparsa della crosta lattea a fattori legati all'allattamento, in realtà l'alimentazione (sia al seno che artificiale) non ha nulla a che vedere con la crosta lattea che, d'altra parte, non è neanche connessa a questioni d'igiene o trascuratezza da parte delle mamme: si tratta di un disturbo normale per il quale le neomamme non devono sentirsi assolutamente in colpa.

 

Il termine medico per indicare la crosta lattea è dermatite seborroica: la formazione delle crosticine, infatti, è dovuta essenzialmente a un'eccessiva produzione di sebo.

 

Da cosa è causata la crosta lattea?

Gli esperti non sono ancora riusciti a stabilire le cause dell’eccessiva produzione di sebo che porta alla comparsa della crosta lattea nel neonato. Se, per alcuni, la stimolazione delle ghiandole sebacee del bambino è dovuta alla presenza, nel suo sangue, degli ormoni materni (fatto completamente naturale), per altri la crosta lattea è causata dalla presenza di un fungo che vive normalmente sulla pelle dei bambini. 

 

L’importante è non farsi prendere dal panico e - soprattutto - non colpevolizzarsi: come detto poco sopra, la crosta lattea è un fenomeno completamente naturale che tende a scomparire da solo entro il quarto mese del bebè. Tuttavia, benché si tratti di un fenomeno che non va trattato, le mamme possono comunque procedere ad ammorbidire le crosticine così da favorire naturalmente la loro eliminazione.

 

I rimedi per la crosta lattea

Come detto poco sopra, la comparsa della crosta lattea non richiede alcun trattamento particolare da parte delle mamme. 

E' tuttavia necessario garantire un'igiene accurata delle zone colpite, cercando di ammorbidire le squamette tipiche della crosta lattea utilizzando prodotti emollienti e lenitivi formulati appositamente per il neonato. Un esempio è il Trattamento Crosta Latta di Mustela: senza parabeni, ftalati e fenossietanolo, si tratta di un prodotto che va a lenire le evenuali sensazioni di prurito del bambino idratando la zona colpita, favorendo altresì una rapida eliminazione delle crosticine.

 

 

 

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