Cos'è lo stress da ipervigilanza: tutto sulla stanchezza delle mammeMarzo 2019

Stress, stanchezza, preoccupazione e spossatezza: quante mamme a fine giornata si sono trovate a sperimentare questo difficile - ed estenuante - stato psico-fisico? Finalmente la scienza e la psicologia sono riuscite a dare un nome a questa condizione che affligge moltissime donne e madri nel mondo: si tratta dello stress da ipervigilanza.

 

Cos'è lo stress da ipervigilanza?

 

Da sempre associato alla condizione dei soldati in guerra, lo stress da ipervigilanza oggi assume una nuova connotazione legata alla genitorialità. In estrema sintesi, si tratta di uno stato di ipersensibilità fisica e mentale causato dalla continua individuazione delle minacce e dei pericoli che mettono a repentaglio la sicurezza di se stessi e dei propri cari. Come un soldato al fronte (che deve proteggere se stesso e il proprio battaglione) le mamme si trovano a dover difendere costantemente il proprio bimbo da minacce e pericoli, esterni e interni.

 

Lo stato di allerta e il mantenimento di un'elevatissima soglia di attenzione - che nel caso delle mamme si protrae per 24 ore al giorno - può generare alla lunga uno stress molto elevato che, innalzando i livelli di cortisolo nell'organismo, sfocia nella tipica stanchezza atavica (fisica e mentale) che ogni mamma si trova a sperimentare dopo aver messo al mondo il proprio bimbo. Perché non si tratta solo di cura, igiene e alimentazione del bambino: gli sforzi delle mamme e dei papà sono volti anche a fare in modo che il piccolo si senta al sicuro, felice, tranquillo e lontano da qualsivoglia pericolo.

 

Come combattere lo stress da ipervigilanza

 

Lo stress da ipervigilanza delle mamme non è una condizione da sottovalutare o trascurare: far finta di niente di fronte a questa situazione potrebbe farla sfociare in un vero e proprio esaurimento nervoso. Come combattere, quindi, questo tipo di stress? Innanzitutto tutte le mamma dovrebbero accettare il fatto che tenere ogni cosa sotto controllo è un'impresa persa in partenza: ci sarà sempre qualcosa che sfuggirà all'attenzione anche delle mamme più attente. L'accettazione dell'imprevisto, quindi, è il primo passo per allentare la tensione e far abbassare i livelli di stress.

 

Un altro modo per evitare di essere colpite dallo stress da ipervigilanza è diminuire gli impegni giornalieri: avere un'agenda serrata non è di nessun giovamento. In periodi ad alto rischio di stress, quindi, sarebbe bene fare solo lo stretto necessario e, soprattutto - dove possibile - delegare parte degli impegni riguardanti i figli al papà, ai nonni o a qualcuno di cui ci si fida ciecamente.

 

Questo permetterà alle mamme di ritagliarsi del tempo da dedicare esclusivamente a se stesse: che sia una passeggiata al parco, la lettura di un libro o un'ora di sport, regalarsi del tempo non è un vezzo, ma una necessità che influirà positivamente anche nel rapporto con il proprio bambino.

 

 
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