Cos'è il pensiero magico dei bambini?Luglio 2019

Quante volte vi è capitato di essere affascinati dai pensieri di vostro figlio? Quante volte avete sorriso di fronte a quella che avete giudicato ingenuità e innocenza? Quante volte avete sorpreso il vostro bambino mentre era impegnato a intavolare discorsi con oggetti inanimati? Non c'è niente di anormale in tutto ciò: state anzi sperimentando il cosiddetto pensiero magico.

 

Presente i tutti i bambini dai 2 ai 7 anni di età circa, il pensiero magico è una grande risorsa durante l'infanzia, e non va in nessun modo ostacolato. Scopriamo di più.

 

Cos'è il pensiero magico?

Il pensiero magico è uno strumento che tutti i bambini utilizzano per modellare la realtà, per non averne paura e per conoscerla e sentirsi al sicuro di fronte a situazioni nuove. A livello strettamente psicologico, pensiero magico significa attribuire a tutti gli esseri e oggetti (anche inanimati) emozioni, volontà e pensieri. In estrema sintesi, esseri e oggetti provano e pensano ciò che il bambino pensa e sperimenta quotidianamente a livello emozionale. Il mondo dei bambini, insomma, è colmo di animismo: ed ecco che una macchinina che di notte cade da una mensola, ha semplicemente deciso di farsi una bella corsetta sul pavimento perché non aveva voglia di dormire; ed ecco le nuvole, amiche lontane a cui parlare prima che partano per un lungo viaggio; o, ancora, un piccolo taglietto sul braccio guarisce, semplicemente, con un bacino della mamma.

 

Il pensiero magico dei bambini si contrappone al pensiero logico degli adulti, permeato di razionalità e vincoli causali spazio-temporali. E' un po' come nelle fiabe: le nuvole vogliono fare un dispetto al sole, e quindi fanno un cordone davanti a lui per nasconderlo agli occhi degli esseri umani; la pioggia, invece, sa che le piante hanno bisogno di lei e, di conseguenza, scende dal cielo per raggiungere la terra.

 

A cosa serve il pensiero magico?

Il pensiero magico dei bambini non è mera ingenuità, anzi. Questa modalità di pensiero assolve a moltissime funzioni, tra le quali spicca la funzione difensiva. Un bambino, durante la crescita, si trova a fronteggiare continuamente situazioni nuove e ambienti sconosciuti. E tutto ciò che è nuovo genera paura: il pensiero magico, aiuta i bambini a difendersi dalla paura e dall'ansia. Un bambino che, prima di andare all'asilo ripete continuamente di essere "grande", si sta dando coraggio per affrontare una situazione che non lo fa sentire a suo agio.

Allo stesso modo, il pensiero magico è uno strumento potentissimo per conoscere la realtà: permette ai bambini di dare un senso a eventi di cui non capiscano il significato, aiutandoli di conseguenza a controllare il loro posto in un mondo ancora troppo grande. 

 

Come devono comportarsi i genitori di fronte al pensiero magico?

Non dovete pensare che vostro figlio sia poco intelligente se cerca di aprire un cancello automatico ordinandogli di farlo. Ogni genitore deve al contrario rispettare che i bambini pensano in modo diverso rispetto agli adulti. Di fronte a un evento che il vostro bambino cerca di comprendere, quindi, fornite una spiegazione razionale (dando quindi un punto di vista diverso) ma lasciategli comunque elaborare l'evento in autonomia e secondo le sue modalità di pensiero.

 

Il pensiero magico è uno strumento potentissimo che, pian piano durante la crescita, verrà abbandonato a favore di una metodologia di pensiero logica e razionale: questo avviene perché, in completa autonomia, il bambino realizza che il suo modo di pensare non riesce a descrivere completamente la realtà che lo circonda, che anzi ha bisogno di letture e interpretazioni diverse dalla sua per essere pienamente compresa.

 

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