Come intervenire nelle liti tra fratelli?Dic. 2018

La maggior parte dei fratelli e delle sorelle litigano e spesso la discussione è un modo per attirare l’attenzione di mamma e papà, che arriveranno di corsa per vedere cosa sta succedendo. 

 

Eppure, eccetto in caso di bambini molto piccoli che durante un litigio potrebbero farsi male, evitare di intervenire nelle discussioni tra fratelli potrebbe essere una buona idea.

 

Inoltre andrebbe considerato che i genitori non possono mai essere effettivamente sicuri che stanno risolvendo il conflitto in modo equo: anche se vedono Andrea colpire Luca, potrebbero non sapere che Andrea sta rispondendo a Luca che lo ha pizzicato qualche attimo prima, quando i genitori non stavano guardando.

 

Per questo motivo, risolvere i loro conflitti al posto dei bambini, offrendo una facile soluzione e punendo il presunto responsabile del conflitto, potrebbe non essere un modo efficace per insegnare loro a non discutere

 

Chiaramente questo tipo di comportamento dovrebbe essere spiegato nei momenti di pace, per esempio invitando i bambini ad esprimere i loro sentimenti verbalmente (“Mi arrabbio quando mi togli la palla mentre ci sto giocando io”) piuttosto che con le azioni quando entrano in disaccordo. 

 

E ricorrendo inoltre all’aiuto del “Time-out” in caso di necessità.

 

Nell’età compresa tra 3 e 12 anni, infatti, chiamare una “pausa” quando i bambini discutono in modo vivace, è una tattica molto efficace. Manda i due litiganti in due stanze diverse per 5 minuti: questa temporanea sospensione, non verrà vissuta come una punizione ma un momento noioso in cui non succede assolutamente nulla. 

 

Prima di provare questo nuovo metodo, però, siediti e spiegalo ai tuoi figli. Ad esempio, dì ai bambini: "La prossima volta che litigherete per i vostri giocattoli, proveremo qualcosa di nuovo. Si chiama time-out. Quando dirò “time-out” significa che dovete andare in due stanze separate dove rimanere per cinque minuti. Vi chiamerò io quando sarà trascorso il giusto tempo”.

 

Lo scopo del time-out è fermare il comportamento indesiderato, dare ai bambini il tempo di smaltire la rabbia, di pensare al loro comportamento e di rendersi conto che la mamma e il papà non gli permetteranno di continuare.

 

Inoltre, questa tecnica inoltre “salva” i genitori dal cercare di decidere chi ha iniziato il litigio: per questo motivo, chiamare un time-out può alleviare la tensione nella relazione genitore-figlio.

 

 

 
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