Addio capricci: come calmare i bimbi con il metodo HoldingGennaio 2019

Gli abbracci fanno bene e, in un certo qual modo, guariscono.

 

Un abbraccio ha il potere di calmare, di donare fiducia e di infondere calore e protezione a chi lo riceve, soprattutto se il destinatario dell'abbraccio è un bambino. Ed è proprio sulla psicologia dell'abbraccio contenitivo si fonda il cosiddetto metodo Holding, utilizzato per calmare i bambini alle prese con crisi emotive o capricci

   

Messo a punto dalla psicoterapeuta statunitense Martha G. Welch, il metodo Holding era inizialmente dedicato al contenimento delle crisi dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, per poi essere esteso alla gestione dei momenti fortemente emozionali di tutti i bambini in generale: i risultati furono (e sono tuttora) stupefacenti.

 

Cos'è l'abbraccio contenitivo o metodo Holding?

 

Il metodo Holding propone un modo pratico ed efficace per contenere le emozioni del bambino, soprattutto quando un genitore si trova alle prese con capricci, crisi di pianto, rabbia incontrollata o, in generale, forte agitazione. Il metodo dell'abbraccio contenitivo si fonda sull'assunto che un abbraccio, anche se inizialmente forzato e probabilmente non gradito da parte di chi lo riceve, ha un forte potere tranquillizzante, soprattutto per i bambini. L'abbraccio, simbolo universale di amore, diventa un gesto terapeutico capace di lenire momenti di angoscia e disperazione. Abbracciare, infatti, significa - intrinsecamente - accogliere le emozioni dell'altro senza rifiutarle, ma fornendo supporto, fermezza e soprattutto, comprensione.

 

Come usare il metodo Holding per calmare le crisi dei bambini

 

Come fronteggiare una crisi di pianto di nostro figlio? Cosa fare quando sembra così disperato da non trovare conforto in alcuna distrazione? E come comportarsi quando siamo, semplicemente, alle prese con i classici capricci? Proviamo a calmare nostro figlio con il metodo Holding.

 

Mettetevi all'altezza del bambino e, semplicemente, abbracciatelo con dolcezza, ma anche con estrema fermezza. Vostro figlio - almeno inizialmente - potrebbe dimenarsi e “scalciare” cercando di sfuggire alla costrizione fisica dell'abbraccio. Non demordete: abbiate pazienza, cercate di instaurare - dove possibile - un contatto visivo e infine  parlate con un tono sereno ma deciso, cercando di far sentire il bambino compreso e capito. Dopo qualche minuto vostro figlio si calmerà e, razionalizzato il suo comportamento, riuscirà ad allentare la tensione e a far rientrare la crisi. 

 

Oltre ad aver calmato vostro figlio avrete contribuito a rafforzare il rapporto adulto-bambino da un punto di vista emozionale, stabilendo un legame duraturo e, soprattutto, pieno di fiducia reciproca.

 

 

 
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