5 modi per stimolare l'intelligenza emotiva dei bambiniFebbraio 2020

Cos'è la speranza, per i genitori, se non l'augurio che i propri figli possano vivere una vita serena, appagante e felice? La buona notizia che la realizzazione personale non è solo questione di fortuna, ma anche di giusto atteggiamento: l'infanzia è il momento più indicato per educare i bambini ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita, avversità comprese. E uno dei mezzi che mamma e papà hanno a disposizione per costruire le basi del futuro dei propri bambini è quello di incoraggiare la loro intelligenza emotiva. Scopriamo di più.

 

Cos'è l'intelligenza emotiva?

 

L'intelligenza emotiva è una particolare forma di intelligenza, diversa da quella analitica, che permette a un essere umano di comprendere le proprie emozioni (e quelle degli altri) per poi utilizzarle correttamente al fine di vivere in armonia sia con se stessi che in un contesto sociale.  

 

Teorizzata per la prima volta nel 1990 da Peter Salovey e John D. Mayer, fu tuttavia grazie a Daniel Goleman che il concetto di intelligenza emotiva fece breccia nell'opinione pubblica, nei contesti educativi e nel sempre più florido settore della crescita personale. 

 

Per la prima volta alla parte più razionale della nostra psiche viene affiancata quella relativa alle emozioni e ai sentimenti, più istintuale e primordiale.

 

Daniel Goleman ha teorizzato cinque diversi aspetti dell'intelligenza emotiva, che elencheremo brevemente qui di seguito: la consapevolezza delle nostre emozioni e la capacità di comprenderle e analizzarle; il dominio delle stesse, derivante dalla capacità di analisi del nostro mondo emozionale; la capacità di agire e di motivare le proprie azioni in base alle emozioni che proviamo; l'empatia, cioè la facoltà di percepire e sentire le emozioni provate dagli altri; e, infine, l'abilità sociale, che può essere allenata grazie al dominio e all'interpretazione del nostro universo emozionale.

 

Questa breve introduzione all'intelligenza emotiva fa comprendere quanto quest'ultima possa giocare un ruolo fondamentale nella crescita di un bambino. Educare un bimbo all'intelligenza emotiva significa plasmare un adulto capace di affrontare correttamente le normali avversità della vita, senza frustrazione o paura; dall'altro lato, inoltre, permette al bambino di imparare a comprendere il proprio mondo interiore e a vivere serenamente in un contesto sociale, a contatto con altri bambini. 

 

Come educare l'intelligenza emotiva dei bambini

 

L'intelligenza, compresa quella emotiva, è una capacità che va allenata fin dall'infanzia. Come la parte razionale dell'intelligenza viene stimolata con giochi di logica e affini, anche l'intelligenza dei sentimenti può essere affinata con comportamenti virtuosi, veicolati prima di tutto da mamma e papà.

 

1. L'intelligenza emotiva parte da mamma e papà

Consapevolezza, comprensione ed empatia: per stimolare l'intelligenza emotiva dei bambini, i genitori devono prima di tutto stimolarla in loro stessi. Ogni comportamento dei vostri figli, quindi, deve essere compreso, accolto, interiorizzato e mai sminuito, facendo diventare anche un capriccio un momento di crescita per tutta la famiglia.

 

2. Aiutate i bambini ad esprimere le loro emozioni

Aiutare i vostri figli a dare un nome alle emozioni che provano, permetterà loro di comprenderle, interiorizzarle e a imparare ad avere controllo sulle stesse. 

 

3. Il cestino della rabbia e il barattolo della felicità

Aiutate i bambini a gestire le emozioni negative, rabbia compresa, con strumenti concreti. Uno di questi è il cestino della rabbia, dove il bimbo potrà "buttare" i sentimenti negativi che non riesce a gestire. Isolare l'emozione per poi affrontarla in un secondo momento aiuterà i piccoli a comprenderla e a dominarla. Anche il barattolo della felicità è uno strumento utile, perché permette ai bambini di imparare ad apprezzare i piccoli momenti di gioia che la vita porta con sé, quotidianamente.

 

4. Riconoscere le emozioni dei bambini

Ogni genitore deve convalidare sempre le emozioni dei propri figli, anche qualora queste ultime siano negative. Compito del genitore è trasmettere calma, protezione e senso di sicurezza riconoscendo, allo stesso tempo, l'esistenza di emozioni negative quali la paura, la tristezza e la rabbia. I sentimenti negativi non vanno assolutamente repressi ma compresi insieme ai vostri bimbi.

 

5. Aiutate i bambini a trovare da soli una soluzione

Dopo aver riconosciuto l'emozione provata dai bambini, insegnate loro a controllarla, facendogli scegliere in autonomia il percorso giusto da seguire per dominarla. Non servite loro la soluzione su un piatto d'argento ma parlate con i vostri bambini, incoraggiandoli a trovare da soli un'idea risolutiva.

 

 
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