
Definizione di naturalità per i prodotti cosmetici Expanscience
Definizione
Ingredienti
Processi di trasformazione
Rivendicazioni legate al prodotto finito
Fonte : Laboratoires Expanscience – Posizione sulla naturalità – Marzo 2010
A. LISTA DEI PROCEDIMENTI AUTORIZZATI PER OTTENERE UN INGREDIENTE NATURALE
Gli ingredienti naturali debbono essere ottenuti attraverso procedimenti fisici, conformi alla presente lista positiva (non esaustiva) qui riportata (referenziale ECOCERT):
• Atomizzazione*
• Triturazione, centrifugazione e miscelazione
• Congelamento – Messa sotto-vuoto
• De-terpenamento a vapore acqueo
• Distillazione molecolare
• Estrazione con l'aiuto di fluidi super-critici
• Estrazioni tradizionali (digestione, macerazione, distillazione, pressione, evaporazione, lisciviatura** o percolazione)
Solventi estrattori autorizzati: Acqua, Anidride Carbonica, Glicerina vegetale, Oli vegetali, Etanolo, se poi viene totalmente evaporato nel seguito del processo. I solventi a base di Glicole sono da evitare
• Filtrazioni chiarificanti e sterilizzanti (ultra-filtrazioni, nanofiltrazioni, dialisi, elettrolisi...)
• Liofilizzazioni e Zeo-dratazioni ***
• Spremitura a freddo e a caldo
• Raffinatura fisico-chimica per eliminare i corpi grassi
• Essiccamento, dessiccazione (progressiva o no, per
evaporazione naturale oppure esposizione al sole)
• Torrefazione
• Sterilizzazione mediante trattamento termico (in cui le
temperature rispettino i principi attivi) e pastorizzazione.
Questa lista può essere indotta ad evolversi, per ogni singolo caso, consapevoli che recenti ed avanzate tecnologie ecologiche di estrazione si stanno sviluppando. Si conviene di accettare quel procedimento che garantisce l’innocuità dell’ingrediente, l’integrità del principio attivo ed il rispetto per l’Uomo e per l’Ambiente.
* Processo di essiccamento che consiste nel sottoporre una soluzione liquida, polverizzata in fini goccioline, all’azione di un gas caldo, per trasformarla in polvere.
** Processo estrattivo consistente nel far passare lentamente il solvente di estrazione su un solido in polvere
*** Processo di essiccamento innovativo, che utilizza le Zeoliti, minerali appartenenti alla famiglia degli Alluminio-Silicati. Questa tecnica si basa sull’uso del vuoto (100 bars, da - 20°C a 60°C) per estrarre l’acqua, la quale sarà poi adsorbita dalle Zeoliti. Le Zeoliti permettono di evitare l’impiego di gas refrigeranti clorurati.
B. LISTA DEI PROCEDIMENTI AUTORIZZATI PER OTTENERE UN INGREDIENTE DI ORIGINE NATURALE
Gli ingredienti di origine naturale debbono essere ottenuti attraverso procedimenti chimici conformi alla presente lista, qui riportata: (referenziale ECOCERT)
• Alchilazione
• Amidificazione
• Carbonizzazione e calcinazione vegetale
• Condensazione, addizione
• Esteroficazione ed eterificazione
• Fermentazione naturale o biotecnologica
• Idratazione
• Idrogenazione
• Idrolisi
• Neutralizzazione (ottenuta con sali di Na, Ca, Mg, K)
• Ossidazione/Riduzione
• Processi di fabbricazione degli anfoteri: amidificazione e quaternizzazione
• Reazioni enzimatiche
• Saponificazione
• Solfatazione
C. LISTA DEI PROCEDIMENTI STRETTAMENTE PROIBITI
I seguenti procedimenti sono proibiti per qualsiasi ingrediente:
• Trattamento di de-batterizzazione con Ossido di Etilene
• De-terpenazione fatta con processi diversi da quello a vapore acqueo
• Decolorazione e deodorazione su supporto di origine animale****
• Trattamenti che ricorrono all’uso di Mercurio (soda e potassa mercuriale)
• Tecniche che ricorrono a manipolazioni genetiche
• Solfonazione
• Chimica degli alogeni (chimica che conduce ad una Materia Prima alogenata).
Questa lista non è esaustiva. Noi abbiamo bandito i procedimenti di fabbricazione eccessivamente inquinanti, che consumano troppa energia, che richiedono l’uso di solventi chimici organici, e che generano residui tossici per l’Uomo e per l’Ambiente.
Da notare: l’insieme di queste norme si applica anche ai prodotti finiti.
****le terre di Diatomee, che sono farine fossili, scheletri di alghe e di piante marine uni-cellulari, sono autorizzate come supporto nei processi di decolorazione, deodorazione, filtrazione e chiarificazione
D. LISTA DEI PROCEDIMENTI UTILIZZATI NELLO SVILUPPO DEI PRINCIPI ATTIVI DI NOSTRA PROPRIETÀ
Storicamente, ma in maniera più accentuata negli ultimi tre anni, la nostra esperienza nel valorizzare i principi attivi di origine vegetale, si è orientata in progetti miranti a ridurre al minimo l’impatto verso l’Uomo e l’Ambiente.
La nostra conoscenza del mondo vegetale è stata promotrice, d’altronde già da molto tempo, di questi orientamenti, mediante approcci industriali che prevedevano l’impiego di tecnologie definite “verdi” o “ rispettose dell’ambiente”. A questo proposito, possiamo citare più in dettaglio:
Per i procedimenti fisici, utilizziamo:
• la distillazione molecolare
• la pressione
• l’estrazione con anidride carbonica super-critica
• la deo-distillazione
• la macinatura
Per i procedimenti chimici, utilizziamo:
• L’estrazione con solventi definiti “puliti”, che comprendono l’Acqua e l’Etanolo da frutta
• La chimica “verde”, senza solventi, o con solventi a impatto molto lieve per l’Uomo e per l’Ambiente
• L’ingegneria enzimatica, che utilizza enzimi non OGM.
Questi orientamenti di sostenibilità industriale, nozione che sempre si associa alla naturalità, sono applicati, a tutt’oggi, ad ogni stadio dei diversi progetti:
• Dalla fonte di partenza vegetale: l’accento è posto sulla ricerca di Materie Prime BIO, che sono assolutamente privilegiate, a cui si aggiungono altri elementi di sviluppo sostenibile (FSC, equità negli scambi, bio-diversità, consumo di carbone, ecc.), come pure in caso di eventuale pre-trasformazione di queste Materie Prime nei luoghi di raccolta, e tenendo in considerazione la razionalizzazione degli approvvigionamenti, al fine specifico di migliorare il bilancio di CO2, legato al trasporto. In tal modo, ci indirizziamo, passo dopo passo, verso un approccio rispettoso del ciclo della vita
• Fino al Principio Attivo finale stabilizzato:
- Per esclusione delle sostanze chimiche non naturali o naturali, ma a rischio
- Per eliminazione dell’acqua (procedimento fisico) abbattendo in questo modo l’Aw, e garantendo così, in maniera naturale, la sicurezza igienica (impedendo cioè qualsiasi sviluppo microbiologico) e chimica (degradazione chimica limitata, in assenza di acqua) dei principi attivi.
Lo scopo finale di queste diverse attività era quello di ottenere, a titolo preferenziale, l’iscrizione dei nostri principi attivi nel referenziale ECOCERT o equivalente.