

Oggi molte mamme scelgono di allattare al seno. Questa tendenza è in aumento ma è tuttavia oggetto di esitazioni e domande.
Scoprite nel dossier le testimonianze di esperti per cogliere meglio le varie sfaccettature dell’allattamento.
Le testimonianze di questo documento sono tratte da « Pragmacie » N°3, pubblicazione dei Laboratoires Expanscience.
1. Allattare : una decisone che non si improvvisa
Risponde Bernard Maria, ginecologo ostetrico
2. I segni di una corretta lattazione
Risponde Béatrice Pipers, ostetrica
3. Quali sono le buone abitudini da adottare ?
Marie-Claude Marchand, pediatra
4. Quali sono le principali difficoltà che si possono incontrare ?
Gisèle Gremmo-Féger, pediatra
5. Come affrontare lo svezzamento del neonato ?
Elisa Guises, puericultrice
6. Per farla finita con le idee sbagliate
Quando si deve sollevare la questione dell’allattamento ?
« Parlare dell’allattamento non si improvvisa al momento del parto. Approfittiamo allora del tempo a disposizione durante la gravidanza per, tra l’altro, chiedere molto chiaramente alla futura mamma come progetta la nascita del bambino e se desidera allattare.»
E quali sono le risposte ?
« La maggior parte delle donne lo desidera senza alcun dubbio, ciò dimostra che, qualunque sia la loro cultura, la loro origine o il loro livello sociale, la maggior parte considera oggi l’allattamento come
il prolungamento naturale della gravidanza. Questo non impedisce a una minoranza (10-15%) di rifiutare categoricamente questa possibilità. »
Per quali ragioni ?
« Numerosi studi sociologici si sono interessati a questa domanda. Risulta che queste donne hanno, generalmente, un’immagine molto negativa dell’allattamento. Hanno l’impressione che sia animalesco, che l’uso del seno è da considerare più in termini di sessualità che di maternità, che allattare implica una relazione di dipendenza per il bambino e, infine, che questo priva il padre di qualcosa, contrariamente al biberon. »
Perché alcune mamme sono titubanti ?
« Ci sono, per esempio, quelle che hanno poca fiducia a causa di una propria esperienza negativa, con una madre che ha avuto problemi allattandole. Anche le donne che fumano sono spesso reticenti
reticenti perché pensano che allattare sia incompatibile con la sigaretta. Tuttavia l’allattamento materno è possibile in numerose situazioni, incluso se la mamma fuma. A condizione che prenda alcune precauzioni come fumare dopo la poppata e non prima.
Qualunque sia la ragione del blocco, bisogna sempre fare prova di empatia per rassicurarle spiegandole che non c’è nessuna ragione per cui l’allattamento vada male.»
Il padre influisce su questa decisione ?
« Il futuro papà ha un peso quando ha delle idee sull’allattamento. Alcuni hanno dei preconcetti molto negativi dovuti ad una cattiva informazione, ma quando beneficiano di argomenti che vanno nel senso giusto, la maggior parte pensa che sarebbe un peccato fare a meno di un’esperienza che potrebbe diventare favolosa»
Esperienze dell’autore
Primario alla maternità del centro ospedaliero di Villeneuve-Saint-Georges (Val-de-Marne) da 1984.
Ha presieduto il gruppo di lavoro dell’Agenzia Nazionale di Accreditamento e di Valutazione della Salute (ANAES**), che ha pubblicato a maggio 2002 le raccomandazioni francesi sull’allattamento materno.
*www.anaes.fr
Referenze bibliografiche :
• l’allattamento materno : inizio e proseguimento nei primi sei mesi di vita del bambino. Raccomandazioni per la pratica clinica (RPC) dall’Agenzia Nazionale di accreditazione e di valutazione della salute (ANAES, maggio 2002).
Cosa si intende per lattazione ?
« Per definizione, è la produzione di latte. Questa dipende molto dalla richiesta del neonato : più e meglio prende il latte, più la mamma ne produrrà. Invece di interessarsi alla quantità di latte generata, è più rilevante valutare maggiormente la qualità dell’allattamento e della poppata, che condizionano la riuscita della lattazione.»
Quali sono i segni di una corretta lattazione ?
« Durante la poppata, la mamma deve avere una sensazione di scorrimento. Alcuni segni di flusso (pizzicore nel seno, contrazioni uterine…) lo confermano. Per quanto riguarda il bambino, il
bambino, il ritmo suzione/deglutizione è uno dei segni più evidenti per valutare la qualità della poppata. Un neonato allattato al seno deve inoltre avere almeno 6 cambi pannolino molto bagnati al giorno e all’inizio avere delle feci gialle, grumose e molto frequenti. Senza dimenticare un aumento di peso regolare. »
Esiste un ritmo suzione/deglutizione ideale?
« No, è diverso a seconda del bambino. Ma per assicurarsi che la poppata sia efficace, bisogna che ci sia prima un’alternanza veloce tra suzione e deglutizione, con un ritmo che rallenterà man mano che il bambino verrà saziato. Una volta sazio, lascerà il seno della mamma o rimarrà attaccato a lei ma senza movimento della bocca.»
Quali sono gli altri fattori per una poppata efficace ?
« La mamma deve essere rilassata e comoda, seduta o distesa. Qualunque sia la sua posizione, il bambino deve essere girato verso di lei con il viso « nel seno », la bocca e le labbra ben aperte
per prendere l’areola il più largamente possibile e stimolarla in modo ottimale.
Anche se non ci sono regole precise, le poppate devono però essere abbastanza lunghe (10/15 minuti) e frequenti (6-8 volte al giorno il primo mese). »
E se il bambino posiziona male la sua bocca ?
« Si possono stimolare alcuni punti sensibili attorno alla bocca in modo che il bambino l’apra di più.
Si può anche allettarlo facendo colare una goccia di latte sul seno. »
Quali sono i benefici di una buona lattazione ?
« Prima di tutto la buona crescita del bambino in termini di peso e del suo stato generale (buona qualità di sonno, comportamento calmo…). Consente anche di diminuire la morbilità.
Infine, rinforza anche la complicità nella relazione madre/bambino e la soddisfazione di essere riuscita a condurre questo progetto di allattamento con successo. A medio e lungo termine il bambino sarà protetto meglio contro numerose infezioni. »
Esperienze dell’autore
• Ostetrica da 18 anni
• Esercita come libera professionista nella maternità della Clinica Generale di Annecy.
• Titolare del diploma universitario in allattamento materno, università di medicina di Grenoble (Isère)
• Cofondatrice di « Allattare in Alta-Savoia », associazione di sostegno e di affiancamento alle mamme che desiderano allattare.
Referenze bibliografiche :
• L’allattamento materno : inizio e proseguimento nei primi 6 mesi di vita del bambino.
Raccomandazioni per la pratica clinica (RPC) dell’Agenzia nazionale di accreditazione e valutazione della salute (ANAES,www.anaes.fr, maggio 2002)
Lo stress della pesatura del bambino
Prima, per sapere la quantità di latte bevuta dal bambino, si pesava nudo prima e dopo la poppata. Questo metodo è quasi abbandonato perché fonte di una forte angoscia per la mamma che poteva sentirsi sminuita e si sentiva colpevole in caso di un risultato inferiore alla sua aspettativa.
Nonostante questo, è consigliato pesare il neonato almeno una o due volte il primo mese per confermare il buon avvio dell’allattamento. Questa precauzione può permettere di “recuperare” in tempo un avvio difficile. Cosa che è molto più difficile da fare una volta trascorse le prime 5 settimane.
Cosa deve fare la futura mamma prima di allattare per un avvio nelle migliori condizioni ?
« Durante la gravidanza il corpo della donna si mette naturalmente in condizione, quindi non esiste una preparazione specifica dei seni.
Invece è l’occasione per la futura mamma di pensare al progetto di allattamento, a quello che ha voglia di fare, di informarsi ed eventualmente di incontrare delle donne che allattano… E’ anche il momento giusto per tentare di tenere un’alimentazione equilibrata. »
Esistono degli alimenti da consigliare durante l’allattamento ?
« Non in modo particolare. Per quanto riguarda quelli che si dice aumentino la quantità di latte prodotta, nulla è stato provato scientificamente finora. Ma se assumere un alimento particolare rassicura la madre, può avere un’incidenza: più sarà rilassata meglio si svolgerà l’allattamento. »
Quali cose bisogna eliminare ?
« E’ meglio evitare le bevande che contengono caffeina e alcool, che non va bene per la crescita cerebrale del bambino. »
E’ vero che la mamma deve bere di più quando allatta ?
« E’ un classico preconcetto, infatti la produzione di latte non dipende dalla quantità di acqua ingerita, ma dalla qualità delle poppate e dalla loro efficacia per il trasferimento di latte al bambino. La mamma deve semplicemente regolarsi in funzione della sua sete o delle sue urine: se sono
o delle sue urine: se sono concentrate, vuol dire che non beve abbastanza. »
Esistono delle regole di igiene da rispettare ?
« Innanzitutto bisogna sempre lavarsi le mani! Al livello del seno, è inutile lavarli prima e dopo le poppate perché raschierebbe il sebo prodotto dalle ghiandole sotto-cutanee dell’areola per proteggerlo. »
La mamma può dormire con il suo bambino per facilitare la o le poppate di notte all’inizio ?
« La prossimità mamma-bambino favorisce l’allattamento. E’ importante che i genitori siano ben informati sulle condizioni di sicurezza a proposito della presenza del bambino nel loro letto.
Tra l’altro: una stanza non troppo riscaldata, un materasso duro, il piumone sono da evitare. Un’altra soluzione possibile: mettere il letto del bambino di fianco a quello dei suoi genitori. »
Si possono prescrivere dei farmaci ad una mamma che allatta?
« Bisogna ovviamente informarsi, ma è possibile trattare tutte le malattie correnti per le mamme che allattano. »
Esperienze dell’autore
• Pediatra, da gennaio 2003 in un centro di protezione materna infantile (Essonne)
• Formatrice sull’allattamento materno all’Istituto di formazione IPSN Co-naître
• Consulente in lattazione IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant)
Referenze bibliografiche :
• L’allattamento materno : inizio e proseguimento nei primi 6 mesi di vita del bambino.
Raccomandazioni per la pratica clinica(RPC) dell’Agenzia nazionale di accreditamento e di valutazione della salute (ANAES, www.anaes.fr, maggio 2002)
• Medications and Mothers'Milk : A Manual of Lactional Pharmacology, Thomas Hale, 11e ed 2004 ; Pharmasoft Publishing
Quale tira-latte scegliere ?
Il tira-latte, come gli altri materiali per l’allattamento (proteggi-capezzolo per esempio), si utilizza soprattutto in caso di separazione dal bambino (ospedalizzazione, ripresa del lavoro…).
Esistono oggi dei tira-latte elettrici moderni a doppio pompaggio basati sulla comprensione psicologica della lattazione. Per un utilizzo occasionale, i tira-latte manuali con maniglie sono spesso apprezzati dalle mamme perché abbastanza delicati, facili da utilizzare ed efficaci. Un tira-latte mal utilizzato può generare delle lesioni dolorose alle areole. La maggiore parte dei tira-latte elettrici sono in noleggio dal farmacista.
Qual è il primo motivo di consultazione ?
« E’ la mancanza di latte, che è inoltre la prima causa di abbandono dell’allattamento. Nella maggior parte dei casi non si tratta di una vera mancanza ma di convinzione della mamma che dubita delle sua capacità di averne abbastanza.
Questa percezione errata è il risultato dell’incomprensione del bambino sul piano dei suoi bisogni, ma anche di aspettative irrealistiche tanto da parte dei genitori quanto che da parte del personale della salute, particolarmente in termine di numero di poppate e di sonno di notte.
Infine, in tema di allattamento è impossibile e inutile definire delle norme generali riguardanti il numero di poppate anche se tutti gli studi dimostrano che pochissimi allattamenti proseguono in caso di basso numero di poppate.»
E se questa mancanza è accertata ?
« Si traduce in un insufficiente aumento di peso del bambino, da interpretare tenendo conto che in paragone con i bambini nutriti col latte industriale, la crescita dei bambini allattati tende a rallentare dal terzo/quarto mese.
E’ indispensabile distinguere la mancanza primaria di latte –cioè l’incapacità fisiologica della mamma di produrne abbastanza a causa di fattori anatomici o ormonali – che dovrebbe essere identificata precocemente, dalla mancanza secondaria, più frequente.
Questa è la conseguenza di una insufficiente richiesta da parte del bambino e soprattutto di una condotta sbagliata nell’allattamento. Quindi le poppate insufficienti e poco efficaci sono nocive per la regolazione della produzione di latte che riposa sulla legge della domanda e dell’offerta.
Se il bambino non poppa bene e non abbastanza frequentemente, la produzione di latte si aggiusterà ad un livello inadatto. »
L’allattamento può essere doloroso ?
« Sì, e molto spesso a causa di lesioni traumatiche al livello del capezzolo. Sono generalmente inerenti a delle frizioni legate ad una scorretta presa del seno e ad un posizionamento scorretto del bambino durante le poppate.»
Una donna su cinque soffrirebbe d’infiammazione mammaria durante l’allattamento. Qual è la causa ?
Esperienze dell’autore
• Pediatra, responsabile della pediatria in maternità al centro ospedaliero di Brest (Finistero)
• Consulente in lattazione IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant)
Referenze bibliografiche
• Allattamento materno : inizio e proseguimento nei primi sei mesi di vita del bambino, Raccomandazioni per la pratica clinica (RPC) dall’Agenzia nazionale di accreditamento e di valutazione della salute (ANAES, www.anaes.fr, mai 2002).
• Allattamento materno e medicine, da G. Gremmo- Féger, M. Dobrzyniski e M. Collet. J Gynecol Ostet Bio Reprod , 2003 / Volume 32, n°5, 466-475.
• Allattamento materno : la mancanza di latte è un mito culturalmente costruito, da Gisèle Gremmo-Féger. Spirale, ottobre 2003, Edizioni Erès
Quando avviene lo svezzamento ?
« Ogni caso è unico ma attualmente la maggiore parte degli svezzamenti sono precoci (2-3 mesi dopo il parto) e brevi (circa 2-3 settimane). La causa ? La ripresa del lavoro della mamma che non le consente di stare sempre vicina al suo bambino. La legge autorizza in linea di massima le donne ad allattare sul tempo di lavoro: una disposizione poco conosciuta e difficilmente realizzabile quotidianamente. Però, proseguire l’allattamento, anche dopo la ripresa di un’attività professionale, è possibile con l’utilizzo del tira-latte. »
Concretamente, come si svolge lo svezzamento? A che ritmo ?
« Generalmente lo svezzamento inizia progressivamente un mese prima della ripresa del lavoro, sostituendo una poppata con un biberon e aumentando circa ogni settimana. Per uno svezzamento riuscito, la mamma si deve considerare pronta. Si tratta di un fattore chiave. Bisogna inoltre prendere in considerazione il bambino e osservare come reagisce, e al massimo tornare un po’ indietro se la mamma considera lo svezzamento troppo destabilizzante per il bambino. »
Ci sono della precauzioni particolari da prendere ?
« E’ importante non esporre il bambino a una doppia mancanza : quella delle braccia della mamma e quella del latte materno. Una rottura potrebbe turbare il bambino, e provocare poi un rifiuto alimentare o del biberon. Un buon modo per istaurare progressivamente la separazione tra il bambino e la mamma e quindi di favorire lo svezzamento, consiste nel tirare il latte in modo che il papà possa dare il biberon.»
Lo svezzamento ripartito su alcuni mesi è la soluzione migliore?
« Per quelle che lo possono fare, è infatti molto interessante perché, in questo caso, lo svezzamento si farà di più secondo il bisogno del bambino che, spontaneamente e al proprio ritmo, manifesterà la sua voglia per un altro modo di alimentazione rispetto al seno materno. »
Si può mantenere una poppata ?
« Sì. Per molte mamme, lo svezzamento è per forza totale perché non immaginano la possibilità di preservare una poppata quotidiana. Però è completamente fattibile per parecchi mesi; data la sera, tranquillizza il bambino prima che si addormenti. »
Come è vissuto dalle mamme lo svezzamento ?
« Allattare è spesso considerato come l’espressione stessa della maternità, un periodo di benessere totale. Ciò spiega la difficoltà per alcune mamme di vedere il bambino diventare autonomo. Ma la maggior parte lo vive come una tappa naturale della vita del bambino.»
Esperienze dell’autore
• Puericultrice da 20 anni
• Insegnante alla scuola di puericultrice dell’Assistenza Pubblica – Ospedale di Parigi, lavora all’ospedale Trousseau, nel XII arrondissement di Parigi
• Membro dell’Associazione nazionale delle puericultrici laureate e delle studentesse (ANPDE)
Referenze bibliografiche :
• L’allattamento materno: inizio e proseguimento nei primi sei mesi di vita del bambino.
Raccomandazioni per la pratica clinica (RPC) dell’Agenzia nazionale di accreditamento e di valutazione della salute (ANAES, www.anaes.fr, maggio 2002)
• Guida della puericultrice, Gassier Jacqueline, Ed. Masson, 2002
Quale latte per il biberon ?
In caso di svezzamento precoce, il latte ipoallergenico è spesso privilegiato per le sue proteine, più simile a quelle del latte materno. E il latte di mucca ? Può eventualmente essere dato al bambino dopo i 10 mesi, però il latte industriale è più adatto qualitativamente, particolarmente in termini di Sali minerali a acidi grassi essenziali.
Il latte materno non è abbastanza nutriente per alcuni bambini.
FALSO
Non esiste un latte materno che non sia abbastanza nutriente perché i bambini regolano i loro bisogni in funzione del valore calorico del latte.
Le poppate notturne facilitano l’inizio e il mantenimento della lattazione.
VERO
Per poter regolare i loro bisogni nutrizionali, la maggior parte dei bambini hanno bisogno di poppare la notte ; inoltre le poppate di notte favoriscono la lattazione perché consentono di evitare intervalli troppo lunghi tra le poppate.
Se una mamma che allatta ha la febbre, non deve allattare.
FALSO
Al contrario: per la maggiore parte delle malattie infettive correnti, il rischio massimo di contaminazione si trova prima della comparsa dei primi sintomi sulla mamma; il proseguimento dell’allattamento materno porta al bambino gli elementi che l’aiutano a difendersi contro l’infezione.
FALSO
Per evitare le lesioni dei capezzoli e per ottimizzare il trasferimento di latte della mamma al bambino, è molto importante che la bocca del bambino copra bene il seno e non prenda solo il capezzolo. Un bambino che apre la bocca riesce a poppare.
Gli scorrimenti di latte tra le poppate sono anormali.
FALSO
Può bastare che la mamma pensi al suo bambino per far scorrere il latte!
Il bambino allattato deve assumere una dose aggiuntiva di vitamina K.
VERO
Questa dose aggiuntiva è consigliata fin dalla nascita.
Un antecedente di ascesso del seno contro-indica l’allattamento.
FALSO
Non modifica la capacità della ghiandola mammaria di produrre latte durante una nuova gravidanza.
Il bambino allattato su sua richiesta presenta un rischio meno elevato di obesità.
VERO
Infatti il bambino adatta naturalmente le sua razione di latte ai suoi bisogni reali.
In caso di congestione dei seni durante l’allattamento, l’unico rimedio è l’utilizzo del tira-latte.
FALSO
Il massaggio manuale dell’aureola con eiezione del latte è il modo più semplice di alleviare la congestione.
Non bisogna dare il seno più di 8 volte al giorno per non correre il rischio di vedere sopraggiungere presto delle ragadi.
FALSO
« La linfangite, o piuttosto la mastite, tocca circa il 10 % delle donne durante l’allattamento. Si manifesta al livello del seno con la comparsa di una zona rossa, calda e dolorosa e, sul piano generale, con sintomi simili a quelli dell’influenza.
Questa infiammazione è innanzitutto dovuta ad un’accumulo di latte negli alveoli mammari, particolarmente a causa di intervalli troppo lunghi tra le poppate.
Il suo trattamento è sconosciuto: infatti, quando accade, è ancora troppo consigliato alla madre di smettere di allattare. Al contrario, il proseguimento dell’allattamento, per consentire lo smaltimento efficace del latte, è l’elemento più importante del trattamento e non comporta nessun rischio per un bambino in buona salute. »
La causa principale di comparsa delle ragadi è la posizione sbagliata del bambino al seno; il numero e la durata delle poppate sono poco rilevanti quando il bambino prende il seno correttamente.
Fonti
Una donna che ha i capezzoli piatti non può allattare.
• Site www.santeallaitementmaternel.com
• Dr Gremmo-Féger, L’allattamento materno in 36 domande, aprile 2000