
• Al vostro arrivo alla maternità dell’ospedale, l’ostetrica o il medico di guardia si prendono cura di voi. Non dimenticate di portare la vostra cartella medica che racchiude le informazioni principali sul vostro stato di salute, il gruppo sanguigno, gli esami e le visite effettuate in gravidanza.
• Con un iniziale dialogo tra voi e l’operatore sanitario che vi accoglierà e grazie alla lettura della vostra cartella medica, verrà compilata la cartella del ricovero ospedaliero che conterrà la vostra anamnesi generale (un riassunto del vostro stato di salute), la vostra anamnesi ostetrica-ginecologica (tutto quello che ha interessato nel corso della vostra vita l’apparato genitale: gravidanze, interventi, aborti). Ci si concentrerà poi sull’attuale gravidanza e su quello che sta accadendo, il medico quindi vi chiederà di descrivere le contrazioni, se avete rotto le acque, come avvertite i movimenti del bambino e dopo una visita interna con la quale si analizzerà la dilatazione del collo dell’utero si potrà determinare l’avanzamento del travaglio.
• L’ostetrica pratica poi i primi esami : misurazione della temperatura corporea e della pressione arteriosa, analisi delle urine per ricercare la presenza di zucchero e di proteine, palpazione dell’utero e del bambino per determinare la posizione di questo e la ricerca del battito cardiaco fetale.
• Una volta effettuati questi esami e se i risultati sono soddisfacenti, sarete messe per 30 minuti in una sala travaglio (a secondo delle maternità) sotto monitoraggio, un apparecchio che registra grazie a due sensori posti sulla vostra pancia le contrazioni dell’utero e il battito cardiaco del vostro bambino.