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I primi scambi con il bebè

Le espressioni di benessere


Il vostro bebè vi gratificherà con diverse espressioni durante i vostri scambides e riporrà in voi la fiducia di genitori.

Lo sguardo del vostro bambino è lo specchio del suo stato emotivo e del suo stadio di sviluppo a qualsiasi età..

La mimica del viso e in particolare i sorrisi, compaiono prima durante il sonno quando il bebè memorizza i vostri scambi, poi si rivolgono direttamente a voi verso il 1° mese di vita.

Al 4° mese di vita, il bebè ride per dimostrare la sua gioia e il suo benessere.

I suoni

Al 2° mese il bebè balbetta il proprio piacere con dei "uh,uh", dei"aeu", dei "arh" per rispondervi o chiamarvi, a 4 mesi vocalizza, a 6 mesi modula i suoni e verso l'ottavo mese, dirà"pa-pà" o "ma-ma" .

Intorno al 1° anno, cercherà di pronunciare le sue prime parole.

Il linguaggio del corpo
Fin dalla nascita il vostro bebè può avere dei movimenti armoniosi delle braccia e delle mani che testimoniano il suo benessere, verso il secondo mese gesticola con le braccia quando è contento, poi con i piedi verso il terzo mese.

A mano a mano che si sviluppa, esprimaerà con dei gesti e della attitudini per farsi capire prima di parlare veramente.

I pianti: un vero linguaggio
Il pianto è l'unico mezzo per un bebè di esprimere un bisogno, una difficoltà, un malesssere.

Un richiamo : un bebè non piange mai senza motivo, chiama per richiedere assistenza quando è incapace di affrontare una situazione, ma non significa che stia sempre soffrendo.

Decodificarli : i pianti di dolore sono conosciuti molto velocemente ma bisogna attendere 2-3 mesi per riuscire a distinguere i pianti di fame, da quelli di sonno, di agitazione, di disagio.

Verso il 6° mese, saranno i pianti dovuti alla separazione la sera o quando è solo, e i pianti di rifiuto.

Verso il 1° anno, i pianti di frustrazione, le piccole rabbie.

Rispondere senza contare i primi mesi est è il solo modo di calmarlo e rsicurarlo prima che non riesca a sbrigarsela da solo.

Dalle braccia alla voce

A partire dal 3°- 4° mese, imparerete a riconoscere ciò che vuole comunicare quando piange, le vostre parole rassicuranti gli consentiranno di rassicurarsi e calmarsi.

Le vostre braccia rassicuranti non saranno necessarie che in particolari momenti di disagio.


DDA