
Un cambiamento profondo
Il ruolo del padre durante la gravidanza
Il ruolo del papà durate il parto
Dopo la nascita…
Il ritorno a casa è un passaggio molto importante.
L’organizzazione della coppia è seriamente stravolta. Molto rapidament, la stanchezza fa parte della famiglia…
Il padre ha qui un ruolo importante. Può permettere ogni tanto alla madre di respirare, di allontanarsi.
Le mancanza di sonno ha la tendenza ad amplificare tutte le difficoltà, anche le più piccole perchè limita la presa di distanza e la logica che potremmo avere in quei momenti.
Generalmente, la madre ha bisogno di molto riposo. Tocca allora al padre occuparsi del resto… Ma fortunatamente, ogni giorno è illuminato da una luce, una mano che afferra il suo dito e presto un sorriso, una risata.
Si intraprendono lunghi discorsi con colui che occupa praticamente tutto lo spazio. Lui gioca a catturare i giocattoli davanti a lui. Le nuove capacità acquisite dal bebè sono incredibili. Ogni momento trascorso a osservarlo è un piacere intenso e dona senso agli sforzi d'adattmento che richiede.
Il padre può giustamente approfittare del congedo di paternità per passare più tempo a casa. Le recenti osservazioni tendono a mostrare che se il bambino è cresciuto da i due gentiori alternativamente, avrà più facilità quindi ad accettare le separazioni che implicano l'asilo nido, la baby sitter, la scuola, etc.
Occuparsi dell'alimentazione per il padre è delicato. Senza sostituirsi alla madre, deve accettare di lasciare da parte la virilità di uomo, giocando a volta il ruolo della donna.
Molto frequentemente, si parla di femminilizzazione del padre, quando si occupa del piccolo. L'assenza di riferimenti maschili lascia il padre a volta senza riferimenti. Può essere anche che la madre aiuti il padre a occupare un ruolo soddisfacente per ciascuno. Ci vuole tempo e perseveranza. La mancanza di competenze non deve scoraggiare il padre… o la madre. Con un minimo di tempo e volontà, si impara tutto : il biberon, i pannolini, il bagno, etc.
Insieme, i genitori sconvolgono le loro rappresentanze e le loro abitudini per far posto al bambino. Queste esperienze riattivano più o meno coscientemente le proprie esperienze passate.
Non è raro che le relazioni con i propri genitori ne siano colpite. Tutti questi cambiamenti sono l'occasione per migliorare, ma possono essere accompagnati da ansia. Il dialogo e l’attenzione reciproca sono certamente i modi migliori della coppia per affrontare serenamente questa tappa.
Alcuni studi hanno dimostrato che il padre aveva la tendenza a fornire maggiori stimoli al bambino, a metterlo più spesso in una situazione nuova, a destabilizzarlo per spingerlo a esplorare l'ambiente.
Il padre è anche più esigente riguardo progressi realizzati dal bambino. Per questa particolarità, il padre incita all'apertura al mondo, l'assunzione di rischi mentre in un contesto equivalente la madre è spesso più protettiva, rassicurante. Lei aiuta lo sviluppo della fiducia in se stessi.
Si è soliti collocare il padre in una posizione di « separatore di terzi ». Sempre più spesso, il padre svolge questa funzione passivamente, o incosciamente. Il bambino percepisce che sua madre desidera qualcun'altro oltre a lui e con cui condivide un'intimità alla quale lui normalmente non ha accesso. Questa constatazione aiuta allora il bambino a porre fine all'illusione che ha un rapporto esclusivo con la madre.
Testo redatto da Christophe Pénicaut, medico psicologo, diplomato alla Scuola degli Psicologi Praticanti di Parigi.
Ha il ruolo di psicoterapeuta-consulente con bambini e adolescenti nel centro medico-psico-pedagogico (CMPP) a Parigi.
Ha redatto la sua tesi finale sul tema della paternità, confrontando due generazioni di padri nel loro rapporto con i figli e le mogli.