Problemi digestivi in gravidanzaSettembre 2015

I consigli per agevolare la digestione delle donne incinte

 

Ben prima che si veda la pancia crescere o che un’ecografia dimostri la presenza di un embrione nell’utero materno, l’organismo della donna subisce una serie di modificazioni di tipo anatomico, biochimico e fisiologico a carico di diversi apparati.

 

Uno degli apparati che più si fa sentire sin dall’inizio è l’apparato gastrointestinale.

Il progesterone – che come dice la parola da cui deriva (pro-gestationes) è l’ormone caratteristico della gravidanza – agisce sul rilassamento della muscolatura liscia e, se questo è un bene per l’utero che non deve contrarsi fino al parto, non lo è altrettanto per la muscolatura liscia presente a livello gastrointestinale.

 

Come tutte sapete e sperimentate, la gravidanza può comportare discrete variazioni nell’appetito, nel senso di sete o nel desiderio di alcuni cibi particolari: le famose “voglie” più o meno reali o fantasiose….

Inoltre in metà delle gravide si verifica un aumento più o meno duraturo dell’appetito già a partire dal primo trimestre; più rara è invece la diminuzione dell’appetito, anche nei casi con fenomeni di emesi. Il senso di sete generalmente aumenta ed è comune lo sviluppo di una forte predilezione o avversione per alcuni cibi o bevande, o anche per alcuni odori, fenomeno che si attenua o scompare dopo il parto.

 

Le gengive a volte diventano gonfie, edematose e facilmente sanguinanti. Non ci sono invece conferme scientifiche alla tendenza alla demineralizzazione dei denti o alla formazione di carie.

La secrezione salivare non mostra un aumento significativo, ma la vostra eventuale sensazione soggettiva di ipersalivazione è reale ed è probabilmente la conseguenza

della difficoltà di deglutire la saliva quando avete anche solo un lieve grado di nausea.

La funzione dell’esofago rimane normale, salvo un’aumentata frequenza di reflusso gastroesofageo che può causarvi una costante sensazione di bruciore.

La pirosi gastrica è a volte collegata con il decubito supino o con l’inclinarsi, motivo per cui vi viene consigliato di utilizzare magari un cuscino in più quando siete coricate a letto.

Secrezione, tono e motilità dello stomaco diminuiscono: il tempo medio di svuotamento dello stomaco aumenta e questo soprattutto nel terzo trimestre ed in prossimità del travaglio di parto. Questi fenomeni sicuramente hanno un ruolo non trascurabile nella patogenesi di nausea e vomito fin dal primo trimestre.

 

Nel terzo trimestre il tutto peggiora per l’effetto meccanico dell’utero che cresce e che comprime il diaframma e parte del tratto finale dell’intestino.

A livello dell’intestino tenue si verifica una riduzione di tono e di motilità, senza peraltro che aumenti la capacità digestiva e di assorbimento delle sostanze nutritive, fatta eccezione per il ferro, il cui assorbimento è sempre aumentato.

Come a livello del tenue, anche il colon subisce queste modifiche e aumenta l’assorbimento di acqua e di sodio. Conseguenza della riduzione dell’attività motoria e dell’aumentato assorbimento dell’acqua è un grado più o meno marcato di stitichezza che vi assilla spesso e che spesso comporta la formazione di varici ed emorroidi a volte davvero fastidiose.

Il fegato non subisce modificazioni rilevanti.

La colecisti in gravidanza è ipotonica e si svuota lentamente; la composizione della bile non sembra modificarsi tuttavia è probabile che la gravidanza predisponga alla formazione di calcoli biliari.

 

Per tutte queste motivazioni la digestione in gravidanza è spesso difficoltosa e rallentata. E allora che cosa vi si consiglia?

Di fare piccoli pasti e frequenti, di masticare bene e lentamente, di non mangiare cibi pesanti e difficili da digerire anche per i comuni mortali non gravidi!

Ovviamente, di non esagerare con le quantità e con i condimenti, di fare un pasto serale ancora più leggero. E, se possibile, di fare due passi dopo pranzo e soprattutto dopo cena. E di non aumentare troppo di peso perché la digestione allora sarà ancora più difficile.

Vi si raccomanderà di consumare verdura e frutta fresca e carboidrati, in modica quantità, preferibilmente integrali. Condire con olio di oliva, limitare il sale e bere bere bere… tanta acqua. Succo di limone al posto di salse e intingoli vari, che tra l’altro ha anche un effetto digestivo e non aumenta il bruciore di stomaco.

Il nutrizionista vi suggerisce anche di combattere la nausea con lo zenzero candito. Se siete al bar con le amiche prendete un succo di frutta senza zuccheri aggiunti, per aiutare l’intestino e combattere la nausea 6-7 mandorle al giorno, per insaporire spezie e erbe aromatiche, per digerire un decotto di zenzero e lime anche freddo.

 

E l’aperitivo? Una spremuta di arancia bionda non zuccherata, zenzero grattugiato, pepe nero in grani per aromatizzare ed un cucchiaino di sciroppo di agave… In questa stagione va alla grande!

 

 


    

Dottoressa Patrizia Gementi

 

Dirigente dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale Buzzi di Milano

 

Studio Medico Associato Oldrini e Gementi (Piazza Libertà 2, 20010 Cornaredo MI)

 

Medical Center Buonarroti (Via Tiziano 9, 20145 Milano)

 
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